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sabato 29 novembre 2008

Quarto Giorno


Conoscendomi, hai trovato un involucro
in cui tutti pensavano mancasse l'anima.
Ti sei trovata in una stanza buia
ed hai acceso una piccola candela,
quella luce fioca, ha aperto la strada
allo sguardo, hai visto l'anima.

Una piccola candela, una fievole luce,
una fiammella, ora entra il sole
da quelle finestre, sempre di più,
la luce illumina ogni angolo,
nel silenzio di questi giorni
l'eco dei pensieri mi porta a te.

Quarto giorno di silenzio,
il motivo è sempre più chiaro,
di te, sò una cosa, sei vera,
sei senza sorprese, ora guardo
indietro e mi rendo conto
di aver perso il mio tempo
dietro chimere, dietro bugie,

sino a trovare una donna
onesta, che dice "io sono così"
e nelle sue parole si trova realtà,
verità, senza trucchi e belletti.
Trovare una SIGNORA, il desiderio,
la coscienza, la terra ed il mare,
la vita, nella sua complessità.

Quarto giorno, quella candela
accesa, che pensavo tu avessi
voluto spegnere con un soffio, +
continua la sua opera,
ora sembra un falò,riscalda ogni
momento delle mie giornate
e delle mie notti, una piccola luce

diventata un faro che indica
la rotta da seguire, un fascio
luminoso porta alla cima dei pensieri,
al tuo viso, al tuo affetto, al tuo silenzio
nel quale navigo ora, senza paura.
Ho avuto il terrore di perdermi,
l'incubo di perderti, la paura di perderci,
ora, vedo il faro e ti dico "Ti amo", Ishsha

sabato 15 novembre 2008

cespugli


ho visto un roseto selvaggio
tante piccole rose rosse
dal gambo cortissimo

ne ho colto il profumo
il vento le muoveva, bastava
il suo tocco a rendere omaggio

Ho visto un roseto
il selvaggio ero io, i fiori
vivevano in armonia

in mezzo a quel cespuglio
c'era una rosa più bella
ha attirato il mio sguardo

io, selvaggio, incantato
da un fiore, piccolo e immenso
nella sua bellezza colorata

mi trovo a provare a descriverlo
scrivendo per lei, parlandone,
scrivendo per te, parlando a te, rosa

i tuoi passi...fanno sembrare la seta
un umile pavimento in ceramica
trasformi le cose, esalti il selvaggio

che scrive, narra, parla di natura,
di musica, di odori, profumi l'aria
d'intensità...ecco

perchè ti parlo qui....
il vento passa, muove le foglie
ha il suo rumore, ha il suo silenzio

turbarlo, con le mie parole,
avrebbe un senso?, non l'avrebbe
quando posso sussurare, sussultare

alle tue risposte sussurrate
intensamente, dolcemente,
e la fiamma della candela

messa di fronte a noi, sul tavolo,
non cambia direzione, sale al cielo,
come la seta, quando cammini

non si muove, resta immota
ed il tuo incedere la lascia immota
perchè il tuo spirito è lieve, soave.

Ti amo, Ishsha