i ritmi son quelli del cuore,
rumori quotidiani intorno, suoni confusi.
Note si levano, è la tua voce!
orchestra sublime, guidata dal cuore
stumento accordato dall'anima.
Un ascoltatore oggi, non ti ha applaudita
è rimasto basito, estasiato,
l'unico gesto, poggiare un fiore sul palco.
Quello spettatore ti ama,
non cerca altre artiste,
è il pubblico ad una sola stella
Regina dello spettacolo,
spettacolo da re, la tua grazia
fa da corona alle parole.
Srotolo la pergamena dei desideri
nel farlo scopro che riporta
solo un pensiero, in mille varianti.
Riporta, a caratteri d'oro
"voglio la tua gioia, Ishsha"
in ogni riga un simbolo diverso.
Il tuo viso che piange nella prima
nella seconda, che sorride,
e nella terza, illuminato dall'affetto
Simboli e note, notti
e giorni ad osservarlo
ad ascoltar la tua voce.
In quel suono un mare d'affetto
che chiede risposta, senza farlo notare
senza farlo pesare
La mia risposta, a volte muta,
altre volte urlata, è una sola
Ti amo, Ishsha