martedì 30 settembre 2008

ogni volta..


che parlo con te, che penso te
e torno su questo spazio immenso
ma piccolo per le emozioni
divento il piccolo principe

Ogni volta apro il libro dei sogni
le note di una canzone
accompagnano musicalmente
un sorriso, il tuo sorriso

Ogni volta che apro il libro dei sogni
il primo ed il miglior sogno
sei tu, il pensiero vola libero
il mio canto, si libera

Canto, mi accorgo di non emettere
alcun suono, canto con gli occhi
mentre ti guardo, nel silenzio
che ci circonda, i soli rumori dei cuori

La stessa erba, frustata dal vento
nel suo movimento, sembra chiassosa
l'idea del mondo che cambia
e tu, sei sempre tu, nel NOI infinito

Mi rendo conto di una cosa
ogni volta che ti scrivo
sento le parole mancarmi, povere
la fantasia ed il pensiero uniti

Le mie emozioni, marchi indelebili
che stanno prendendo sempre più
il tuo sigillo, in un gesto irripetibile
perchè eterno, un gesto dolce, un bacio

e tu, sempre tu
mille volte, mille, mille volte tu
a coprire col tuo affetto, coi tuoi occhi
col tuo sorriso, ogni mio pensiero

Ogni volta, che parlo con te, che penso te
torno su questo spazio immenso
ma piccolo per le emozioni
divento il piccolo principe, e tu, la mia Regina


riesco solamente a pensare una cosa
Ti amo, Ishsha




lunedì 29 settembre 2008

perchè...

per una foto in cui sorridi

per il tuo sorriso quando mi guardi


per sentire le tue mani nelle mie


per immaginarti con le mani sui fianchi mentre parli al telefono


per sentirti per me..femmina


per sentirti con me, donna


per sentirti per me, regina


per una bustina di caffè solubile in bocca


per una bustina di zucchero in bocca


per un gelato insieme

per entrare nei negozi insieme e vedere il personale che t'ammira

per sentirti chiamare SIGNORA, mentre sei al mio fianco

per le discussioni

per le risate

per le lacrime che versi quando sei triste

per le lacrime che vorrei asciugare con le labbra

per splendide mani che hanno stretto le mie

per i tuoi bellissimi occhi

per una passeggiata mentre piove, sotto l'ombrello


per una passeggiata al sole


per..perchè sei tu, tutto quel che posso desiderare, ti amo, Ishsha

giovedì 25 settembre 2008

sentirti...

e sentire nella tua voce il rilassarsi, è stato bellissimo, sapere che parlavi di me di fronte ad una persona..mi ha dato il senso di quanto mi vuoi bene, hai vinto con quel gesto ogni ritrosia, stavi parlando di noi...
Ora so anche un'altra cosa, avevi la mia stessa paura, si, la stessa paura che mi ha preso quando ho letto le tue parole,
che mi chiudessi la comunicazione o non rispondessi, che non chiamassi, sentirti, mi ha aperto il cuore, CI ha dato ancora una volta, il senso del noi, infiniti noi.
E sentirti ancora, una, due volte, senza saziarmi mai della tua voce, pensandoti, sognandoti, anche in tono di rimprovero, adorando la tua voglia di fare e d'essere, dedicandoti il mio augurio più bello, sii sempre felice.
Ti parlo delle mie cose, nel donarmi il tuo sorriso, fai di me, un uomo felice, nel regalarmi la tua attenzione, fai di me un uomo amato, un essere degno di considerazione perchè...tu mi stai guardando. Che importa al mondo o alla gente?, nè piatti di lenticchie, nè cavalli, nè tesori, valgono come merce di scambio per quel che mi dai, gemme meno preziose, son considerate fuori mercato, potrebbe mai esser valutato l'affetto?, mia perla.
Si, hai sentito bene, ti sto chiamando perla, e collana degna di una simile gioia, non può esser creata, un pezzo unico da incastonare nel cuore, lontana da qualsiasi impurità, come un diamante d'acqua purissima.

ti amo, Ishsha


mercoledì 24 settembre 2008

oggi..

ho avvertito il dolore delle e nelle tue parole,ti ho vista mentre scrivevi è come se t' infilassi aghi, ad ogni carattere composto, ti penetravano la pelle, arrivando sino all'anima.
Volevi esprimermi quel che ora, non sai e non sei in condizione di dire, so che mi vuoi bene e ci tieni a me, ci tieni veramente tanto, quando vorrai cancellare la favola, potrai semplicemente scrivere nei commenti una parola, basta una parola..capirò.
L'emozione, ferma le mie mani, quasi non riesco a sfiorare la tastiera, è come se sfiorassi il tuo viso, e facendolo, t'asciugassi una lacrima, non voglio questo!, voglio il tuo sorriso, la tua serenità, la tua gioia.
Sento il tuo cuore battere all'impazzata, eviti quasi lo sguardo, le mani stringono la carne, poggi la tua testa su di me..vuoi, che ti stringa, vuoi che nasconda la mia testa sul tuo petto. senza sollevar lo sguardo.
Ti amo, Ishsha, e continuo ad amarti..continuerò a farlo, non impedirmi questo...non chiedermi di non farlo, baciami, besame mucho, como si fuera esta noche, la ùltima vez

martedì 23 settembre 2008

corpi


Ishshaaaa, Ishshaaaaaa, Ishshaaaaaaaaaaaaaaaa
l'incubo, svegliarmi senza te
ed ora qui, qui a cercare le tue mani
disfatto, dopo una notte di sonno
mancato, di sogni intercalati a incubi
e qui, la pace..la serenità
qui il tuo sguardo, il mio bacio
per te.
Esco, sento la tua partecipazione
ai miei problemi, dovrei avere uno scatto
d'orgoglio e tacerteli, perchè
tu, ferma/decisionista/disperata...DONNA
sei riservata anche nell'affetto
ti rifinisci, ti definisci all'esterno
e dentro di te, la tua fragilità
i pensieri di attimi e futuro
di cui non vuoi parlare
nemmeno a te stessa.
Il tuo sguardo è posato su quanto
di più lontano, vedi vicino
su parole scritte in un video
da un uomo, da quell'uomo
con le labbra bianche, e nel leggerle
lo vedi, lo senti parlarti.
Quell'uomo, ti ama, Ishsha,
ed è corpo, siamo corpi
che si muovono, spinti dal cuore
da anime vicine tra loro
sempre...sempre più vicine

lunedì 22 settembre 2008

vedere

c'è chi nasce cieco, chi per motivi suoi, sceglie di diventarlo, non riuscendo a vedere la luce, si crogiuola nel suo malessere, bendandosi.
L'ho fatto per un lungo periodo, nascondendo la realtà, creando una maschera impenetrabile, un'identità diversa da quel che sentivo, che sento, la trasgressione pur di evitare contatti umani, ed ora, eco di pensieri lontani, sono qui con te.
Si può riacquistare la vista ad una condizione, levare la benda, una mattinata di sole, mi è stata levata, ho visto un viso ed ho sentito sulle labbra sapore d'amore..in un lungo bacio al sole di una splendida città.
Pensare la luce, quel che sta avvenendo, provare l'emozione delle tue emozioni, delle tue preoccupazioni, dei tuoi desideri, e volerti bene, sei una creatura strana, ti ferisci e ti curi, risorgi, sempre arricchita.
Son rimasto chiuso in un bocciolo senza voler affrontare il dolore per sbocciare, ora conosco la differenza,
so, e capisco, le tue difficoltà, tu capisci le mie, ti desidero, sei passione, complicità, affetto, bellezza e,..ti amo, Ishsha.

sabato 20 settembre 2008

sognare



Le emozioni non si comprano, non si vendono,
non si ignorano con l'apparente serenità,
restano come un marchio sulla carne viva.
Emozioni che rischiarano il buio
fan scomparire la tristezza
portano voglie carnali
portano desiderio di una carezza
e di un bacio, guarda, guardale, guardati
ora mentre sogni l'attimo.
Ignora per un momento
il dolore ed il dovere, chiudi gli occhi
e, compi per me un gesto
apri la mano, col palmo rivolto in alto
porta le tue labbra..baciala
chiudi il pugno, quando lo riaprirai
ogni volta che lo riaprirai
troverai il sapore di quel bacio
del mio bacio per te

venerdì 19 settembre 2008

comunicare..


un semplice messaggio
un buongiorno...a volte non si può
fare di più, significa dare il senso
alla presenza, continuità dell'affetto
contentarsi..di un sorriso
vale moltissimo, lo coltiviamo
amandoci, Ishsha

giovedì 18 settembre 2008

tu...

solamente tu...una battuta di spirito
un commento, e reagisci
violentemente ribadisci "sei mio"
cosa di cui, sei già certa
ti amo, te lo ripeto e lo ripeterò
ancora, ti amo, Ishsha
desidero sentire il sapore
del tuo piacere, carezzare
il tuo viso, sino agli occhi,
diventati oceano, perdermi
nel guardarti, in un silenzio
rotto solamente dal rumore
degli sguardi che si incrociano
e dalle labbra che si uniscono

martedì 16 settembre 2008

vivere una favola

ogni attimo con te
il solo pensiero di te
è questo...ogni volta
che dà sale alla vita

Posso, chiederti perdono
per quante ansie ti procuro?
posso chiederti scusa
per i problemi che ti creo?

La favola ha anche questo
un uomo dalle labbra bianche
i "guasti" della nostra vita
e, le zone oscure della non-vita

Il c'era una volta, non fa per noi
sappiamo, conosciamo, vogliamo
sopratutto, siamo, e sognamo
quegli attimi nostri..da soli

Quei momenti, per NOI
sono la favola, la gioia
un momento d'amore non si ripete
è eterno, immenso come il tuo sorriso

Vivere, una favola
è amarti, desiderarti
osservare lo scorrere del tempo
e, sognare la prossima volta

Ti amo, Ishsha
la mia favola sei tu
la mia realtà gioiosa, sempre tu
laccio cui ho scelto di legarmi

Lascio qui un sorriso
perchè tu lo colga
come un fiore, o lo veda crescere
giorno per giorno


domenica 14 settembre 2008

passato..

senti l'odore del passato, ognuno di noi ha il suo.
Non cerco emozioni gratis, cercavo, ed ho trovato, una persona speciale, una donna stupenda, preoccupata, presente...gelosa, che mi vuole bene, le voglio bene, e non ho occhi che per lei.
Cercavo?, Cercavi?, ci siamo trovati, scoperti, ritrovati in NOI, in quell'emozione forte che ci rende NOI, io e te, tu ed io, NOI.
Conosco i suoi problemi, come lei conosce i miei, ed i momenti che ruba al suo stress quotidiano sono gemme preziose, che mi dona senza pensare a se stessa, lei è fatta così!, Ishsha, cancellare non risolve, ma eliminare le cose che ti danno fastidio, limitarle, si. Sorpreso ogni volta ed ogni volta apprezzo, le tue parole, lascia esplodere in te la risata , quel suono cristallino emesso dai tuoi occhi lucenti, chiamalo col suo nome, chiamalo gioia, chiamalo certezza, chiamalo amore.
TI AMO!



A volte le parole, son inutili, nel silenzio senti il cuore battere., i nostri, battono all'unisono!, non ci stiamo offrendo su un piatto d'argento, apprezziamo entrambi l'unicità del dono che rappresentiamo, uno per l'altra, amore mio.

sabato 13 settembre 2008

una poesia..


sei una poesia..Ishsha, ti dedico dei versi di Garcia Lorca, spero...ti piacciano

Giaccio da solo nella casa silenziosa,
la lampada e' spenta,
e stendo pian piano e mie mani
per afferrare le tue,
e lentamente spingo la mia fervente bocca
verso di te e bacio me fino a stancarmi e ferirmi -
e all'improvviso son sveglio,
ed intorno a me la fredda notte tace,
luccica nella finestra una limpida stella -
o tu, dove sono i tuoi capelli biondi,
dov'e' la tua dolce bocca?
Ora bevo in ogni piacere la sofferenza
e veleno in ogni vino;
mai avrei immaginato che fosse tanto amaro
essere solo
essere solo e senza di te!"

vorrei darti...L' abbraccio, vegliare sul tuo sonno,
senza nemmeno sfiorare la tua pelle
seduto a guardare il tuo respiro ed immaginare i tuoi sogni
con dolcezza..silenzioso spettatore, pronto a stringerti la mano se
dovessi tenderla sotto il cuscino.. a cercarmi

venerdì 12 settembre 2008

silenzio

Un pensiero..oggi và così, il silenzio delle risposte mi sconcerta...solo con la mia notte, solo col mio sole, solo, ascolto il silenzio.
Il tuo silenzio che sò fatto di mille pensieri diversi, ti sento turbata, triste, spero di sbagliarmi, ma il mio cuore dice così, voglio dargli credito.
Non preoccuparti, va tutto bene, quel che hai sentito ieri, è un racconto di fantasia, o forse no, no!, è reale, quel bisogno , quell'
affetto ha bisogno di essere riversato, perchè in quel gesto c'è la negazione della solitudine.Ti chiedo, accetta il mio affetto, accettalo per quel che è, senza porti domande, accettalo come dono.
Dono, lo considero tale, se non dovessi viverlo in questo modo lo direi, se no dovessi o volessi accettarlo, o gradirlo, o lo desiderassi in altra forma, ..dillo, dimmelo, capirò, ho sempre capito.
Sono l'equilibrista, abituato a camminare sulla corda tesa, non ricordi?,
e ho nell'anima in fondo all'anima
cieli immensi e immenso amore
e poi ancora, ancora amore amor per te,

le parole di una canzone, fascinazione dei nostri ricordi, del mio liceo.
Conosco il sapore salato, lo conosci anche tu, quel gusto che non reprimiamo se siamo soli, ma controlliamo ogni qualvolta ci troviamo a "dover essere", fai che ci sia, sulle tue labbra un sorriso, per TE, si..per TE, Ishsha, non pensare altro, sorridi.
T.

mi manchi, sei i miei giardini di marzo


giovedì 11 settembre 2008

una storia..un bambino

all'età di tre mesi, primo cambio di casa, a quasi quattro anni, il primo abbandono definitivo.
Poco dopo un abbandono momentaneo, sparisce e riappare la madre che oramai è "grande", dopo solo undici anni di "assenza", via..si cambia casa, e d'estate si torna al nido, passano gli anni, ancora altra casa, madre, nonna..., i i giocattoli, le cose, gli spazi...dove sono?
Cambiare casa, perdere i giocattoli, perdere gli affetti, perdere l'identità, ricostruirsi, creare delle sinapsi velocissime che impediscano al vuoto di propagarsi, il buco nero è esistito UNA volta in modo irreversibile, trovandolo impreparato, è bastato per tutta la vita.
Una giostra continua, dalla quale non si scende mai, altro giro altra corsa, ancora uno, su, bambino, ancora un giro, è il gioco delle vita quel parco giochi che stai visitando.
E ancora avanti, ricordi la bicicletta, il regalo di tuo padre, rivista dopo anni, ed un'automobilina, mai più rivista, le piccole, povere cose....perdute, come granelli di sabbia nel vento, come i vapori di un sabbah satanico, Volti e voci diverse, affetti perduti, affetto che ha bisogno di essere riversato, perchè in quel gesto c'è la negazione della solitudine.
Bambino, sai il dolore della morte ed il colore del vuoto, uomo che cresci conoscendo la precarietà, sperando ogni volta che sia l'ultima volta, sapendo, capendo, e capisci, ti capisco..ti voglio bene

un'altra volta, ancora

mi trovo davanti al video, so che tu sei dall'altra parte, immagino il tuo viso in una smorfia, spegni, lasci la tastiera e vai via, vedo una lacrima rigarti le guance mentre ti spogli, mordi il labbro.
Sei a letto, la rabbia, la tristezza, altre lacrime, senti come ti sia stato levato qualcosa d'importante, si, ti è stato levato quel momento che aspettavi, che hai pregustato, desiderato, nella sua completa incompletezza è quanto puoi concederti, quanto possiamo concederci.
Alzi le mani al cielo, preghi silenziosa, l'odore del dolore ed il profumo dell'amore si mescolano nel tuo cuore, dalla mia parte del video, basito, senza la capacità di alzarmi, t'abbraccio, ti bacio, cerco di asciugare le tue lacrime, prendo dalle tue labbra il sapore salato, e prendendole..lascio il mio amore, e la speranza in un domani migliore per NOI.
Ti amo, Ishsha

martedì 9 settembre 2008

liquirizia

la bocca al sapore di liquirizia,
le labbra cercano te, caldo
sole, soffuse luci di gioia
ogni volta che ti penso.

Ho la tua voce, calda eco
ho i tuoi messaggi, scritte d'oro
sento il tuo abbraccio
panacea per ogni cosa

Avevo un altare alla memoria
lo curavo e mi cullavo
ora, ho te, viva, ritorno a volare
ritorno al futuro, credo nel futuro.

Avevi un altare alla memoria
lo curavi, ti cullavi nel dolore
e nella rabbia della delusione
ora, hai me, e mi senti tuo.

L'ansia. è affetto
l'affetto è ansia..
legati ad un filo che ci stringe
e, ci circonda, avvolgendoci nelle nostre spire.

quel filo, si chiama amore
ci sta avvolgendo, dolcemente
violentemente, sempre più stretti
posso dire, ti amo Ishsha,
puoi dire..sei mio
perchè questa è la nostra realtà
perchè questo, è il nostro futuro



giovedì 4 settembre 2008

il tempo

scorre su di noi, la mia paura di perderti è ora più controllata, l'affetto che mi hai e mi stai dando placa la mia ansia.
Paura, si..non posso chiamarla diversamente, ferite su ferite e cicatrici, quelle che hai conosciuto ed hai trovato addosso all'uomo dalle labbra bianche, buchi sulla pelle, tanta tristezza ora, conosci anche la parte solare, quella dura a scalfire.
Difficile, "io donna difficile", no, tu donna adorabilmente VERA, con la tua, le tue passioni, i tuoi progetti ed i tuoi desideri, tu, esclusivamente tu!, oggetto e soggetto della gelosia, son passato sul nostro fondale marino per sentirti, senza lasciare traccia, scalzo, scopro di non esserne capace, gli accordi dell'animo guidano le mie dita, non le controllo, escono i pensieri che parlano di te. Scopro di aver scelto un colore ed un carattere, uso il corsivo per "vocalizzare" dolcemente quel che focalizzo continuamente, i sentimenti che nutro e si nutrono di te.
Ti amo, Ishsha

martedì 2 settembre 2008

chi sono...

mi son chiesto tante volte la stessa cosa,
provo a darmi e dare una risposta,
sono semplicemente io, niente di più..

Non posso, non devo dimostrare nulla,
null'altro che questo per poter sognare
e sperare d'essere schiavo d'amore,
il tuo schiavo d'amore, mia dolce Ishsha.

Tenere il tuo piede, poggiarmelo sul capo,
è il mio omaggio, quello che ti rendo,
umilmente prostrato, col capo chino.
Ho l'oceano dei tuoi pensieri,
voglio perdermi e navigare, trovare
in esso, i tesori nascosti al mondo.
tu sei oceano come donna
e sei.. tesoro

lunedì 1 settembre 2008

la mente..


dice, dà suggerimenti, indirizza, noi amiamo, lo facciamo col cuore.
Razionalmente, osserviamo la cospirazione degli eventi è contro ogni logica amarsi, amarci, eppure non riesco anzi, non riusciamo a farne a meno.
Nell'ombra dei pensieri, come bambini, giochiamo il gioco dell'amore..ma non è un gioco, è importante, è vivere, sentirsi vivi e nutrirsi nutrendo quel sentimento.
Le carte scoperte tra noi, coperte al mondo intero, rivelano emozioni, dolori, gioie, problemi che nulla e nessuno devono conoscere, di cui parliamo e sappiamo, come 'na zeppola o 'na riccia, l'interno è la parte più pregiata.
Scrivendo una vera lettera aperta, senza effetti speciali, sento il sangue scorrere nelle vene, il movimento fluido dei pensieri, ieri li ho messi in ordine ancora una volta, per arrivare sempre alla stessa, identica, conclusione, mi manchi!
Ho vissuto nell'insicurezza, dell'insicurezza, la svolta è stata il trovare chi mi ha spogliato di orpelli appesi all'orecchio per ridarmi fiducia nella vita ed in me stesso, io..non Marlon Brando che interpreta Fronte del porto, io, il funzionario malato ora pronto a ...tutto.
Ancora, voglio ripeterti una cosa, è importante tu lo sappia, sei una bella persona ed una magnifica donna!, smettila di dirmi "normale", lascia sia io a giudicare chi e cosa sia tu per me.
Mi chiedo cosa ti offro, mi guardo allo specchio e questo mi fà sentire veramente piccolo, verso te, ti amo Ishsha, sei la mia ricchezza, il mio tesoro, ti abbraccio, stringimi forte.
T.