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giovedì 12 marzo 2009

lettera per un amore

lettera di un amore, lettera per te,
che mi manchi tanto, che ispiri le mie parole.
Lettera, dichiarazione, pensieri scomposti
messi in ordine con un unico viso da guardare,
un cuore da sentir battere, mani da stringere,
labbra da baciare, ed i tuoi occhi da guardare.
Ed i tuoi occhi da guadare per penetrare
sino al più profondo del tuo cuore, nei tuoi
pensieri, per darti quelle certezze di esser la sola
ed unica donna nel mio cuore, Ishsha.
Ti auguro ogni bene...io ci sono e ci sarò, se vorrai
Ti amo, Ishsha

martedì 3 febbraio 2009

le mie mani


Le mie mani, si rifiutano di scrivere,
i miei sogni, appaiono e scompaiono
lasciando inalterati i miei desideri

il tuo viso, le tue mani tese,
la tua apprensione, emergono
dalle mie nebbie, e si propongono

al mio sguardo. Volerti bene
è naturale e spontaneo, pensarti
e abbracciarti, sogno te, sei IL sogno.

Le mie mani, vorrebbero lasciare la tastiera,
percorrere altri sentieri sulla tua pelle,
cogliere i tuoi brividi..le mie mani, le tue mani.

Sogno, sento che anche tu stai sognando,
mentre segui i caratteri scivolare su te,
dentro il tuo cuore, le tue parole.

Non svegliarti ora, dolce creatura,
conserva il tuo sogno, vivendolo intensamente
sino all'alba di un domani che verrà

ti amo, Ishsha

sabato 8 novembre 2008

NOI..in nero e rosa

Siamo già vinti dalla vita da che nasciamo..
limitiamo le nostre pulsioni, pensiamo
sensi incontaminati diventano inerti
sensi eccitati, diventano pensieri.

Pneumatici sull'asfalto
che rotolano sotto di noi
piedi che camminano, sotto di noi
magia, del movimento

e le labbra, parlano, baciano
baciano, baciano, per dare
e ricevere passione, per emettere
amore, dolcezza, per gemere

Utopie, sogni, visioni, dolci,
violente, forti, reali sensazioni,
dolore, e sempre vinti?, no!
solleviamo lo sguardo

di fronte a noi il futuro
è nelle nostre mani, nei nostri sguardi
nella nostra pelle, il futuro,
il desiderio di essere noi, diversi ma noi.

noi amiamo, Ishsha, io ti amo

martedì 4 novembre 2008

guardo e...le nubi


vengono, vanno, hanno mille forme,
il vento impetuoso mescola i loro contorni,
nere, bianche grigie, colorano il cielo,
in una ho visto un fiore, in una ho visto
la tua forma, era la più bella.
La sagoma si muoveva sinuosa,
la voce era cristallina, sorridevi,
ed ancora ne colgo il suono.
La mia finestra ora è accostata
conservo la mia emozione, ti penso
volo sino alla tua finestra, sfoglio le pagine
delle tue parole, ti sussurro dolcemente
"son qui, per te", e guardo il film dei tuoi sogni
scorrere sui tuoi occhi mentre ti muovi,
tenendoli chiusi al mondo, tenendoli aperti
ai desideri che non osi dire.
Mi dici di aver sonno, ti rispondo
"posso guardare il tuo sonno?
sarò presente in silenzio,
osserverò mentre ti addormenti
cinta dal lenzuolo, vinta da Morfeo
e canterò una dolce nenia
per portarti i sogni che desideri.
Il mio mantra, sarà composto
da poche parole, "ti amo, dormi felice,
ti amo, sii felice", e sognerò con te.
Tenendo per mano il tuo sognare,
guidandolo in praterie di fiori e spiagge,
guidandolo in morbide colline e valli,
sontuose stanze, essenziali dimore,
nel paese dell'affetto"
In quei luoghi, nei colori, nel bianco, nel nero,
TU, spettacolo nello spettacolo, tu, diva divina,
stella dei miei sguardi, magnete per i miei occhi.
Scelgo il luogo, per sognar con te
e nelle mie scelte, vedo la povertà,
scelgo ancora, lo vedo spoglio,
sei tu, che adorni i luoghi, tu che fai
ricchezza, semplicemente..esistendo.
Ed in quella finestra, seduto sul tuo letto,
camminando al tuo fianco, perdendomi
nell'ovale del tuo viso, nelle tue mani,
perdendomi in te, e sentendomi protetto
nel mio smarrimento, come i bimbi con le madri.
Tenendoti per mano, stringendomi a te,
solo un pensiero, Ti amo

giovedì 30 ottobre 2008

insieme


un aquilone vola in cielo, ne tieni il filo
guarda attentamente la sagoma, il disegno,
riconosci i tratti?, si..li conosci, vedi il volo,
vedi la sagoma, stringi il filo.
Ora siamo aquiloni, teniamo il filo
stretto, con tutto l'amore possibile
con tutta la forza possibile,
i piedi per terra, in volo, cambiando
l'ottica stiamo insieme.
Guarda ancora, cosa vedi?
vedi un secondo aquilone,
con sagome unite in un abbraccio
mani nella mani, i corpi aderiscono,
anche quell'aquilone è nelle tue mani,
e nelle mie...
le mie mani, tengono stretto,
il mio cuore lo tiene stretto,
tu, mi tieni stretto con le mani,
col cuore, con la mente,
Le figure si confondono, volano
e creano scie d'amore, si sovrappongono,
il materiale trasparente mostra ambedue,
il terzo aquilone è illusione ottica
siamo noi, che ci teniamo stretti,
son le nostre figure che si uniscono.
siamo noi, uniti, ecco..abbiamo lasciato
che i fili scorrano liberi, come per magia
restano con noi, senza staccarsi.
Così, ci amiamo, con i corpi, con le mani,
con gli occhi, la mente ed il cuore,
ed i fili, nient'altro sono che il legame,
vicini, lontani, vicini, lontani, legati
ad un filo sottile, di seta d'amore.
Per te, Ishsha, che mi tieni stretto
al cuore

domenica 26 ottobre 2008

Domenica


la comunione dei pensieri
la mensa dell'abbraccio
inizia ora...in un gesto, un piccolo gesto
che si chiama buongiorno.
Proviamo a staccarci dalla quotidianità
sorridiamo, riposiamo la mente
e guardiamo intorno a cercare il sole
Eccolo..è li per noi, ci riscalda,
illumina ogni cosa, riflette sull'acqua
delle pozzanghere e del mare
rendendo tutto più vivo e dolce.
Giallo, il colore delle margherite,
giallo, il colore di alcune rose,
a contornare il bianco camelia e giglio
e renderlo...meno violento, più luminoso.
Tu, camelia, tu, Giglio, tu rosa,
fiore assoluto del mio giardino,
rivolgo a te le mie attenzioni
e prego perchè il sole riscaldi sempre
il tuo cuore, levando il freddo della notte.
Ed ora..un sorriso, un abbraccio
ti avvolge, una carezza percorre
il tuo viso, due mani scivolano
facendo da cornice alle tue guance
i pollici sfiorano le tue labbra,
è domenica..sarà una buona domenica
per te, per noi, Ishsha TI AMO

mercoledì 8 ottobre 2008

inizio...una lettera d'amore

il mio computer si sta accendendo, la parola d'ordine per superare la schermata iniziale, il tuo nome, solo dopo averti dedicato questo gesto, appaiono i colori e le note delle campane si spargono nell'aria.
Lavoro...no, piacere, solo il piacere mi conduce per mano, il gesto del donarmi e donarti, una cosa solo ed esclusivamente tua, ed in questo, la cultura conta poco se manca il sentimento, serve solo ad evitare errori di sintassi.
Ishsha, so, che ogni gesto fatto verso di me, ha per te un costo elevatissimo, cercare spazi e tempi per poterti dedicare un attimo, è difficoltà allo stato puro, in questo sento il mio desiderio di vederti, toccarti, condiviso.
La leggenda racconta che dal riso di un bimbo, che s'infranse in mille pezzi, nacquero le fate, dal tuo ridere, dal tuo sorridere, dal tuo piangere, nasce un affetto smisurato, quel sentimento che ti rende felice ed in certi momenti, ti rende triste..ma sempre, ti riempie l'animo.
Ed ora dillo, dimmi "sbagli, sbagli...non è così!", ripetilo mille volte con lo sguardo fermo, senza esitazioni, in modo che io lo senta forte e chiaro, sei importante per me, e rispetterò anche questo..so, quel che mi hai già detto, conosco la tua scelta, nonostante tutto, mi trovi qui, almeno qui..sei solamente con me ed i tuoi pensieri.
Il tuo dire, può essere il silenzio, uno sguardo fermo, o gli occhi abbassati, o un gesto col capo, il serrare i pugni, il voltarti dopo avermi guardato, senza una parola o, un suono.
L'estate, con la sua violenza, lascia lentamente lo spazio a foglie arrossate che cadono dagli alberi, per cercare te, mio angelo, non devo guardare lontano, mi basta guardarmi dentro, anche tu, non lasciarmi volare via da solo, sogna con me, sognami
Le mie parole, escono dallo schema cuore/fiore/amore, un ritornello carino ma non mi o, se permetti, ci rappresenta, siamo altro..anche altro, una realtà complessa, da amare con tutte le difficoltà connesse, impegnativa.
Ti chiedo una cosa, prima che tu chiuda questa pagina, cercami ancora nei tuoi sogni, senti le tue mani, come fossero mie e, carezzati, stringile tra loro.
Parleranno una lingua senza tempo e senza confini, fallo una, due, cento e più volte, saranno guidate dal sogno, diventeranno mie, saranno vive di una vita propria, conosceranno la voluttà.
Quando non dovessi esserci più, nel mio epitaffio scriveranno "son vissuto ed ho amato, LA DONNA, ho amato Ishsha, il che ha giustificato e nobilitato la mia esistenza", ora dico semplicemente, "Ishsha", ed in questo nome il sorriso, ma ora sogna, come una bimba che sogna da donna, sogna la vita, sorridile, sorridimi.
Aumenta sempre ed è costante, il desiderio di vederti, toccarti, baciarti, la voglia di sentire le tue mani su di me..e tu, sei in me, ti amo, contro ogni logica ed ogni convenzione, ti amo, Ishsha.

giovedì 11 settembre 2008

un'altra volta, ancora

mi trovo davanti al video, so che tu sei dall'altra parte, immagino il tuo viso in una smorfia, spegni, lasci la tastiera e vai via, vedo una lacrima rigarti le guance mentre ti spogli, mordi il labbro.
Sei a letto, la rabbia, la tristezza, altre lacrime, senti come ti sia stato levato qualcosa d'importante, si, ti è stato levato quel momento che aspettavi, che hai pregustato, desiderato, nella sua completa incompletezza è quanto puoi concederti, quanto possiamo concederci.
Alzi le mani al cielo, preghi silenziosa, l'odore del dolore ed il profumo dell'amore si mescolano nel tuo cuore, dalla mia parte del video, basito, senza la capacità di alzarmi, t'abbraccio, ti bacio, cerco di asciugare le tue lacrime, prendo dalle tue labbra il sapore salato, e prendendole..lascio il mio amore, e la speranza in un domani migliore per NOI.
Ti amo, Ishsha