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lunedì 12 gennaio 2009

ti voglio bene...


son tornato qui, per dirti, "ti voglio bene Ishsha".
In momenti di passione come questo, di desiderio di te,
essere qui è come se ti avessi presente, se avessi ora,
la possibilità di presentare al mondo la mia gioia.
Presentare al mondo la mia gioia, vuol dire presentarla a te,
tu sei il mondo, Ishsha, e come mondo, sei gioia, sei l'Eden.
Ed ora, per come ti conosco, ti vedo arrossire timidamente,
e mestamente rossa, pensare mille cose diverse, per me
sei quelle cose che ti ho appena detto, e sono ogni giorno
più orgoglioso della tua conoscenza, del tuo affetto.
Ti amo, Ishsha


giovedì 6 novembre 2008

Voglio


stringere le tue mani e sentirne il calore,
sentire la tua forza mentre stringi le mie,
voglio stringerle ancora, per sentirne il profumo,
la morbidezza, la flessuosità, per asciugare
con le labbra, il sapore salato delle lacrime,
per sentire l'ebbrezza del piacere
di saperle tra le mie.

Voglio carezzare il tuo viso,
per lasciare sulle mie mani, il rosa
del tuo fondotinta ed ammirare l'incarnato
riprendere colore, voglio vedere le tue labbra
mentre lo faccio, mutare la forma in un sorriso
e dare una pennellata di rosso corallo, al mondo,
e saperle mie.

Voglio dedicarti un piccolo pensiero
che ti faccia pensare, per un solo momento
a me, ad un piccolo uomo che riempie gli spazi
della rete, con caratteri di passione, lasciando
scorrere con le dita, immagini, colori, sapori,
per una volta ancora, apri lo scrigno, leggi e gioisci
nel saperle tue perchè, Ti Amo, Ishsha.

Voglio, prendere su di me
i tuoi problemi, il tuo dolore,
annullarmi, se questo può rendere la tua vita
più dolce, più felice, sparire...se necessario,
ma sapere che sei serena, e senti l'amore circondarti
saperlo TUO

giovedì 22 maggio 2008

tavoli

Quando sei andata via, un silenzio di maniera è calato sui tavoli, molte chiacchiere in sottofondo, finestre aperte e invisibili, dichiaratamente chiuse o non funzionanti.
Un brusio, un attività sradicata dal contesto, è arrivata all'improvviso una persona, saluti, poi silenzio in sala, infine, sono "caduto" senza salutare, (come nelle migliori tradizioni dell'insalutato ospite), è stato meglio il televisore che vivere quell' ipocrisia.
Ti ho desiderata, nei miei sogni e nella mia insonnia, ho sentito la tua stanchezza mista alla tua gioia per il premio, alla nostra gioia, mi sento partecipe dei tuoi successi, del tuo gioire.
Oggi per me sarà un altro passo avanti, la mia analista aprirà ancora quel lato oscuro sempre ignorato, messo in disparte, conoscermi per conoscere e farmi conoscere, scenderò ancora nel mio passato per capire il presente. Scendere, come i mitici eroi scesero nell'Ade, perchè il mio passato è inferno, è infermo, voglio guarirlo dalle ombre, dagli incubi e dagli spettri, questo è il mio renderti omaggio, piangere per sorridere.
Ho sorriso al tuo languido saluto, sentendo la tua mano morbidamente poggiata nelle mie, scoprendo nel tuo sguardo il desiderio di portarmi con te, sognare dolcemente un contatto, l'abbraccio nella notte, i respiri nel silenzio.
Il mio passato, (che ho rimosso in parte), deve tornare a galla, per rendere il mio cuore trasparente e, fartelo vedere, fartelo tenere in mano..Ishsha