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lunedì 22 dicembre 2008

Romeo e Giulietta

Cosi è la vita, mentre ti scrivo
penso "Romeo, dove sei tu Romeo?" e immagino
il senso di quelle parole.

Perdersi in un balcone, dal quale
osserviamo la vita scorrere sotto,
formiche senza nome e lo sguardo

perso lontano, persi i pensieri,
in una sola emozione, un solo
sogno, cercare quel che sappiamo

essere il momento proibito
o immaginiamo, dipingendo il mondo
con farfalle, fiori, ninfee, amore

Così è la vita mentre vedo le mie mani
vuote, quando non trovo le tue,
sento il mio cuore battere, sento il tuo

respiro nel vento, il vento che respira con te,
e le lacrime trasformate in pioggia,
calda pioggia, che scorre sui visi.

Non ci saranno sieri, non ci saranno veleni,
ci sarà solamente quel che sceglierai,
e sarà il tuo desiderio a darti serenità.

Ed il tuo desiderio, sarà per me ordine,
non sarà mai abbraccio nel vuoto,
tra le mie braccia, nel mio cuore, tu.

Ti amo, Ishsha






giovedì 20 novembre 2008

Farfalle


che volano intorno ad un fiore
colorano l'erba con nuove ombre
I movimenti delle ali, meno dolci
del movimento delle tue mani,
meno lucenti del movimento
dei tuoi occhi, ammalia chi
osserva, ti guardo affascinato.

Apri le dita, e tra loro,
le ciglia, gli occhi, non capisco
da dove provenga la luce più intensa.
Chiudi le dita, e tra loro,
le ciglia, gli occhi socchiusi,
capisco che sei luce intensa.

Stormi di farfalle, il fiore,
un coro di silenzi intorno,
un angolo in cui riflettere, amare.
Amare senza nessuno intorno,
liberi di arrossire per le nostre emozioni,
liberi di sussurrarle con un filo di voce.

Farfalle e fiore, quale ti rappresenta?
le ali della libertà ed il candore dei petali,
o il rossore delle guance, o la pelle diafana.
Mi prendi con i sorrisi, con i silenzi,
mi leghi con i pensieri, che s'annodano
morbidamente su te rendendomi tuo.

Quegli stessi pensieri, rendendomi tuo,
mi fanno sentire che sei mia
nel momento del pensarmi,
nell'attimo del volermi bene,
come se i nodi fossero passanti
ci si lega insieme.

Il volo delle farfalle continua,
disegna ancora cerchi ed elissi,
il fiore ne gode, aumentando
la sua aura, o son le farfalle
a sentire la forza dei petali,
degli stami, dei pistilli, del profumo.

Quelle evolute evoluzioni, disegnate
con le mani, con le dita, con gli occhi,
seguite nelle loro scie,
ad ogni giro lasciano cadere
una sola lettera, una A all'inizio,
una M, una O, una R, ed infine una E.

E ancora altri movimenti,
a scrivere nell'aria una parola
diversa, ancor più chiara,
seguo col pensiero la scritta
che appare lentamente
è il tuo nome, non oso dirlo.

e vorrei gridarlo, lo grido,
si, lo grido, un grido silenzioso
che lascio qui, solo per te,
Ishsha, e col mio urlo silente
poggio un bacio, sul davanzale
perchè segua le ali delle farfalle

e danzi per te, si poggi su te
con la stessa delicatezza di quelle ali
che portano la scritta "ti amo"