martedì 16 dicembre 2008

il vento


la notte, i sospiri del vento
che sento muovere le serrande
portano nel mio cuore cure infinite.

Vento, vento che fai sibilare
la casa, ne smuovi ogni angolo,
la strada è piena di carte che volano,

giornali, altra carta, altre scritte,
parole che volano, lettere miste
a sibili, a sospiri che raccolgo nell'aria.

Perdona il vento, perdonalo
perdona l'uomo che scrive, perdonalo,
on off, l'uomo esiste, tu esisti in lui.

Vorrei regalarti un sorriso,
ci proverò, aprendoti, le porte
di uno scrigno, che ha dentro

mille gioie, portamele via
e lanciale in aria, saranno coriandoli
che carezzeranno il tuo viso.

Ancora carta, lettere, colori
diventeranno carezze, baci, abbracci,
svuotalo, svuotami di tutto, è tuo, sono tuo,

quelle gioie, senza te,
non hanno ragion d'essere,
sono ombre e sibili nella notte.

Quelle stesse cose, con te
sono luce, sole, calore, sospiri,
parole, prendile, usale, sono tue

ti amo
Ishsha