Il tuo silenzio che sò fatto di mille pensieri diversi, ti sento turbata, triste, spero di sbagliarmi, ma il mio cuore dice così, voglio dargli credito.
Non preoccuparti, va tutto bene, quel che hai sentito ieri, è un racconto di fantasia, o forse no, no!, è reale, quel bisogno , quell'affetto ha bisogno di essere riversato, perchè in quel gesto c'è la negazione della solitudine.Ti chiedo, accetta il mio affetto, accettalo per quel che è, senza porti domande, accettalo come dono.
Dono, lo considero tale, se non dovessi viverlo in questo modo lo direi, se no dovessi o volessi accettarlo, o gradirlo, o lo desiderassi in altra forma, ..dillo, dimmelo, capirò, ho sempre capito.
Sono l'equilibrista, abituato a camminare sulla corda tesa, non ricordi?,
e ho nell'anima in fondo all'anima
cieli immensi e immenso amore
e poi ancora, ancora amore amor per te,
le parole di una canzone, fascinazione dei nostri ricordi, del mio liceo.
Conosco il sapore salato, lo conosci anche tu, quel gusto che non reprimiamo se siamo soli, ma controlliamo ogni qualvolta ci troviamo a "dover essere", fai che ci sia, sulle tue labbra un sorriso, per TE, si..per TE, Ishsha, non pensare altro, sorridi.
T.
mi manchi, sei i miei giardini di marzo