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lunedì 23 marzo 2009

racconto di un sogno...


colazione, pijama indossato in tutta fretta
la pelle nuda, freme ancora del sonno, una rosa
aspetta nel suo vaso, è finta, nasconde un biglietto,
sa di violetta, un profumo di caffè ti lega alla fantasia.

Apri, leggi, la tua mente è carezzata dal sogno,
trovi delle indicazioni, una caccia al tesoro inizia,
ti alzi, torni in camera da letto, sollevi degli oggetti
e vedi un nuovo foglietto piegato, lo leggi!!

ancora una nuova indicazione, ancora un indizio,
ora voli verso l'armadio, lo apri, delle viole in un vaso
un terzo biglietto, è una cartolina con scenari marini,
la giri, leggi "ti amo, sei grande come il mare"


Ti amo, Ishsha

giovedì 5 febbraio 2009

Mattino....


Una tosse convulsa mi sveglia, in un letto non mio,
in un talamo che non riesco a sentir mio, lenzuola
che non riesco a percepire, dove non sento calore.
La cappa di nubi rende la mattina grigia, frugo sotto
i cuscini, ti cerco, cerco la tua mano per stringerla.
Il letto è caldo, la luce filtra dalla serranda, come
un'abat-jour enorme accesa, dal mondo esterno rumori,
le mie scarpe, i miei abiti son spoglie di una notte,
li vedo freddi, mancano del tuo profumo, quell'aroma
di cui vorrei inebriarmi ora, annuso per cercarlo.
In un momento chiudo gli occhi, ed è come se ti avessi
vicina, abbraccio il cuscino caldo dei miei pensieri,
sfioro il tuo corpo, le tue labbra, sfioro i tuoi capelli,
con gli sguardi della fantasia si accende la passione.
Ed eccomi, ora, a descrivere una sensazione,
pallida idea di quanto ho vissuto in quei momenti,
di quanto vivo ogni volta che sogno i tuoi occhi
su di me, le tue mani, le tue labbra, il tuo sorriso.
Forse avrò visitato il tuo sogno,
forse lo visiterò ora, o lo sto visitando,
vorrei essere la tua realtà, una piuma che
vola sospinta dal vento, un desiderio..che si avvera,
il tuo desiderio, che si avvera.
Un nuovo colpo di tosse mi riporta alla realtà....mi manchi
Ti amo, Ishsha

venerdì 31 ottobre 2008

risveglio


fiumi di parole diventano rumore,
tubare di piccioni, indefiniti suoni,
nel silenzio del mattino, le auto
avanzano, come gatti sornioni
le senti fare le fusa sull'asfalto.
Un fiore poggiato sulle lenzuola
accoglie il tuo sguardo, incredula
lo tocchi, ne carezzi i petali.
Lo sollevi, come si solleva un sogno,
prendendo delicatamente il gambo,
annusi la sua fragranza, si mischia
col tuo profumo, fiore su fiore,
le lenzuola sanno di te, ora
lo poggi sul cuscino, due fiori
due sogni, giacciono nello stesso letto.
Lo specchio riflette l'immagine
della dolcezza, come una gatta
ti stiracchi, fai le fusa, ed un rumore
di carta, desta la tua attenzione.
Una piccola busta profumata,
indirizzata a te, c'è sopra il tuo nome
e semplicemente "per te".
Senti un profumo che conosci,
il mittente misterioso ti ha lasciato
una traccia, quell'aroma speziato,
caldo, l'hai sentito e fatto tuo.
Apri delicatamente la busta,
allo specchio lo sguardo dell'incredulità,
il rossore sulle guance prima ancora di aver letto,
ecco, ora nelle tue dita il cartoncino emerge,
la grafia è quella attesa, cosa ci sarà scritto?
Ancora un momento di attesa, il fiore al tuo
fianco ti sta toccando la spalla, sussulti,
lo specchio legge in te curiosità,
dalle persiane semi aperte la luce del giorno
soffusamente invade il tuo letto,
ora i contorni e le ombre son più netti.
La tua abat jour sembra uno spot
sul palcoscenico del risveglio,
ancora titubante, se spegnerla o meno,
sollevi il cartoncino e leggi,
"buongiorno tesoro, ti amo",
e nel silenzio, nel fruscio delle lenzuola,
stringi a te il fiore, il biglietto,
ed il sogno continua..socchiudi gli occhi,
li apri, li richiudi e, senti il tepore
avvolgerti, diventare calore, diventare amore