mercoledì 12 maggio 2010

in punta di piedi

domi avvicino a quest'oasi di pace,
cerco e sento ancora il tuo ridere,
vedo scorrere immagini di dolcezza
in un film che conserva i colori dell'amore.
Città senza tempo, il vento del mare,
colline e monti si stagliano a cornice
di gente che sembra coreografia solo a te,
ed è così che ti penso e ti sogno, Ishsha, ancora e sempre...
Città milionaria, città malinconica, maschera,
maschere che mostrano e nascondono
quel che hanno dentro, senza mai arrivare
a scalfire la tua immagine col loro ghignare.
Case nobili che s'intersecano con vicoli pieni
di un'umanità talmente bella da esser teatro del teatrale
e una donna che passa leggiadra, ha il suo spazio,
quella donna, sei tu.
L'eleganza è un domino?, è una veletta?
la gestualità sfacciata?, o semplicemente un rossore
un desiderio che rende le labbra fiore,
che fa di un bacio piacere, sensualità.
Mi manca la mia regina, mi manchi, Ishsha.