Visualizzazione post con etichetta Rosa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rosa. Mostra tutti i post

lunedì 23 marzo 2009

racconto di un sogno...


colazione, pijama indossato in tutta fretta
la pelle nuda, freme ancora del sonno, una rosa
aspetta nel suo vaso, è finta, nasconde un biglietto,
sa di violetta, un profumo di caffè ti lega alla fantasia.

Apri, leggi, la tua mente è carezzata dal sogno,
trovi delle indicazioni, una caccia al tesoro inizia,
ti alzi, torni in camera da letto, sollevi degli oggetti
e vedi un nuovo foglietto piegato, lo leggi!!

ancora una nuova indicazione, ancora un indizio,
ora voli verso l'armadio, lo apri, delle viole in un vaso
un terzo biglietto, è una cartolina con scenari marini,
la giri, leggi "ti amo, sei grande come il mare"


Ti amo, Ishsha

mercoledì 3 dicembre 2008

per te...


svegliati, svegliati, svegliati,
il vassoio sul letto, il caffè,
una rosa poggiata che si riflette
e fa da ornamento al tuo viso
mentre ti specchi nel prenderla.

un uomo ti guarda, io ti guardo,
ti sorrido, arrossisco, aspetto,
ogni tuo gesto, ogni tua parola,
ogni tua scelta, ogni tuo movimento,
e immobile, ti sorrido ancora.

Penso il tuo silenzio, ascolto
il tuo respiro e immagino, vorrei
non farlo, ma immagino cosa stai
per dirmi, leggo nei tuoi occhi
una pausa, le parole che non vogliono

diventare suono. Dille, dille per me,
libera il tuo cuore da quel peso,
libera la tua mente da quel pensiero,
lascia che i tuoi occhi, mi guardino,
senza abbassarsi, hanno già detto.

Nell'aria si diffonde la musica della vita,
questi giorni l'abbiamo ascoltata
singolarmente, ripetiamo le melodie
scelte, confrontiamole, le note son
le stesse?, il pentagramma è davanti

a noi, sul leggio una bacchetta,
l'orchestra aspetta solo il La,
uno, due, tre, quattro, la bacchetta
si alza e, magicamente, gli strumenti
iniziano ad emettere la musica.

E tutto questo è poesia, poesia,
dal primo minuto, dal primo sguardo,
da quando ti ho conosciuta, poesia,
che scorre tra il cuore e le dita, poesia
solo per te, anche ora, al mattino

mentre il sogno mi riporta a te,
in un circolo infinito di pensieri,
in un desiderio senza fine, in una
poesia, nei momenti di passione,
nei momenti di solitudine,

nella giostra della vita, che tutto
fa girare, nella consuetudine,
vedo i colori della luce, respiro
i colori del buio, in mezzo la pace,
in mezzo il respiro, in mezzo, Tu.

Ti amo, Ishsha

sabato 19 aprile 2008

chi vince..chi perde


Discussione, tema, come si perde...
Svogliato nel rispondere, ho annuito, negato, annuito ancora, e confermato, perdo quando voglio perdere, se le tessere mi sostengono, la mia realtà è fuori dai tavoli, è tangibile.
La mia realtà si chiama vita, lavoro, affetti reali, il mio virtuale si chiama sogno...cosa difficile da spiegare a chi, della virtualità fà realtà!
Ed in questa realtà...parlare del giocattolo che, non è più, francamente, mi fa sorridere, perchè non mi considero un giocattolo, non mi considero in quelle ..., sono in altre mani e mi sento un uomo vero.
Ora, per un momento ancora, resterò seduto a guardare, una foto..una rosa, e le dedicherò il mio silenzio, dicendo dai suoi petali, "ti voglio bene"

venerdì 11 aprile 2008

una rosa..

Mi hai dato una rosa, il fiore desiderato, mi hai dato i suoi petali, il suo profumo, mi hai dato la forza, ho reso col mio sangue, con quello che potevo darti, omaggio al dono ricevuto.
Lo zucchero, il caffè..acqua, la rosa, le labbra cercate, gli occhi cangianti, pieni di passione e sentimento, sei la rosa, di fronte, tra le braccia, hai un uomo dal respiro affannoso, tu, rosa fra le rose, regina tra i fiori.
Perso nella semi incoscienza, ad ascoltare le tue parole, chiedendo, implorando, affinchè mi stringessi la mano, sai l'importanza di quel gesto, all'apparenza semplice, che ha tutto quello di cui potevo avere ed ho, bisogno.
Leggo nell'aria, con i segni della tua presenza portati sulla spalla, la tua aura, ora e sempre vicina, guardo la luna tra le nuvole, le poche stelle, penso ancora i tuoi occhi, i tuoi bellissimi occhi, persi a guardare l'uomo dalle labbra bianche che guada il limbo, esce dall'Ade, vive...
Ed il piacere complice del sentirci vicini, la sorpresa ogni volta ripagata con un bacio, con parole d'affetto, con preoccupazione, tanto amore, tanto tanto tanto amore, da riempire le stanze e le strade, in questa notte, lo spettacolo appena visto mi ha portato col pensiero a te, mi manchi, spettacolo dei miei sogni e della mia vita.
La vita, piece senza copione, recitata a braccio, guidati solo dal destino che, ci ha fatto incontrare, ci sta facendo conoscere, ci manda avanti, nelle nostre paure, coi nostri impegni, sapendo apprezzare ogni momento INSIEME, ogni istante di NOI, passeggiando o da soli, con te..che offuschi il resto, lo rendi nebbia impalpabile, e siamo NOI, fianco a fianco, NOI.