martedì 24 giugno 2008

ho risposto...ad un commento

Per te...Ishsha, per non dare spazio a nessuna, ho risposto ad un commento, ho sentito stamani la tua tristezza, quasi la rabbia...ti amo, solo se sei serena, sono sereno.
Piovere ora, nel baillame, per esser ansia, no...ti penso, ti son vicino, ti sogno e ti desidero, ti conosco e so, come la tua vita sia frenetica e so, altrettanto bene, accettare le tue scelte.
Ho cercato uno spazio per dedicarti un momento, per dedicarci un sentimento, AMORE..quello maiuscolo, fatto anche di rinuncie, fatto di pensieri, d'intese, fatto per crescere...

lunedì 23 giugno 2008

ti voglio bene


So..di essere parte di te, Ishsha, come tu sai.. essere parte di me, stasera, mentre preparerò i bagagli..sarò idealmente vicino a te, e domani, al tuo fianco, sentirò l'ansia svanire, ..ti amo

domenica 22 giugno 2008

pensa le altre..così

Tu, ci sei..sei la madre terra, Ishsha...SOLO TU sei nel mio cuore, ti amo, sono felice del NO, e ti garantisco, non è una sciocca vanteria.
T.


venerdì 20 giugno 2008

Quando..


Ho incontrato te, Ishsha...quando ho sentito dentro di me, la tua presenza, nella tua assenza, ho capito l'essenza..tutto è sparito dall'orizzonte, sei restata unica presenza, unico desiderio, amore. Non più...uomo-ricciulina, ma...uomo che ama, ti amo..mi manchi come l'aria
T.

giovedì 19 giugno 2008

una canzone per te..




Giorni di silenzio che non passano mai, non ho violato la tua voce...vorrei sentirla, ma il desiderio dev'essere condiviso, capisco i tuoi impegni, capisco il tuo stato d'animo..continuo a dirti "mi manchi, amore". Vedi, Ishsha, so di aver sbagliato, lascio in questo spazio una canzone per te, desidero abbracciarti ancora
T.

mercoledì 18 giugno 2008

luna piena



La notte si riempie di sogni, visi, luoghi che si trasformano..

Mattino, il vento di maestrale sferza il molo, nel ricordo del sogno emerge la realtà, TU, Ishsha, il lavoro, lo studio, ancora il lavoro, fatti legati a te dall'affetto, altre preoccupazioni, il dubbio di esser tradita nella fiducia.
Un gesto sconsiderato, una frase, ancora lo schernirti per qualcosa di cui non hai colpa, di cui ti do merito, ti conosco e ti sto conoscendo sempre meglio, lo sbaglio è mio, l'ho commesso io!, ti ho chiesto e ti sto chiedendo perdono.
Il mio sogno ieri è stato costellato di personaggi conosciuti, nel giardino di casa mia, in un angolo dove cresce il melograno, i suoi fiori rossi, le mie zie a raccontarmi, dietro il muro di cinta voci, tante voci, voglio uscire perchè ho sentito LA voce che mi chiama, la tua voce.
Il sogno, la realtà, deve cambiare, dopo la pioggia ritorna sempre il sereno
Sto lavorando ad un percorso, per sostituire gli svincoli e le curve, con una strada diritta, senza sbavature, la meta è UNA SOLAMENTE, una donna che, si sente ferita, delusa, stanca, che vorrei abbracciare, stringere forte.
Tu sei quella donna, Ishsha, ti AMO, TI AMO, TI AMO



e non voglio più essere immaginato o pensato, come ansia o fonte do dolore....! sei importante per me, Ishsha


martedì 17 giugno 2008

voglio teeeeeeeeeeeeeee

voglio solo te...solo te

lunedì 16 giugno 2008

una lista

Per evitare che tu faccia fatica a cercare altre prove dei miei sbagli, scriverò qui una lista di nomi ...inizia con la A e finisce con la A...ti do un aiuto, consonanti, N, L, S, e basta, alle vocali aggiungi una I, vuoi altro?
Componi ora, con la mia indicazione, IL nome, prova...verifica quanti sono i nomi di donna possibili, uno solo, il TUO!!!, anche questo scritto per tutte le stagioni e tutte le occasioni?
Vuoi che ti dica, "non capisco"..?, non te lo dirò, ti chiedo perdono di quanto ho scritto..è stato uno stupido gesto, che non si ripeterà...ti voglio bene
T.

domenica 15 giugno 2008

TI AMO

ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, Ishsha

sabato 14 giugno 2008

gioia...


senso di liberazione...ti voglio bene e son felice per e di te, Ishsha, lascio alla musica..la mia emozione, e, un abbraccio fortissimo per te

venerdì 13 giugno 2008

silenzio

oggi, qualsiasi cosa possa scrivere, mi sembra ...misera, per te sarà una giornata tremenda, ansia e attesa saranno le tue compagnie, ti voglio bene, Ishsha. Son passato in giardino per lasciarti il mio abbraccio....

giovedì 12 giugno 2008

lettera...

Stamani, Ishsha, nel mio sogno...ho vissuto una favola, tu sei stata, la protagonista,..ti voglio bene, ora da sveglio, SEI la protagonista dei miei pensieri.
Durante la tua giornata sarò presente, ovunque, sentimi, il mio sostegno è per te, ignora le altre cose, hai LA priorità, ti chiedo solo una cosa, non trascurarti, desidero sapere che, (non se), stai bene.
T.


mercoledì 11 giugno 2008

sole..

sto scoprendo il sole, quando mi alzo la mattina, apro gli occhi, una rosa solitaria appare, una scritta...buongiorno tesò, poi..stamani, sceso in giardino, le parole magiche, "Scinne cu 'mme nfunn' o mare 'a truva'
Chell' ca nun tenimm' 'cca, (...), saglie cu 'mme e accumincia a cantà,
'nzieme e note ca l'aria da' ", e canticchio questa melodia per svegliarti o, per cullarti, Ishsha.
Nel canticchiare, ti son vicino, resisto alla tentazione di toccarti, ti guardo...ti bacio con gli occhi, ti desidero così, bella, serena, dolce, penso alle favole imparate da bambino e ne capisco il significato, sei la Biancaneve, sei la fata, sei la fiaba stessa.
Sei sogno, sei stata sogno sempre, ho lasciato sul tuo cuscino un fiore, ho cosparso le tue lenzuola di petali, di perle, e nel guardarti, mi rendevo conto di quanto sei bella, non oso neppure sfiorare il tuo viso, mi chiedo solo...quando


martedì 10 giugno 2008

egoismo..


Buongiorno Ishsha
tu esalti i miei egoismi, ti sento mia anche nel sapere della tua preoccupazione, pensi di essere virtuale?, è virtuale lo scoglio?, lo è la duna?, il mare?, tu lo sei allo stesso modo, parte di un tutto e, per me, tutto.
Pretenderti un solo minuto di attenzione, oltre quel che mi dedichi, sarebbe crudeltà senza senso, quel minuto è IMMENSO, tu..sei immensa, devota al dovere che l'affetto ti spinge a dare, in questo momento la priorità è vicina, ti porta ansia, vivi proiettata in un futuro che sai appartenerti e, preghi.
La tua preghiera, Ishsha, rivolta ad una guarigione, ad una vita serena, ed in questo soffri, dai anche il tuo dolore, il pathos...tu, nell'universo, sei AMORE, sei gioia, solleva gli occhi al cielo, lo faccio per ringraziare il mondo e quel che sta intorno, perchè esisti.
Ti prego....resta, ccu me, sentimi vicino, resto con te, per te...amore

lunedì 9 giugno 2008

chi...sono?

girandomi, scopro volta per volta, cose nuove, non più incerto, non più spavaldo, normalmente umano. Il guardarmi è frutto di un'intuizione TUA, di un grande sorriso, delle tue parole, di mio, il cammino della "pulizia", scopro...il fascino discreto della borghesia, come diceva Bunuel in un famoso film.
Piacere, sono l'uomo che si sta rapportando a te, quella persona sconosciuta ai più, sconosciuta a me stesso, quella persona che può dire "ieri mi sei mancata Ishsha", dicendo comunque una bugia, tu...mi manchi sempre.
In questi giorni, so i tuoi pensieri rivolti ad altro, comprensibilmente, ad un problema che si deve risolvere, sentimi vicino, abbi fede, le cose andranno bene, permettimi un abbraccio forte.

Appena ho trovato quel bacio, mi sono rasserenato, avevo pensato mille cose diverse, ma, con quel gesto, hai reso la notte serena, vorrei saperti altrettanto serena quando lascerai questo giardino...il nostro giardino, tesoro.

domenica 8 giugno 2008

un cieco


Sino a ieri cieco, ho avuto tante donne..o tante donne hanno avuto me(?), ma nessuna ha cercato dentro, ha voluto esplorare...mi ha voluto mostrare la luce, sino a che..ti ho conosciuta.
Cieco, nasco conteso da una nonna ed una madre, da zie, da ragazze e donne di fatica, cresco nell'idea del provvisorio, quando ho sentito la pelle bruciarmi, quando son diventato ancora, l'uomo dalle labbra bianche, senza nascondermi, ho capito la luce dell'amore. Amore in una parola di conforto, amore nel sentirmi veramente dentro e nel sentirti insieme a me, nel mio cuore..
Son stato capace di cecità per anni, attirato da lustrini e paillettes, sino a scoprire la serena bellezza di una donna schiva, che ha tentato di allontanarmi, di mettermi in discussione, di farmi riflettere su cosa desiderassi.
Ho camminato a lungo, cammino ancora per..scoprirmi, nel farlo ti scopro, scopro di amarti sempre più, di non dirti "ti son vicino" per dare attestati di cortesia, ma perchè lo sono veramente, Ishsha.
Notte, la tua ansia spero trovi nel riposo, ristoro e oblio, ti lascio il mio buongiorno, il mio bacio
T.

sabato 7 giugno 2008

per il dolore che provi...


Ti voglio bene...Ishsha
non posso far molto
in questo frangente
la mia impotenza è...
incapacità di farti superare
quel che tu chiami impotenza
voglio esserti vicino, amore
foss'anche con questo giardino
con questo spazio, con una canzone
si, sei LA donna, non Una..LA
da amare, sostenere, sei la forza
prendi da me, quel che vuoi
ti do, quel che posso
abbracciami, scarica su di me
ansie, paure, pianti
ti darò..l'affetto che cerchi e meriti
T.

venerdì 6 giugno 2008

ho iniziato tre volte

a scrivere questo post, ogni volta l'ho cancellato.
Tre volte, perché?, le parole sembravano lettere messe a casaccio, pareva non avessero senso compiuto, una volta, la prima, scrivevo per raccontarti un mio sogno, spiegarti quanto avevo "visto", la soluzione trovata al cammino, ai luoghi ed alle persone, la seconda, per parlarti della mia vita, di come stia lentamente cambiando grazie alle scoperte fatte, la terza volta ho iniziato per parlarti del nostro conoscerci, della tua bellezza, del desiderarti, ed ora eccomi, nella stesura definitiva.
Ho scritto, riscritto e scritto ancora, per arrivare alle poche righe rimaste, accetta quest'essenza, in essa troverai il mio tutto, quel che ti offro.
Lascia che io sia, ...mi trovo a scriverti semplicemente "ti voglio bene", solamente questo, per te



Prima che tu lasci questo spazio, lasciati cullare sulle note di quest'ultima canzone, te la dedico, portala con te, con un bacio

mercoledì 4 giugno 2008

come ti ho vista..


Nella sala vuota troneggia un pianoforte a coda, nero, lucido, nessun rumore.
Si accendono i riflettori, entra la concertista, lo strumento viene aperto, mi, re, mi, re, mi, si, re, do, la sequenza iniziale di Per Elisa, le mani scorrono sulla tastiera veloci e morbide, senza guardare lo spartito.
Dalla platea il riflesso fa vedere le corde che si muovono ad ogni pigiare sui tasti, una sinfonia inesauribile d'amore per un'inesausta voglia d'amore, mi chiedo, è lo strumento a suonare o la concertista a dargli vita?, strumento e concertista si fondono nei pensieri.
Prigioniera dei tuoi pensieri, ami, ami, ami, devi, puoi, vuoi essere amata, applausi a scena aperta, il piccolo spettatore alzandosi, grida, "ti voglio bene", mentre una lacrima scorre, appare un sorriso.



Cambia la musica, ecco la nuova sinfonia, senti l'applauso, senti l'affetto, ora il palco è pieno di fiori, il pianoforte è unito al flauto, è un aria sulla quarta corda, è l'apoteosi dell'amore, il crescendo che hai evocato, desiderato, visto, è tuo.
In piedi, raccogli l'ovazione, gli inchini verso la platea plaudente, i fiori continuano ad arrivare sul palco ed impallidire quando cadono ai tuoi piedi, basito il piccolo uomo dalle labbra bianche dice una sola parola, "grazie".
Ora, ti si avvicina, porgi le mani, le bacia, chinandosi, arrossendo, le bagna con le sue lacrime, solleva lo sguardo al tuo gesto del toccarlo sotto il mento, sussurra..per non essere sentito, le sue parole sono, "ti amo".
L'amplificazione è ancora accesa, il sussurro, attraverso il microfono, diventa musica, tutti sentono, sanno, sorridono, applaudono, arrossisci timida, porti lo spettatore sul palco e..dopo averne sollevato le mani, unisci le tue labbra alle sue, suggellando in quel gesto, lo spartito della vita.
Unisci le tue labbra alle mie, Ishsha, dirò ancora "grazie, amore", null'altro, per non levare agli sguardi la loro bellezza, per non distrarmi dal guardarti, per amarti in silenzio.


martedì 3 giugno 2008

ti voglio bene

A teatro, il gobbo suggerisce le battute, nel copione della vita, vorrei suggerirti serenità.
In un momento che so, essere difficile, per te, con la stanchezza del lavoro e le preoccupazioni sopravvenute...l'ansia, e l'impegno che metti in ogni cosa.

La mia corsa ieri si è fermata al primo torneo, oggi la partita è molto più impegnativa, scopo della gara, cercare di regalare un sorriso alla persona cui voglio bene, prima mossa, saluto, "buongiorno amore", seconda mossa, pensarla intensamente, terza mossa, abbracciarla forte, quarta e ultima mossa, farle capire quanto la si sente vicina.
Ed ora, un abbraccio forte, un bacio, un altro abbraccio, un altro bacio, trovi tutto di me, potrai portare con te il mio affetto e la forza che sentirai addosso..., usala!!, ti sono vicino, Ishsha.