mercoledì 31 dicembre 2008
martedì 30 dicembre 2008
Qui...
ogni sera, la porta si chiude, si apre
uno scenario dove la fantasia regna,
in quelle scene, tu, regina incontrastata.
Quando ho capito di cosa si trattava?,
quando mi son accorto che mi mancavi,
quando mi son reso conto di vivere l'attesa.
il solo pensiero della tua esistenza
diventa serenità, vederti e sognare
un tutt'uno, come sognare e vederti
Sensazioni che si accavallano,
guardo l'orologio, le lancette scorrono
lentamente, come volessero punirmi.
Tic tac,tic tac, tic tac, driin
ecco il momento che ho aspettato,
son qui, ci sei, sento il tuo profumo
t'immagino a contare i minuti
come piccole perle, le tue mani
sulla collana, scorrerla come un rosario
oltre il tuo profumo, sento il tuo sguardo,
il tuo sorriso, sento il battito del tuo cuore
sillabare ogni parola, il silenzio nell'aria
spezza il respiro, alzo gli occhi al cielo
nel momento in cui preparo i miei pensieri
a guardarti, sentirti, dirti senza parlare
per non turbare l'armonia del momento.
Il suono del silenzio tra noi,
non diciamo una parola, solo
cogli l'attimo nel mio sguardo,
mentre afferro il tuo col mio,
le parole tra noi....sempre le stesse
ti amo, Ishsha
lunedì 29 dicembre 2008
non riuscivo a dormire e....
e la magia uscì dal tuo ventre
con un rumore di rammarico
rientrò ancora, e ancora uscì
riempendo ogni tuo spazio
sino, ad arrivare al cuore..
e nel cuore, si sentì un suono,
misto di tuono, tamburi, lampi,
pianoforte, mandolino, liuto, voce,
coro, e pensieri che s'intrecciano
stringendoti forte e allagando d'amore
E la magià tornò, alle tue mani,
con un rumore di gioia, con una risata
cristallina, ecco le campane tubolari,
ecco le trombe, ecco ancora la voce
il coro, che ti allarga il cuore
E col cuore aperto, mi hai teso le mani,
mi hai abbracciato, hai sorriso, pianto,
mi hai dato la magia che possedevi,
facendomi sentire i tuoi suoni, il tuo cuore
ed io, posso solamente amarti
ti amo, Ishsha
domenica 28 dicembre 2008
speranza...
Vedi, il mio viaggio nella vita, con te, al tuo fianco, ha preso una piega che non immaginavo avrebbe preso, sorpreso di me stesso, di quanto sto ora facendo, di come lo sto facendo.
Che importano queste cose, son solo delle sciocche considerazioni, o no?, è la descrizione di una vita, della mia vita, ti porto sempre con me, come se il sole avesse ripensato il suo percorso, o si fosse fermato per far germogliare il sorriso.
Un bacio, due parole, la speranza, il combattere per migliorare e migliorarsi, per sentirsi pari, per aver da dare qualcosa, per amare ed essere amati.
Ed ora, mentre ti parlo, sento il desiderio della tua bocca...di stringere le tue mani, desiderio di te, Ishsha
Le maschere
Le maschere bianche del teatro kabuki
rappresentano uno spettacolo, solo
i flauti ed il gong, danno voce alle movenze.
Una donna, senza maschera, irrompe nel proscenio,
il suono dei timpani segna il suo passo,
nella platea solo silenzio, all'improvviso
una voce, un sussurro che sembra un urlo.
Il tuo nome, solo il tuo nome, ma l'eco della sala
lo moltiplica per mille volte, e cento ancora..
non mi son saputo trattenere, l'ho detto,
ti ho chiamata, una volta, due volte, mille volte
in un solo sussurro, ho pronunciato il tuo nome
E dal fondo del palcoscenico, dietro l'orchestra, come dal coro, un'eco diversa, ti amo Ishsha, ti amo Ishsha, ti amo Ishsha.
son stati giorni...in cui ho desiderato veramente il silenzio, ecco il motivo dell'immagine scelta oggi...ed ho desiderato, il tuo silenzio, i tuoi puntini, le risposte dove tutto è scritto, come nel libro di Melquiades, e nessuno se ne rendeva conto, e Macondo vive, vive ancora, la natura lascia questo posto inalterato, ti rende omaggio, coi suoi silenzi, con le lacrime ed i sorrisi, lascia questo luogo a perenne omaggio, come un segno, come un sogno, come un piccolo grande Eden per te, costruito per te, Ishsha. Un luogo dove trovi la firma che conosci come tua.
Ti amo, Ishsha
mercoledì 24 dicembre 2008
senza parole...Ishsha
martedì 23 dicembre 2008
modellare il mondo....
una figura sullo sfondo,
sdraiata su una dormieuse
silente, riesce con gli occhi
a catalizzare l'attenzione,
immobile, sembra non respiri
La tela inizia a cambiar aspetto,
lentamente si delinea l'ovale del viso,
i capelli, bagnati dal sole, irradiano
i suoi raggi per tutta la stanza.
Colpito da quei raggi, ipnotizzato
dallo sguardo, col pennello a mezz'aria,
quando, la mano, inizia a vivere di vita propria,
senza nemmeno guardare, i colori
seguono l'armonia che si è creata
Silenzio, rotto solo dal rumore
del pennello che scorre sulla tela,
la figura prende forma, si vedono
i contrasti tra luci ed ombre appaiono,
in tutta la loro bellezza, impossibili
da dipingere, si fissano con lo sguardo.
Fissarli dentro il cuore, tenerli stretti
e far scorrere liberamente il pennello
su quella superficie, non più bianca,
s'iniziano a distinguere altri particolari,
la mano è sempre più veloce, uno sgabello
per poggiare il pensiero, e sorridere
nella pausa, senza paura,
la modella si alza, guarda la tela,
i suoi tratteggi, senza una parola
torna al suo posto, le sue emozioni
hanno cambiato l'espressione del viso,
la sua bellezza è negli occhi.
Non voglio, vederti con gli occhi tristi, sorridi,
sorridimi e, se vuoi, lacera la tela.
Se quanto sto dipingendo ti fa male,
permetti, che racconti e raccolga
i brandelli di quel disegno squarciato,
modellando ancora il mondo...per te?,
altrimenti butterò cavalletto e colori,
tele, sgabello, in un dirupo,
pur di darti il bene che ti voglio.
Se vorrai tu stesso potrai buttarli,
o ignorarne l'esistenza cancellandoli,
con un sol gesto, capirò...
vedrò in quell'azione il tuo ordine,
la tua felicità, e sarò comunque
felice, senza rimpianti, sarò uomo, per te.
Ti amo, Ishsha
lunedì 22 dicembre 2008
Romeo e Giulietta
penso "Romeo, dove sei tu Romeo?" e immagino
il senso di quelle parole.
Perdersi in un balcone, dal quale
osserviamo la vita scorrere sotto,
formiche senza nome e lo sguardo
perso lontano, persi i pensieri,
in una sola emozione, un solo
sogno, cercare quel che sappiamo
essere il momento proibito
o immaginiamo, dipingendo il mondo
con farfalle, fiori, ninfee, amore
Così è la vita mentre vedo le mie mani
vuote, quando non trovo le tue,
sento il mio cuore battere, sento il tuo
respiro nel vento, il vento che respira con te,
e le lacrime trasformate in pioggia,
calda pioggia, che scorre sui visi.
Non ci saranno sieri, non ci saranno veleni,
ci sarà solamente quel che sceglierai,
e sarà il tuo desiderio a darti serenità.
Ed il tuo desiderio, sarà per me ordine,
non sarà mai abbraccio nel vuoto,
tra le mie braccia, nel mio cuore, tu.
Ti amo, Ishsha
Stringimi, ancora una volta...
Il tuo sguardo, che non sa mentire,
parla di te, del tuo cuore, della tua anima
Il tuo corpo, il tuo muoverti,
attira le mie mani intorno ai tuoi fianchi
Tu, sola, hai saputo capire,
amare, semplicemente, senza
aspettarti nulla da me, anzi,
donandomi quel sorriso che
mi ha affascinato, donandomi
una vita diversa, mostrandomi a me stesso.
Oggi, ti meravigli e chiedi ancora,
"Perchè mi dici, Ti amo?", ed io
resto basito alle tue parole,
la risposta passa per i miei occhi,
le labbra a volte non riescono a darla,
" Ti dico ti amo, perchè tu sei amore".
parole urlate al mondo, sussurrate
con lo sguardo per te. Riesco a vederti,
immaginarti, nel fumo di una sigaretta,
nelle nuvole, nei fiori, nelle stelle.
Dalla tua bocca escono note, o silenzi,
anch'essi musicali, cantati, suonati,
dalle tue labbra a dai tuoi occhi.
Le mani, carezzate dall'aria intorno,
la terra carezza i tuoi piedi, quando
t'immergi, gareggiano in bellezza
e colore, gorgonie, coralli, riflessi
del sole, raggi di luna, ed ora
ti ripeto ancora una volta
la mia risposta, "dico ti amo,
perchè tu sei amore", ed ora,
ancora, sempre, con gli occhi
con le parole che a volte non dico,
con le mani, ti chiedo e chiederò
sempre, "abbracciami ancora una volta"
senza esser mai sazio di te.
Ti amo, Ishsha
domenica 21 dicembre 2008
Infinito è l'amore...
Sei infinita nel sorriso, nel silenzio,
nel tuo sbarrare gli occhi e arrossire.
Tante volte ho smembrato i miei pensieri
per poi ricomporli, comporli, donarteli
in quel dono, che oramai sai tuo,
che quasi brami. Ogni volta aprendo
lo scrigno delle tue gioie, scopri
diverso, ogni volta per te, un biglietto
con un solo autore, una sola firma,
che ti fa compagnia. Una firma,
due parole finali, le vedi ripetute
continuamente e le senti nell'aria
vuoi che le scriva ora?
dillo, mentre il coperchio è nelle tue mani,
no, non dirlo, perchè chiederti questo?
la gioia non ha parole fisse, è gioia nel
gioco, è fantasia, è dirti...ti voglio bene.
Lo scrigno contiene anche questo,
anche questo contiene lo scrigno,
la gioia, intorno, l'aura che diffonde
quel piccolo pezzo di pergamena
arrotolata e stretta in un laccio di seta,
al suo interno porta parole profumate,
se l'annusi scoprirai che quel profumo, è tuo.
Hai un alambicco, mille ali di pipistrello
orchidee selvagge, code di rospo,
ragnatele, il fuoco, un mestolone...
o solo uno sguardo, un sorriso?
solo uno sguardo, un sorriso, un bacio
e son stato tuo, da allora..tuo,
rompere un incantesimo così
delicato, così articolato, è umano?
La magia, il sole, i rumori, la gente,
stregati da un insolito desiderio,
affamati d'amore, con le nostre paure,
con le voglie, gli occhi bassi
mano nella mano, sino al bacio,
a quel bacio senza respiro,
che nulla faceva presagire,
ed il silenzio, tra noi, il silenzio
rotto solo da sguardi che s'incrociano.
Il pentolone, continua a bollire,
il nostro affetto manda in aria profumi,
gocce, ed il cielo si riempie di stelle.
mi chiedo sempre come mai,
con la tua magia, hai colto me,
quando puoi, scegliendo tra tutto
il reame, chiamare a te, i più bei cavalieri.
Apprendista stregone, prima, paggio,
giullare, saltimbanco, solamente uomo,
per ora, per sempre, per te, son rimasto
tale, un uomo che ama, che desidera, te
La mia magia, è nel cogliere il tuo sorriso
la tua magia, il sorriso, sai cosa producono
insieme?, un abbraccio, solo un abbraccio
direbbe qualcuno, in quell'aprire le braccia c'è tutto
serve un cielo per appendere i desideri?
serve un cielo per alzare gli occhi?
serve?..o basta semplicemente
quella magia, aprire le braccia
senza dire una sola parola, senza
salirci per soddisfarli, senza cielo
perchè il cielo siamo noi, noi,
magicamente, in quel gesto
Ti amo, Ishsha
sabato 20 dicembre 2008
Lettera...
vuoi insegnarmi a sedurre?, vuoi che mi dedichi a questo?, come una mamma/sorella/amica..e qualcosa di più, premurosa mi dai dei consigli su cosa e come dire, hai pensato, per un momento, che il mio parlare è legato a come si presenta la conversazione?
Inoltre, hai pensato come sto vivendo questo momento?, certamente tu vuoi il mio bene, vorresti per me il meglio, con dolore mi vorresti corteggiato e corteggiatore riamato di una donna che mi volesse bene, che vivesse con me, ti ho sempre resa partecipe delle mie conoscenze, e ti ho trovata contemporaneamente, felice e delusa, quando ho comunicato cosa stessi facendo, perchè tu..mi senti tuo.
Vivi la mia presenza in modo immanente, fastidioso, preoccupante?, non pensarci due volte, hai le chiavi di questo piccolo Eden, sai perchè e come è stato creato, come viene utilizzato, sai di poterne cancellare l'esistenza con un tratto di matita.
In questo momento, mentre scrivo questa lettera, sto pensando al futuro, vuoi che nel mio pensiero ci sia meno della tua felicità?, è un desiderio condiviso, mi chiedi di odiarti e mi dici, ti voglio bene, posso farlo?, sei una persona importante, con un gesto hai aperto un fronte inaspettato e inarrestabile, o ritieni che il gesto di levare l'orecchino sia stato inutile?.
Vedi, la vita è un fiume, a quel corso d'acqua si uniscono e diventano affluenti, altri fiumi, torrenti, tu sei un fiume, di una portata ampissima, con chiare e limpide acque, hai rischiarato la melma che avvolgeva il mio percorso, mostrando al mondo che la vita scorreva al mio interno, e mostrandomela....
Dopo aver vissuto, aver subito, ed essermi crogiolato nell'inedia di un distacco, ora guardo, progetto, sogno, sogno, e vivo.
In quell'azione, nel levare quell'orpello, è iniziato un percorso, per far tornare alla luce l'uomo "sepolto", riemerso dopo anni di dolore e inedia, puoi ritenerlo nullo come accadimento?, e vorrei considerassi anche un'ultima cosa, ti stimo, ti rispetto, al punto di accettare le tue scelte, (non supinamente, accettarle da UOMO), ecco perchè hai le chiavi di questo spazio.
Con quelle chiavi puoi chiudere, cambiare password, distruggere, lasciare, scrivere, ed avrai ancora in me, un uomo, l'uomo che ti ama.
T
venerdì 19 dicembre 2008
Camminando sulla spiaggia
La sabbia sotto i tuoi piedi si scioglie,
i pensieri sembrano i suoi granelli,
li osservi, li conti, hanno mille colori.
Un granello è il lavoro, colore scuro,
un altro, son i problemi quotidiani, grigio,
il terzo è l'affetto, a quanti vogliamo bene,
il quarto è chi sei, ora, come ti vivi,
il quinto è cosa vuoi diventare, in futuro,
il sesto è l'affetto per le persone care.
Il settimo è l'amore, rotondo, rosso.
colore della passione, colore del fuoco,
della rosa, del papavero, del mio viso
quando ti penso, delle tue labbra.
Azzurro, color cielo e mare, l'ottavo,
rosa, colore del piacere intimo il nono.
ed il decimo, siamo noi, il noi
o meglio, tu e chi ami.
Amore, che crea e fa dossi
e fossi sulla sabbia, mentre
l'onda del tempo, è onta
a tutto e cerca di spianare
e rendere tutto omogeneo, uguale,
cambiando l'aspetto per uniformare
chi, non ha cuore, non ha idee,
non ha passato e, o, futuro.
Abbiamo passato e futuro,
in questo ci riconosciamo
e questo ci viene concesso.
come viene riconosciuto
dai nostri occhi...l'amore.
Ti amo, Ishsha
giovedì 18 dicembre 2008
Il passato
abbaia e non morde..più
stai serena..serena, un momento
chiudi gli occhi, poggia le mani
sulla tastiera, così..lo faccio anch'io
Le dita...sulla tastiera..al tre
in un momento, un solo momento
possiamo darci la serenità,
poggiale, poggiale per favore
conta, uno, due, tre, poggiale
chiudi gli occhi, prendendo
tutto quel che posso darti,
carica il peso di cui vuoi liberarti
lo farò mio, sei pronta, dimmi
si, son pronta, e conterò con te
uno, due, tre, poggiale, le sto
poggiando anch'io, uniti...insieme
so, che hai letto la mia nausea
il mio dolore, cancella dai tuoi
occhi quelle emozioni, prova
uno, due, tre, poggia le mani
senza pensare altro, allunga
le dita, senza aver dubbi, credi
e scarica i ricordi, ad occhi chiusi
sul suono dei tasti, canto per te
la mia canzone, imparo da te
come si possa andare avanti
leggo dentro me, vedo te,
ed il suono dei tasti, è muto.
Hai poggiato le mani, le sento,
senti le mie, qual che senti
ora è il mio cuore, quanto batte?
ascoltalo, ha il tuo stesso ritmo,
il tuo stesso battito, ancora
nel tuo animo, la gioia, la serenità,
fai che sia approdo al sorriso,
distendi il tuo viso, e guarda.
Davanti a te, sconfinati prati in fiore,
spiagge assolate, scogliere con acque
cristalline, placidi fiumi, ninfee, ninfe,
ed in mezzo alla scena, tu.
Se lo farai, vedrai i tuoi desideri,
ciò e chi ti è caro, i tuoi sogni,
il tuo amore, e se guarderai
troverai anche me..
Ti amo Ishsha
mercoledì 17 dicembre 2008
Luna sul mare
Voglio farti perdere nel nulla
le parole, come farfalle, volano,
un pianoforte suona, lontano,
un magico notturno, si mischiano
i respiri come le note.
Sei la luna delle mie maree,
l'ancora dei miei sogni, l'approdo
dei miei sguardi, lo specchio
della mia anima, sei...
Lasciati guardare, permetti
che io t'ami ogni momento
scrivendo frasi d'amore nel vento
affinchè avvolgano il tuo corpo
sfiorino i tuoi pensieri, carezzino
le tue labbra, prendano dalle tue
parole, i profumi che solo tu,
dolcemente tu, mi dai
Ti amo, Ishsha
martedì 16 dicembre 2008
il vento
la notte, i sospiri del vento
che sento muovere le serrande
portano nel mio cuore cure infinite.
Vento, vento che fai sibilare
la casa, ne smuovi ogni angolo,
la strada è piena di carte che volano,
giornali, altra carta, altre scritte,
parole che volano, lettere miste
a sibili, a sospiri che raccolgo nell'aria.
Perdona il vento, perdonalo
perdona l'uomo che scrive, perdonalo,
on off, l'uomo esiste, tu esisti in lui.
Vorrei regalarti un sorriso,
ci proverò, aprendoti, le porte
di uno scrigno, che ha dentro
mille gioie, portamele via
e lanciale in aria, saranno coriandoli
che carezzeranno il tuo viso.
Ancora carta, lettere, colori
diventeranno carezze, baci, abbracci,
svuotalo, svuotami di tutto, è tuo, sono tuo,
quelle gioie, senza te,
non hanno ragion d'essere,
sono ombre e sibili nella notte.
Quelle stesse cose, con te
sono luce, sole, calore, sospiri,
parole, prendile, usale, sono tue
ti amo Ishsha
lunedì 15 dicembre 2008
scegliere
che rispecchiasse chi sei, chi sono,
il mio umore, quando ti ho vista apparire.
Il mio gesto si è fermato a mezz'aria,
come paralizzato, ho osservato te,
e qualsiasi cosa volessi fare..
è diventata inutile. Sorrido, la vita
è un gesto a mezz'aria, scegliere una canzone
e dimenticare di ascoltarla, per sentirti
ecco, la musica, nel gesto,
la musica nel sorriso, gli occhi
che brillano, le labbra si schiudono
lasciando uscire un pezzo di cuore,
che segue il tuo sguardo, avvolgendo
il mondo del calore, la canzone
della vita, inizia con un raggio di sole,
inizia con un'occhiata, con due parole
e un abbraccio nel sorriso
sempre diversi, sempre uguali
quel gesto, quello sguardo, quel sorriso
riempiono la stanza di sole
ti amo, Ishsha
domenica 14 dicembre 2008
Gocce..su di te
silenzio, ancora silenzio
nella dolcezza della notte
sento gocce d'acqua sui vetri
cosa saranno?, pioggia,
o son semplicemente altre,
altre gocce che scendono
non voglio vedere quelle gocce,
sentirne il rumore, sapere che
posso essere io...la causa
no, non posso essere io,
sono un uomo, che ti ama,
se vuoi, un'ombra..nella rete
ed ora, come le ombre
pensa, un raggio di luce
mi fa apparire, e il buio, che mi fa
scomparire, vuoi..puoi,
on, off, username, password,
se lo farai, sarà cancellato tutto.
Ombra, si, nulla di più,
che un uomo, due mani
che percorrono la tastiera
come un cieco percorre il viso
per cercar di dare identità,
tocca le labbra, gli occhi, la fronte
vede, ti vede, ti sto guardando,
mi vedi, mi stai guardando,
on off, username, password..
gocce sul vetro, gocce su te,
gocce, su me, scorrono,
si chiamano in tanti modi,
hanno un solo significato,
uno, uno solamente, lo conosciamo,
a volte abbiamo paura di chiamarlo per nome
ora lo farò, si, io lo farò,
chiamandolo, chiamandoti,
sussurrando e urlando ti dirò
ti amo, Ishsha
Ti lascio questa musica, perchè le mie parole
siano allegria, gioia, calore, affetto, abbracci, baci.
Ti lascio queste parole perchè sei tu,
sei importante, perchè..ti amo.
E sono un uomo..sono un uomo...per te
e vorrei mi vedessi per quel che sono..
con le mie labbra bianche, sono UN UOMO
sabato 13 dicembre 2008
TI AMO
come un fiume che scorre
scrivo per te...sotto un ponte
corro per te, sopra il ponte
mentre il fiume scorre.
sono le mie parole
sono le mie emozioni
sono i miei pensieri
leggi te,..sotto un ponte
corri con me, sopra il ponte
mentre il fiume scorre
sono le tue parole
sono le tue emozioni
sono i tuoi pensieri
in un tango appassionato
che si chiama vita
e qui, come sulla Senna
qui come su una spiaggia
su una scogliera, in una stanza
soli...balliamo sui nostri pensieri
balliamo sul mondo
mentre le dita, frenetiche
seguono il bandoneon, e la sua musica
seguono i tuoi occhi
e si perdono, dentro le sfumature
dell'iride, sino alle tue labbra
guardando i tuoi occhi.
vedendo le tue labbra
mi perdo nel silenzio
allargo le mie braccia
solo per dirti, col gesto
ti voglio bene..
scrivo per te...da sotto un ponte
corro per te, sopra il ponte
mentre il fiume scorre.
in un tango appassionato
che si chiama vita.
Qui, come sulla Senna,
la vita, scorre, come il fiume,
portandoti con me, portandomi da te
in una piena che non ha dighe
o argini a frenarla, continua,
impetuosa, dolce, violenta,
come un bombardamento.
La tua immagine, la favola
che continua ad esser scritta
per travolgere ogni cosa,
per esser vissuta..insieme.
Una storia, una vita, due vite,
io, tu, noi..., ti amo Ishsha
venerdì 12 dicembre 2008
Profumo nella notte
Il profumo della notte,
la tua bocca, magiche sensazioni,
apri gli occhi, sorridi,
il tempo scorre e ci avvicina.
Il cielo, invidia i tuoi occhi,
giocando, sono stelle,
pelle di seta, mani delicate,
il sorriso non ha confronti.
profumi d'amore, profumi amore,
dai alla vita, sapore, colore,
desiderio, sogno, immaginazione,
sei dentro me, ora...
in ogni momento, ti vedo, ti seguo,
mi sento trasportato, dentro il tuo cuore,
dentro la tua anima, condotto per mano,
oltre i tuoi sogni, in una realtà
che è speranza, in un gesto d'amore.
L'eco della risacca del nostro mare,
placido o in tempesta,
non copre il sospiro che sento
uscire dalle tue labbra.
Le fronde stormiscono, mentre,
ad occhi aperti, sei qui,
di fronte a me, ed io arrossisco.
Arrossico al solo pensiero
di poter toccare le tue mani,
di poterti baciare, di parlarti,
ascoltare il tuo respiro nel sonno,
ascoltando la risacca,
respirando il profumo della notte
nutrendomi di te, carezzandoti,
mentre il tempo, ci avvicina
ed io...ti dico in un sussurro, ti amo Ishsha
giovedì 11 dicembre 2008
vento sulla pelle
Osservo il cielo, sento il vento sulla pelle,
come le tue carezze, leggero, note si levano
da uno strumento lontano, strumenti a fiato
cercano d'imitare la dolcezza delle tue mani.
Lo scorrere delle nuvole, assomiglia alle note
scritte su uno spartito, tu sei la chiave di violino
che inizia la partitura. Il leggio celeste lo si guarda
dal basso, come io guardo te, divina creatura.
Scorrono immagini, scorre la musica,
corre il vento, le tue mani, fanno fremere la pelle,
i tuoi occhi fanno battere il cuore,
e tu, ancora, ti stupisci della mia meraviglia.
Ogni volta che ti guardo, quando ti penso,
mi chiedo come, perchè, il fato mi abbia
condotto nei tuoi pensieri, non trovo risposta!
una sorte benigna, ha fatto si che conoscessi
l'ambrosia, ne vedessi i riflessi nei tuoi occhi,
ne percepissi l'aroma nel tuo profumo, ne cogliessi
il sapore dalle tue labbra, io, indegno piccolo uomo,
fortunato piccolo uomo, osservando il cielo,
sentendo nel vento sulla pelle le tue carezze,
ascoltando le note che si levano da strumenti
lontani, sentendo il fiato del cielo, vedo te,
sento la dolcezza del tocco delle tue mani.
Delicata, leggera e morbida come una piuma,
sei entrata dentro me, la tua presenza,
la vicinanza e l'affetto che mi dai, sono come
il vento, gonfiano le vele della vita.
Ti amo, Ishsha

cosa guardi? cosa vedi?
cerco nei tuoi occhi le risposte
specchio su specchio.
Sole, la mia anima è liquida,

ai bordi di un mare stupendo
sento un calore, è giorno,
una striscia di colore irrompe
sull'azzurro, arriva a me, ed ancora..tu

cosa guardi? cosa vedi?
cerco nei tuoi occhi le risposte
specchio su specchio.
scende la pioggia la mia anima si fa liquida
...ai bordi di un lago nero sento un calore...e' notte
ed i tuoi occhi, fanno risplendere le acque,
come stelle fossero concentrate
a far brillare le onde, i miei pensieri, ed ancora...tu
di giorno, di notte, la notte ed il giorno,
t'abbraccio, ti stringo, carezzo con lo sguardo
il tuo sguardo, sento i miei pensieri nei tuoi,
sento i tuoi pensieri nei miei e ripeto ancora,
ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, Ishsha
mercoledì 10 dicembre 2008
fiamma
Vorrei un fuoco ...
essere tra il tuo calore ed il suo
scaldare la tua nudità..per terra...
vivere una sensazione primitiva
Vorrei un fuoco…
Essere il tuo calore nell’ombra
Dove la fiamma non illumina,
scaldare la terra per te
trattenere le mie mani nelle tue ,
nutrirmi del cibo preso dalla tua bocca,
sotto forma di baci, dalle mani che carezzano
essere addosso a te, parte dal tuo movimento.
Smarrito in e di te.
senza parole.. solo respiri, gemiti, sospiri,
per dirci quel che siamo,
comunicare le fiamme che si riverberano su noi
Vorrei un fuoco, i suoi odori
i corpi sudati, lucenti, arrossati
contorcerci negli abbracci, nei baci
Consumare il tempo e la verità
In un terreno, che sia letto,
in un letto che sia terra, nel cielo
chiuso in una stanza, in silenzio
imitando i petali di una rosa
che rimane bocciolo mentre
riscaldi il mio cuore, mentre
sei viva, accesa, vicina, luminosa
ed io, vivo in te, amandoti.
martedì 9 dicembre 2008
Io, noi
un dolce risveglio, il mio torpore
non concede tregua, nel mio sogno
sei entrata prepotente, delicatamente
hai occupato lo spazio
Apro gli occhi, guardo la finestra,
le nuvole scorrono, di corsa,
vado sulla mia casella di posta,
si, non sei un sogno, esisti...
esisti, ci sei, sospesa a mezz'aria
mentre cammini senza che i tuoi passi
facciano risuonare le pareti o altri spazi,
sentirti solo per il tuo profumo, vicina.
Le mani, diafane ed eteree, fiordi dei tuoi occhi,
carezzano l'aria, rendendo ciò che ti circonda
un unico vortice, un movimento da amare
e tu, continui a chiamarlo, silenzio..
Chiamale emozioni, chiamalo virtuale,
chiamami sciocco, pazzo, inconcludente,
dimmi innamorato, è una cosa grave?
non ti manco, ridivento solo parole
che scorrono su un video, on off,
acceso, spento, puoi leggerle o non,
chi impedisce la tua scelta?, nessuno,
io meno di tutti gli altri.
Io, perchè continuo ad usarmi questo
pronome?, lo merito?, prima persona,
è singolare che utilizzi un qualcosa senza
immaginarne il plurale, senza pensare Noi
Vuoi?, vuoi ancora?, puoi...
un' ombra sul tuo viso, un ombra
sul mio viso, gli occhi che si abbassano
insieme, a cercare quelle mani diafane,
prima, ognuno le sue, poi le nostre,
le mie, le tue mani, e gli occhi si
sollevano, si cercano, silenzio, silenzio,
esitazione, ansia, silenzio, le mani strette
con una delicata morsa, per prendere
il calore che emanano, per capire
l'affetto che danno, per indovinare
le parole che dicono gli occhi
ed ora dimmi, vuoi che queste parolecontinuino a scorrere sul video?
le senti tue?, o le vedi solo come
......, così, sospese nell'aria.
E vedi me, allo stesso modo,
una mosca fastidiosa che gira
o un sognatore folle, che fuori
dalla rete, non vive e non sa vivere.
Un sognatore che, non smette di sognarti,
accetta i tuoi silenzi, forse per te
è ancora poco, vuoi che taccia,
anche con i suoi messaggi,
Quel sognatore, ti ama..
ed ha un suo progetto di vita,
ci sta lavorando, con tutti i tempi
del caso, senza cedere alla disperazione
e rispettando i tuoi desideri,
rispettandoti, nelle tue scelte.
per la stima che nutro verso di teho voluto farti sapere anche questo
e vorrei sapere per te, chi sono,
mi vuoi bene, me lo dirai?
Ti amo, Ishsha
T.
lunedì 8 dicembre 2008
MAI
per il più bel giorno
per il più bel fiore
per te...
anche nel mio sogno erotico
nell'immaginarti, nell'immaginare,
tutto, puoi essere ma sopratutto,
divina...
dirai "non sono divina.."
sei delicatissima..come quei petali
di cui mille volte hai visto i colori
Il tuo MAI ha cambiato quel che
volevi dirmi. Ti ho sentita vicina
come non mai, quando ho parlato
di stracciare e fare coriandoli, ho sentito
un pezzo di te, cedere, ho sentito netto
il calore e il pianto, insieme, tu mi vuoi bene
in un modo che non riesci a definire,
ma veramente sono importante
nella tua vita, al di fuori della virtualità,
sai che nel virtuale esisto, sai che nel reale
ci sono, con tutte le mie colpe, i miei difetti,
con il mio stato d'animo, la mia speranza di vita,
ma ci sono, per questo, e non solo, il tuo MAI
è tanto per me. Quel mai son le parole che ti son
morte in gola, son il tuo dirmi aspetta, sono
le cose nascoste che volevano uscire,
che si son tradotte in lacrime.
perchè senza ammetterlo neppure a te stessa
....il tuo ti voglio bene, è grande, grande, grande,
da farti pensare al piccolo uomo,
quando non vorresti farlo, quando vorresti invece
cancellare con un gesto, fare coriandoli delle mie
parole, quando pensi a me, come il momento
del passato casuale, come le parole virtuali,
quando, quando, quando, e ci sono, esisto, esisti.
E comunque, sai chi sono, come sono,
so come sei, delicata, divina, e fragile
ed io ti amo Ishsha
Rivoluzione
...altrimenti, non c'è felicità!
la felicità è sapere che esiste,
lo chiamiamo speranza, lo chiamiamo in mille modi,
nei pensieri, nella mente, c'è...lo esprimiamo col corpo,
con le parole, con i silenzi
altrimenti, del resto, non sappiamo che farcene.
Pensa..una carezza, la stessa intima
carezza, che ti può eccitare
è solo un gesto meccanico senza amore...è il nulla
e queste persone, che fanno, fanno,
corrono, corrono, dove vanno?, come
prendono o danno il piacere?, parcheggi,
motel, e poi, e poi, tutti chiusi in tante celle,
come dice la canzone, fanno a chi urla più
forte, ma le loro stelle sono morte.
Ora, se vedessi i tuoi occhi, li vedrei lucidi,
se vedessi la tua mano, la saprei bagnata,
perchè...perchè lo sai, lo sappiamo.
Desiderare una stella, un abbraccio,
prigionieri del rifiuto del consumo, legati
ad un'emozione, stretti nella nostra stranezza
ci sentiamo come animali in via d'estinzione,
ma sarà vero? o siamo in tanti?, tanti che
cercano amore, da dare, da ricevere
senza vergogna, diciamolo, anzi
non diciamo nulla, nel segreto
di questo spazio, conserviamo
i gesti, i pensieri, celiamoli a chi
vorrebbe mercificarli, godiamone
il piacere e pensiamolo nostro.
Due canzoni, due mondi, due modi,
e siamo ancora...noi
Ti amo, Ishsha
domenica 7 dicembre 2008
un chicco di grano
sospensione, i giudizi son ancora sospesi,
solo un pensiero si affaccia, sogno, son desto?
sto passando dall'effimero al reale, o son dentro
quel dolce sognare che mi porta lontano?
Morire, dormire, sognare..forse, altri hanno detto
queste parole, le comprendo ora, il sognare
è il forse, sogno è desiderio, sogno è pace,
le tue calde lenzuola, ti hanno carezzato,
sono state le padrone del tuo corpo, le schiave
del tuo riposo, ora spetta al sole, servirti
umilmente, al sole ed alle parole che per te,
solo per te, son scritte, in un momento
di cui, conserverai la traccia tutto il giorno
come se usassi un magico make up,
per gli occhi, saranno visibili nel tuo sorriso,
nei tuoi occhi, nelle tue guance
ora sai, nel tuo beauty case
anche questo, insieme ai tuoi
profumi, ai tuoi trucchi, alle cose
più intime, trovi ancora parole, parole
e un mare d'affetto, a ondate continue,
che ti avvolge, la risacca di quel calore
si esprime anche così, con parole, parole,
in un giudizio sospeso, in un risveglio,
nella realtà, che toglie il forse al sognare,
e lo rende reale, sognare, sognare, sognare,
per sentirti viva, sentirti importante, sentirti
amata, semplicemente...sentirti e viverti
nel sogno che hai appena lasciato
alla notte hai trovato uccelli variopinti,
fiori di ogni specie, rose, margherite,
papaveri, prati verdi, spiagge assolate,
scogliere, fondali coloratissimi, ornati
di pesci, che hanno cambiato sempre
la prospettiva, forse hai trovato anche
me, il piccolo uomo dalle labbra bianche
la tua pelle di porcellana, ora appare
in tutta la sua bellezza, splende
il chicco di grano seminato nel sonno
ha generato spighe di sogni
si è nutrito delle fantasie, ne ha
generato altre, fantasia e sogno
son due mondi uguali, due unità
che fanno solo un grande noi
e quel noi, seduti sull'alba a guardare,
su un pontile, striscia di terra sul mare,
guardando alle nostre spalle, vediamo
cos'ha fatto quel chicco di grano,
ci ha regalato un sogno, donandoci
reciprocamente, è nato l'oro, le spighe dell'affetto
si son moltiplicate, colorando di giallo
il terreno della fantasia, coronandolo
col verde della speranza, ed ancora,
ancora, ancora, ci sentiamo vivi,
le radici dentro di noi, son forti
succhiano e danno tanto, regalano
un sorriso, un bacio, un abbraccio,
prendi le mie mani, son tue,
prendi le mie braccia, le mie labbra,
ti amo, Ishsha
Ricordi..
Alba, prendo la strada verso il porto
cerco il mare ed emozioni
cerco te, nei riflessi e le gru
il loro calarsi nelle stive
ed emergere riserva sorprese
la sorpresa che non appare, tu
lungo la banchina uno sguardo
segue la linea dell'orizzonte
appari felice, Morfeo ti ha lasciata
soddisfatta dai sogni e nel sonno
hai trovato la pace che cerchi
luminosa e faticosa giornata
iniziata la routine quotidiana
passi a cercare il segno
dei tuoi sogni, cerchi conferma
di un affetto che sai tuo
ed è qui, per te, ancora una volta
nella musica, in un gesto, l'amore
in un gesto d'amore
compiuto nel più delicato
dei modi che ora possiamo
abbracciandoti da queste parole
baciando le tue mani, le tue labbra
buona giornata, tesoroPetalo di una rosa, che morbidamente profuma il mondo, attira la piccola ape, col suo polline il miele migliore, quell'ambrosia che gli dei hanno decantato è fatto di te.
Ho ripreso cose, che avevo scritto per te, altrove...ti amo, come e più di allora, Ishsha