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mercoledì 10 dicembre 2008

fiamma



Vorrei un fuoco ...
essere tra il tuo calore ed il suo
scaldare la tua nudità..per terra...
vivere una sensazione primitiva

Vorrei un fuoco…
Essere il tuo calore nell’ombra
Dove la fiamma non illumina,
scaldare la terra per te

trattenere le mie mani nelle tue ,
nutrirmi del cibo preso dalla tua bocca,
sotto forma di baci, dalle mani che carezzano
essere addosso a te, parte dal tuo movimento.

Smarrito in e di te.
senza parole.. solo respiri, gemiti, sospiri,
per dirci quel che siamo,
comunicare le fiamme che si riverberano su noi

Vorrei un fuoco, i suoi odori
i corpi sudati, lucenti, arrossati
contorcerci negli abbracci, nei baci
Consumare il tempo e la verità

In un terreno, che sia letto,
in un letto che sia terra, nel cielo
chiuso in una stanza, in silenzio
imitando i petali di una rosa

che rimane bocciolo mentre
riscaldi il mio cuore, mentre
sei viva, accesa, vicina, luminosa
ed io, vivo in te, amandoti.

sabato 15 novembre 2008

cespugli


ho visto un roseto selvaggio
tante piccole rose rosse
dal gambo cortissimo

ne ho colto il profumo
il vento le muoveva, bastava
il suo tocco a rendere omaggio

Ho visto un roseto
il selvaggio ero io, i fiori
vivevano in armonia

in mezzo a quel cespuglio
c'era una rosa più bella
ha attirato il mio sguardo

io, selvaggio, incantato
da un fiore, piccolo e immenso
nella sua bellezza colorata

mi trovo a provare a descriverlo
scrivendo per lei, parlandone,
scrivendo per te, parlando a te, rosa

i tuoi passi...fanno sembrare la seta
un umile pavimento in ceramica
trasformi le cose, esalti il selvaggio

che scrive, narra, parla di natura,
di musica, di odori, profumi l'aria
d'intensità...ecco

perchè ti parlo qui....
il vento passa, muove le foglie
ha il suo rumore, ha il suo silenzio

turbarlo, con le mie parole,
avrebbe un senso?, non l'avrebbe
quando posso sussurare, sussultare

alle tue risposte sussurrate
intensamente, dolcemente,
e la fiamma della candela

messa di fronte a noi, sul tavolo,
non cambia direzione, sale al cielo,
come la seta, quando cammini

non si muove, resta immota
ed il tuo incedere la lascia immota
perchè il tuo spirito è lieve, soave.

Ti amo, Ishsha