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lunedì 16 febbraio 2009

costruzione...


Da bambino, con le mie costruzioni di legno, creavo immaginifiche case e castelli, scene di caccia, armenti con le formiche, durante la bella stagione, poi son diventato adulto e di quel gioco ho conservato la memoria.
Ho creato un muro virtuale, altissimo, dietro cui difendere il bambino, nascondendolo a tutti, ho costruito un bambino mai adulto, un "grande", mai bambino, sino a quando ti ho incontrata.
E pezzo per pezzo, ho smontato il muro ed il bimbo, riportando a nudo ed evidenziando quel che sono realmente, le stesse cose mostrate, hanno assunto una nuova luce.
Mille amori,(?), le mie donne, i miei sogni, i miei affetti, i miei desideri, la maschera indossata per una vita intera, per mostrarmi a te, sotto una veste diversa, la veste
dell'uomo.
Come al risveglio di un sogno, mi son scoperto uomo e solo,
circondato dal nulla, da un'idea usata per nascondermi, per farmi piacere il dolore che avevo dentro, giustificandolo, ed a far apparire il tutto, è bastata una tua parola.

Conoscerti è stata rivelazione, come Adamo nel mio piccolo Eden, viaggiavo da solo, senza accorgermi che si trattava dell'Ade in cui ero precipitato a causa di un inganno, che consumava ogni mia energia vitale, e faceva scorrere il mio amore verso una palude.
Ed ora esiste una costruzione, fatta di piccoli pezzi raccattati dentro me, messi insieme con fatica per crescere, credendo e sapendo di poterlo fare.
Oggi il mio affetto scorre placido, la mia costruzione è frutto di un tuo intervento, di quanto mi hai dato e mi stai dando, anche nei tuoi silenzi..ed ogni volta apro questo spazio per dirtelo ancora, ogni volta in modo diverso e uguale, sempre e solo per te.
Ti amo, Ishsha

lunedì 12 gennaio 2009

ti voglio bene...


son tornato qui, per dirti, "ti voglio bene Ishsha".
In momenti di passione come questo, di desiderio di te,
essere qui è come se ti avessi presente, se avessi ora,
la possibilità di presentare al mondo la mia gioia.
Presentare al mondo la mia gioia, vuol dire presentarla a te,
tu sei il mondo, Ishsha, e come mondo, sei gioia, sei l'Eden.
Ed ora, per come ti conosco, ti vedo arrossire timidamente,
e mestamente rossa, pensare mille cose diverse, per me
sei quelle cose che ti ho appena detto, e sono ogni giorno
più orgoglioso della tua conoscenza, del tuo affetto.
Ti amo, Ishsha


mercoledì 5 novembre 2008

Ishsha


l'unica cosa che riesco a dire oggi, Ti Amo,
senza fiato, uso le mie risorse
per starti vicino, traendo da te forza e calore.
Le labbra non emettono suono,
gli occhi non parlano, il cuore non dice,
se non quelle parole, Ti Amo.
Ishsha, Ishsha, Ishsha,
nella valle dell'Eden un sussurro,
il tuo nome, è sussurrato per carezzarlo.
Ishsha, Ishsha, Ishsha,
il tuo nome è sussurrato per carezzarti.
Perdona la mia flebile voce,
quel che nutro per te, è forte,
al punto di volerlo urlare,
ma un urlo, può spostare i petali
del delicato fiore che sei.
Spostare i petali, rovinando
l'armonia concessa, il piacere
condiviso, la nostra comunione,
l'amore, l'affetto e la stima,
e tutto per un urlo?, no..
Il sussurro è urlo d'amore,
e tu, sei amore.
Ho riaperto lo scantinato, buttando
via cianfrusaglie, guardando la mia vita,
quante cose utili e inutili, conservate,
coperte di polvere, incrostate.
Ho messo ordine, le cose oramai orfane
e prive di valore, son state buttate via,
quel che è rimasto, oltre lo spazio vuoto,
è quanto mi serve per andare avanti
e vedere il noi, vederti, portando in mano
il mio passato, il mio presente,
capace di vedere il tuo passato, il tuo presente.
Vedere, non guardare, non osservare, vedere
per vedermi, per vederti, per vederci uniti
in un sogno. Aprendo il mio mantello di bisso,
hai visto sotto l'uomo, l'hai messo a nudo,
l'hai guardato senza protezioni,
hai scelto di abbracciarmi nella mia nudità.
Aprendo il tuo mantello di seta,
ho visto la donna nuda, ho scelto
di abbracciarti nella tua ricchezza.
E abbracciati, vicini, ti sussurro ancora
Ti Amo

mercoledì 29 ottobre 2008

quando


Aprirai questo scrigno, non troverai gioielli,
l'unico gioiello, la vera gemma, sei tu!,
la chiave girerà lentamente, aspettarai lo scatto,
ora, clic, la serratura ha ceduto.
Ogni volta che usi quella chiave,
sai di trovare nuove sensazioni,
lasciate per te, da chi possiede l'altra chiave
e trova sempre l'amore che lasci per lui.
Potrebbe essere diversamente?,
lasci in custodia, pensieri, sorrisi,
delicati e dedicati come solo tu sai dare.
Solleverai il leggero coperchio,
vedrai solo una rosa, tenuta ad una pergamena
con un nastro di seta rossa.
Sciogli il fiocco, prendi il fiore in mano,
so che impallidirà vicino a te, che perderà
fragranza confrontato al tuo profumo, ma fallo
ugualmente, quello scritto è indirizzato a te.
Rompi il sigillo di ceralacca, porta inciso il mio sorriso,
ecco, il rotolo si apre, il fiocco pende da un lato,
la luce rende brillante la filigrana del foglio.
Nella pergamena troverai scritte solo poche parole
riconoscerai la mia grafia, leggerai:
"Ti amo, Ishsha!, sei la prima e l'unica donna
del mio Eden
Per te, da un uomo che ti ama, dal tuo
T."
p.s. noi siamo liberi, liberi di sognare, di amare,
sognare è amare, io sogno e amo...solo te

l'amore è un portagioie che si apre, ha le pareti foderate in raso, la volta del coperchio in seta rosa ed all'esterno le volute dei disegni cachemere