mercoledì 17 febbraio 2010

scorrere..


Sorge tra le montagne e inizia il suo viaggio senza sapere la distanza o la direzione che si spostano lentamente in avanti senza saperlo e senza nemmeno sapere che esiste, ma sapendo di trovare un giorno il suo spazio.
La distanza, meravigliosa immagine, non è aspettare pazientemente né immaginare di avere la forza per raggiungere la meta, senza considerare il tempo impiegato per farlo, e, correre, toccando il vento, la pioggia e i freddi riflessi di luna.
Deciso, senza interrompere il viaggio a volte lento, tortuoso, a volte silenziosamente veloce, lineare o rumoroso, ma sempre con un passo deciso in avanti, per vincere la lotta contro gli ostacoli e tracciare il proprio percorso.
Dopo un lungo cammino sullo sfondo appare un nuovo orizzonte, bello e maestoso, ora ha trovato giustificazione al suo lungo viaggio, sta cominciando a sentire la sua forza, la voce viva e armonica della natura.
Basta!, non bisogna ricordare i disagi e l'energia usate per raggiungere la meta, (che può non mostrare la minima emozione per la tua presenza, in attesa di prendere qualsiasi decisione), occorre non cadere nello scoraggiamento.
Il lungo cammino produce, infine, la tanto attesa, unione... abbraccia e accoglie nel suo grembo la condivisione, l'unirsi a lei e lei con lui, in armonia, tra il sole e il vento, tra le onde di risacca.
La storia si ripete, formando un vincolo, come quello tra il fiume....che son io, ed il mare....