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domenica 2 novembre 2008

certe notti


Certe notti la voglia ti assale,
ti svegli, abbracci il cuscino,
cerchi una mano, cerchi un corpo,
certe notti, desideri solo...non esser solo.

Quelle notti, lunghe da non passare mai
scorrono i titoli, sulle stelle, sulla luna,
la presentazione del sogno ha il tuo nome
e la musica, in sottofondo, i miei sospiri.

Sospiro, mi rilasso, mentre ti penso,
ora so, di non essere solo,
sei con me, le lenzuola calde
come il tuo affetto, mi avvolgono.

So il tuo impegno, la tua voglia
di emergere, ed in questo senti,
la stima e l'affetto che ti do,
di giorno, e di notte..anche, certe notti.

Oggi, ho trascorso la giornata
a pensare, arriva la sera, torno qui
mi manchi, questo spazio è nostro,
è sera, la luce del giorno scomparsa.

Riappari, ti sento, mi senti,
so che in questo momento
stai pensando a me, guardi
e cerchi tra le righe, di coprirmi.

Mi copri per non dire a nessuno,
per non far sapere a nessuno,
nei tuoi pensieri, nel brillare
dei tuoi occhi, io, anzi, NOI.

E anche stasera, come tutte le sere,
anche stanotte, come tutte le notti,
com'è stata la mia giornata,
ti amo, Ishsha



Ed ora posso dirtelo, una volta mi hai detto
"hai diritto a guardare lontano, a cercare",
ho provato a farlo, guardare altrove,
mi son sentito ridicolo e falso nel farlo,
ho sentito sempre cosa non andava.
Sai cosa non andava?, nessuna era TE,
nessuna aveva i tuoi occhi, le tue labbra,
quello che mi dai, il paragone stesso,
IMPOSSIBILE, come si può farlo?
Ti amo, per quello che sei,
ho fatto quanto mi hai chiesto
ed ho fallito nel farlo, o forse no...
non ho fallito, non per me.
Posso ancora chiamarti amore,
tesò, posso pronunciare il tuo nome
senza avvicinarlo ad altro,
e son sempre, certe notti

venerdì 16 maggio 2008

Buongiorno

Tesò, descrivere ieri come una giornata concitata, è offendere il buon senso...è stato un massacro continuo.
Perchè ti scrivo qui?, perchè questo è il NOSTRO SPAZIO VIRTUALE...dove si mischiano pensieri ed emozioni, scorrono i momenti per diventare eterni ed eterei, fissati nello spazio di un fondale marino, si confondono con i colori ed emergono ancora.
Risveglio dopo il crollo, oggi ufficio-funerale-studio, altra assenza, il mio PC in riparazione, uso (in prestito) un'altra macchina che, conosco poco, e mi è concessa..poco...ogni momento che ci sei è veramente, da centellinare.
Pensando le donne, ho sempre pensato allo Champagne, ho scoperto il Porto, sei la DONNA vera e vai vissuta come "vino da meditazione", molto meno appariscente e molto più intensa...delle bollicine, un ambrosia d'assaporare lentamente per coglierne il bouquet, sentirne il retrogusto, apprezzarlo chiudendo gli occhi.
Il chiudere gli occhi, gesto necessario per sentire i sapori, riaprirli, per guardare in faccia i colori della vita, dentro i tuoi occhi, assaporando le tue labbra ed il piacevole passeggiare sotto la pioggia, sognando insieme.
Amore, amore, amore e ancora amore, vorrei gridartelo, amandoti, vorrei abbracciarti forte e irridendo alla vita, sorridere, piangere, scherzare e giocare con te, ti lascio per chiudere la mia lettera dedicandoti un brano musicale, dedicandoti me stesso, tesò.