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giovedì 5 novembre 2009

per starti vicino...

anche due righe, qualche parola, surrogato dell'abbraccio
che vorrei darti, delle carezze che vorrei farti, del poter
stringerti la mano, e farti sentire quel che sei, IMPORTANTE.

Per starti vicino, anche un pensiero, di stima, d'affetto,
che insieme alle due righe, alle parole scritte,
alle carezze ed allo stringerti forte, siano TUE.

In momenti della vita che segnano cambiamenti importanti,
quando tutto sembra scomparire in un baratro,
t'invito a pensare semplicemente "io esisto",

ed a rigettare le ombre che sembrano avvolgerti,
cospargendoti della luce emanata dagli affetti
riversati su te dalle persone che ti vogliono bene.

Questo è il mio regalo di oggi, uguale a quello
degli altri giorni, identico nel tempo, ed è solo
un renderti quel che mi hai dato e mi dai.

E mille parole d'amore, di stima, d'affetto,
premono sulle mie dita, cercano spazi e forma,
le conosci tutte, vorrei dirtele continuamente

esaltando il tuo io, facendoti sentire viva e bella
come in realtà sei sempre stata e sarai ancora,
una splendida creatura da amare.

Ti amo, Ishsha


domenica 14 dicembre 2008

Gocce..su di te


silenzio, ancora silenzio
nella dolcezza della notte
sento gocce d'acqua sui vetri

cosa saranno?, pioggia,
o son semplicemente altre,
altre gocce che scendono

non voglio vedere quelle gocce,
sentirne il rumore, sapere che
posso essere io...la causa

no, non posso essere io,
sono un uomo, che ti ama,
se vuoi, un'ombra..nella rete

ed ora, come le ombre
pensa, un raggio di luce
mi fa apparire, e il buio, che mi fa

scomparire, vuoi..puoi,
on, off, username, password,
se lo farai, sarà cancellato tutto.

Ombra, si, nulla di più,
che un uomo, due mani
che percorrono la tastiera

come un cieco percorre il viso
per cercar di dare identità,
tocca le labbra, gli occhi, la fronte

vede, ti vede, ti sto guardando,
mi vedi, mi stai guardando,
on off, username, password..

gocce sul vetro, gocce su te,
gocce, su me, scorrono,
si chiamano in tanti modi,

hanno un solo significato,
uno, uno solamente, lo conosciamo,
a volte abbiamo paura di chiamarlo per nome

ora lo farò, si, io lo farò,
chiamandolo, chiamandoti,
sussurrando e urlando ti dirò

ti amo, Ishsha

Ti lascio questa musica, perchè le mie parole
siano allegria, gioia, calore, affetto, abbracci, baci.
Ti lascio queste parole perchè sei tu,
sei importante, perchè..ti amo
.
E sono un uomo..sono un uomo...per te
e vorrei mi vedessi per quel che sono..
con le mie labbra bianche, sono UN UOMO

sabato 29 novembre 2008

Quarto Giorno


Conoscendomi, hai trovato un involucro
in cui tutti pensavano mancasse l'anima.
Ti sei trovata in una stanza buia
ed hai acceso una piccola candela,
quella luce fioca, ha aperto la strada
allo sguardo, hai visto l'anima.

Una piccola candela, una fievole luce,
una fiammella, ora entra il sole
da quelle finestre, sempre di più,
la luce illumina ogni angolo,
nel silenzio di questi giorni
l'eco dei pensieri mi porta a te.

Quarto giorno di silenzio,
il motivo è sempre più chiaro,
di te, sò una cosa, sei vera,
sei senza sorprese, ora guardo
indietro e mi rendo conto
di aver perso il mio tempo
dietro chimere, dietro bugie,

sino a trovare una donna
onesta, che dice "io sono così"
e nelle sue parole si trova realtà,
verità, senza trucchi e belletti.
Trovare una SIGNORA, il desiderio,
la coscienza, la terra ed il mare,
la vita, nella sua complessità.

Quarto giorno, quella candela
accesa, che pensavo tu avessi
voluto spegnere con un soffio, +
continua la sua opera,
ora sembra un falò,riscalda ogni
momento delle mie giornate
e delle mie notti, una piccola luce

diventata un faro che indica
la rotta da seguire, un fascio
luminoso porta alla cima dei pensieri,
al tuo viso, al tuo affetto, al tuo silenzio
nel quale navigo ora, senza paura.
Ho avuto il terrore di perdermi,
l'incubo di perderti, la paura di perderci,
ora, vedo il faro e ti dico "Ti amo", Ishsha

lunedì 3 novembre 2008

lo scrigno..le gemme, La gemma


buongiorno...anche oggi lo scrigno
si è aperto, quel fiore non appassisce mai
il coperchio di seta rosa, contiene
alla vista, un mare di gemme,
ognuna di loro cerca di competere
con te, perdendo la sfida.
Gemme, lucenti di luce riflessa
si scontrano incontrando te,
che sei la luce, dai i riflessi.
I disegni cachemere del portagioie
stentano a contenere i tuoi colori
le volute si perdono in fumi leggeri.
Quando apri lo scrigno, il raso
appare poco più che una carta
da macero, contro la tua morbidezza.
Colori, e sapori, e profumi inebrianti
penetrano, non escono, da quello scrigno
e sei tu, a portarli, ad indossarli
Colori, sapori e profumi inebrianti
escono da te, sei tu a crearli,
tu profumo, tu colore, tu sapore d'amore.
L'albero della vita, il frutto della gioia
son stati seminati alla tua nascita,
la tua vita spande i semi, ovunque.
In te, ogni cosa è scoperta,
ogni scoperta è limitata
dall'immensità del tuo cuore.
Albero del frutto proibito, manna,
ambrosia, dea, ti hanno chiamato
in molti modi, io ti chiamo Ishsha,
e l'altro tuo nome è Amore.
La tua presenza dà il nome
ai luoghi, Eden, Olimpo, Paradiso,
la tua figura da i nomi agli astri.
Potrei mai, non adorarti?
nel sentirmi tuo, sei parte di me,
bevo il nettare dell'affetto
suggendolo al tuo seno,
alle tue labbra, ai tuoi occhi.
E umilmente, ti porgo il mio omaggio
con queste parole, dicendo solo e
semplicemente, Ti amo

domenica 19 ottobre 2008

luce...


Le luci del giorno si spengono,
quelle della notte, s'accendono
entrambe, cercano d'imitare la tua luce.
Un poeta ha detto, Ti amo
come si amano le cose oscure
io dico Ti amo come si ama LA Prima
e UNICA Donna, per la tua luce

Prigionieri del tempo e dello spazio
rincorriamo i sogni di una vita,
piccoli segni d'affetto, con qualcuno
che sia per noi, e solo per noi, UNICO,
io l'ho trovato in te, Ishsha
ed ho paura di perderti, perdendo te
perderei me stesso...

Ora so, che presto ti rivedrò
so che stringerò il tuo corpo
come tu stringi la mia mente, il mio cuore
in un abbraccio infinito, osannanti preghiere
si son levate al cielo ogni volta, al sentirti,
all'udire la tua voce, al sentirti mia,
come tu, senti me, tuo, ed io SONO TUO

lunedì 22 settembre 2008

vedere

c'è chi nasce cieco, chi per motivi suoi, sceglie di diventarlo, non riuscendo a vedere la luce, si crogiuola nel suo malessere, bendandosi.
L'ho fatto per un lungo periodo, nascondendo la realtà, creando una maschera impenetrabile, un'identità diversa da quel che sentivo, che sento, la trasgressione pur di evitare contatti umani, ed ora, eco di pensieri lontani, sono qui con te.
Si può riacquistare la vista ad una condizione, levare la benda, una mattinata di sole, mi è stata levata, ho visto un viso ed ho sentito sulle labbra sapore d'amore..in un lungo bacio al sole di una splendida città.
Pensare la luce, quel che sta avvenendo, provare l'emozione delle tue emozioni, delle tue preoccupazioni, dei tuoi desideri, e volerti bene, sei una creatura strana, ti ferisci e ti curi, risorgi, sempre arricchita.
Son rimasto chiuso in un bocciolo senza voler affrontare il dolore per sbocciare, ora conosco la differenza,
so, e capisco, le tue difficoltà, tu capisci le mie, ti desidero, sei passione, complicità, affetto, bellezza e,..ti amo, Ishsha.

martedì 20 maggio 2008

capire


il percorso iniziato in analisi, deve continuare, un giro di telefonate per capire, sapere le cose rimosse dalla memoria.
Un bambino va ad un funerale, tutti piangono, giorni dopo ritorna in quel posto misterioso, gli adulti guardano i lavori fatti, "qui c'è tuo papà", il bimbo dà un calcio alla tomba "levate questa pietra, voglio vedere il mio papà!", la pietra, immobile sigillo, non si muove.
Un senso d'impotenza s'impadronisce del piccolo, non è riuscito ad avere "nemmeno quello"!, non ha visto suo padre, ha conosciuto la sua fragilità, non sarà più il bambino "onnipotente" come gli altri, quel calcio sarà ripetuto mille volte e altrettante volte, il risultato sarà simile, quel calcio è il gesto di tutte le occasioni in cui sarà perdente.
E giochi e libri e ancora libri, nell'immenso gineceo, libri e parole, donne intorno a lui, libri, fumetti, lezioni ripetute a voce alta, "ascoltami, seguimi sul libro", e giù classici, letture per adulti, romanzi, autori di ogni epoca, perchè quei testi restano a disposizione, pieni di dotte spiegazioni, della voce femminile che li ha raccontati.
Tempo dopo, i libri ed i fumetti cominciano a dare i loro frutti, "cosa farai, per gli assassini di tuo padre?", "quando sarò grande mi vendicherò, scriverò un articolo sul giornale", e con questa frase, con questa promessa, è nato questo modo di scrivere.
Emozione, paura, affetto, amore, dolore...ancora affetto, in parole che superano il foglio ed il video, lasciare in ogni lettera una goccia di tutte queste cose, perchè derivano dai pensieri di un bimbo, dal giuramento fatto a chi gli ha voluto bene.
Frustate e carezze si alternano, baci, abbracci, frustate e ancora carezze, amplessi con un io emergente, conflittuale e cosciente della propria "impotenza", con la voglia di amare resa monca dai fatti della vita.
Ecco il bambino, frutto dell'amore, ecco l'adulto, frutto del suo vissuto e delle cose rimosse, l'uomo che analizza, cerca di spiegare, spiegarti e spiegarsi, dandosi e dandoti le ragioni e le chiavi di lettura.
Il monco lavora come se l'arto fosse ancora suo, oddio, quel bambino non è monco!!, il braccio si tende, esiste, abbraccia, il piccolo cresciuto sta conoscendo e riconoscendo l'amore, quello vero!, quell'amore verso te!, propaggine che non può essere tagliata, che cerca di usare per stringerti

Mettendo a nudo il passato, scavando oltre i giochi, oltre le risate, per portare alla luce cose nascoste, ho deciso di cancellare le difese create in tanti anni, ho deciso di lasciarti scegliere conoscendo i miei meandri, le mie storture, il mio buio, la mia luce.
Buio, luce, scegliendoti ho visto con te, la luce e la speranza, senza provocazione o ostentazione, la naturale bellezza della semplicità, l'accettarsi ed il migliorarsi, senza indossare paramenti diversi dall'anima, col cuore in mano.
Caffè solubile, zucchero, sudore, una mano stretta...tu, Ishsha.

lunedì 28 aprile 2008

un mondo...meraviglioso





Ecco cosa sei per me, percepisco attraverso il tuo sorriso, un mondo meraviglioso, dove un mare d'affetto è mio, dedicato a me.
Stavolta il colore del mio scrivere è colore dell'amore verso la vita, quello che, voglio fare mio.

Pensieri scomposti in una notte di solitudine, idee vaganti alla ricerca di un'ideale, si ricongiungono su un solo viso, sul tuo, sopra i tuoi occhi la luce, sulle tue labbra ancora il sorriso, sulle mie labbra, l'accenno di un bacio.
Ora, son quasi le quattro del mattino, mi son alzato a modificare il post, per dirti una cosa importante, TI VOGLIO BENE

Bentornata, Ishsha