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domenica 28 dicembre 2008

speranza...


Il silenzio, il lungo silenzio, si è affievolito, ora qualcosa s'intravede, una speranza.Un piccolo pensiero, non so cosa e come accadrà ma, ti amo, Ishsha..e son l'uomo che affronta e affronterà chiunque, e qualunque cosa.
Vedi, il mio viaggio nella vita, con te, al tuo fianco, ha preso una piega che non immaginavo avrebbe preso, sorpreso di me stesso, di quanto sto ora facendo, di come lo sto facendo.
Che importano queste cose, son solo delle sciocche considerazioni, o no?, è la descrizione di una vita, della mia vita, ti porto sempre con me, come se il sole avesse ripensato il suo percorso, o si fosse fermato per far germogliare il sorriso.
Un bacio, due parole, la speranza, il combattere per migliorare e migliorarsi, per sentirsi pari, per aver da dare qualcosa, per amare ed essere amati.
Ed ora, mentre ti parlo, sento il desiderio della tua bocca...di stringere le tue mani, desiderio di te, Ishsha

martedì 23 dicembre 2008

modellare il mondo....

Pennelli, una tela bianca,
una figura sullo sfondo,
sdraiata su una dormieuse

silente, riesce con gli occhi
a catalizzare l'attenzione,
immobile, sembra non respiri

La tela inizia a cambiar aspetto,
lentamente si delinea l'ovale del viso,
i capelli, bagnati dal sole, irradiano

i suoi raggi per tutta la stanza.
Colpito da quei raggi, ipnotizzato
dallo sguardo, col pennello a mezz'aria,

quando, la mano, inizia a vivere di vita propria,
senza nemmeno guardare, i colori
seguono l'armonia che si è creata

Silenzio, rotto solo dal rumore
del pennello che scorre sulla tela,
la figura prende forma, si vedono

i contrasti tra luci ed ombre appaiono,
in tutta la loro bellezza, impossibili
da dipingere, si fissano con lo sguardo.

Fissarli dentro il cuore, tenerli stretti
e far scorrere liberamente il pennello
su quella superficie, non più bianca,

s'iniziano a distinguere altri particolari,
la mano è sempre più veloce, uno sgabello
per poggiare il pensiero, e sorridere

nella pausa, senza paura,
la modella si alza, guarda la tela,
i suoi tratteggi, senza una parola

torna al suo posto, le sue emozioni
hanno cambiato l'espressione del viso,
la sua bellezza è negli occhi.

Non voglio, vederti con gli occhi tristi, sorridi,
sorridimi e, se vuoi, lacera la tela.
Se quanto sto dipingendo ti fa male,

permetti, che racconti e raccolga
i brandelli di quel disegno squarciato,
modellando ancora il mondo...per te?,

altrimenti butterò cavalletto e colori,
tele, sgabello, in un dirupo,
pur di darti il bene che ti voglio.

Se vorrai tu stesso potrai buttarli,
o ignorarne l'esistenza cancellandoli,
con un sol gesto, capirò...

vedrò in quell'azione il tuo ordine,
la tua felicità, e sarò comunque
felice, senza rimpianti, sarò uomo, per te.

Ti amo, Ishsha

lunedì 22 dicembre 2008

Stringimi, ancora una volta...


Il tuo sguardo, che non sa mentire,
parla di te, del tuo cuore, della tua anima

Il tuo corpo, il tuo muoverti,
attira le mie mani intorno ai tuoi fianchi

Tu, sola, hai saputo capire,
amare, semplicemente, senza

aspettarti nulla da me, anzi,
donandomi quel sorriso che

mi ha affascinato, donandomi
una vita diversa, mostrandomi a me stesso.

Oggi, ti meravigli e chiedi ancora,
"Perchè mi dici, Ti amo?", ed io

resto basito alle tue parole,
la risposta passa per i miei occhi,

le labbra a volte non riescono a darla,
" Ti dico ti amo, perchè tu sei amore".

parole urlate al mondo, sussurrate
con lo sguardo per te. Riesco a vederti,

immaginarti, nel fumo di una sigaretta,
nelle nuvole, nei fiori, nelle stelle.

Dalla tua bocca escono note, o silenzi,
anch'essi musicali, cantati, suonati,

dalle tue labbra a dai tuoi occhi.
Le mani, carezzate dall'aria intorno,

la terra carezza i tuoi piedi, quando
t'immergi, gareggiano in bellezza

e colore, gorgonie, coralli, riflessi
del sole, raggi di luna, ed ora

ti ripeto ancora una volta
la mia risposta, "dico ti amo,

perchè tu sei amore", ed ora,
ancora, sempre, con gli occhi

con le parole che a volte non dico,
con le mani, ti chiedo e chiederò

sempre, "abbracciami ancora una volta"
senza esser mai sazio di te.

Ti amo, Ishsha

lunedì 15 dicembre 2008

scegliere

stavo scegliendo una canzone
che rispecchiasse chi sei, chi sono,
il mio umore, quando ti ho vista apparire.

Il mio gesto si è fermato a mezz'aria,
come paralizzato, ho osservato te,
e qualsiasi cosa volessi fare..

è diventata inutile. Sorrido, la vita
è un gesto a mezz'aria, scegliere una canzone
e dimenticare di ascoltarla, per sentirti

ecco, la musica, nel gesto,
la musica nel sorriso, gli occhi
che brillano, le labbra si schiudono

lasciando uscire un pezzo di cuore,
che segue il tuo sguardo, avvolgendo
il mondo del calore, la canzone

della vita, inizia con un raggio di sole,
inizia con un'occhiata, con due parole
e un abbraccio nel sorriso

sempre diversi, sempre uguali
quel gesto, quello sguardo, quel sorriso
riempiono la stanza di sole

ti amo, Ishsha

lunedì 24 novembre 2008

fiori


trovo dei fiori, dentro il mio spirito,
sei tu che li hai depositati, prima assenti,
ora presenti, irradiano il loro profumo.

Un movimento e quella che sembrava
brughiera, diventa prato, i colori
cambiano lo scenario, lasciando

il segno della tua presenza
nella fioritura. Come se il sole
avesse cambiato il suo corso,

così tu, hai cambiato la mia vita,
facendomi vedere cose che altrimenti
non avrei guardato, me stesso!

Si, sei riuscita a spogliarmi dentro,
a rendere visibili quelle cose che
nascondevo alla vista di chiunque,

facevo finta di non conoscere,
hai levato il mio orecchino, hai preso
lo specchio mostrandomi un uomo

di cui si erano perse le tracce,
che prima era nascosto dietro
la maschera di Pulcinella

ti amo

giovedì 17 aprile 2008

andando a letto...

con quasi l'idea di sentirmi dire un no...di una riflessione che porta al no!
Ho una cosa "maledetta", si chiama orgoglio, tutto posso sopportare fuorchè la pietà!, la pietas è un bellissimo sentimento, verso gli altri, verso me...una forma di affetto che non riesco ad apprezzare.
Il mio star bene, lo stesso star male, son legati sicuramente a mille fattori, credo siano anche legati ad emozioni e stress, oltre ai fatti oggettivi, non importa parlarne, è qualcosa di avulso da questo discorso, desidero sia così.
Questo spazio è per i miei ed i tuoi graffiti, post it lasciati nella caverna, insieme tecnologia e mito di Platone, questo spazio è storia di emozioni, racconta di me, di te, di come ti vivo e ti desidero, ti sogno.
Ti voglio e mi vuoi bene, lavorando per superare gli ostacoli che..ci inondano, ci confrontiamo cn la realtà, ci son mille ostacoli di natura diversa, la decisione che prenderai dopo la riflessione è legata anche a questo.
Crollo..inutile pensare ora, ti voglio bene, domani..è un altro giorno
T.

Luce ( di Mary Bettino)

Amore che brilli
nei miei pensieri
come unica luce,
unica poesia.
A tratti sei
lacrima amara
ma sempre
dovunque volga
il mio sguardo
cerco sempre te,
mia unica luce
soave e sincera,
solo tu,dolce luce vera.