La notte si riempie di sogni, visi, luoghi che si trasformano..
Mattino, il vento di maestrale sferza il molo, nel ricordo del sogno emerge la realtà, TU, Ishsha, il lavoro, lo studio, ancora il lavoro, fatti legati a te dall'affetto, altre preoccupazioni, il dubbio di esser tradita nella fiducia.
Un gesto sconsiderato, una frase, ancora lo schernirti per qualcosa di cui non hai colpa, di cui ti do merito, ti conosco e ti sto conoscendo sempre meglio, lo sbaglio è mio, l'ho commesso io!, ti ho chiesto e ti sto chiedendo perdono.
Il mio sogno ieri è stato costellato di personaggi conosciuti, nel giardino di casa mia, in un angolo dove cresce il melograno, i suoi fiori rossi, le mie zie a raccontarmi, dietro il muro di cinta voci, tante voci, voglio uscire perchè ho sentito LA voce che mi chiama, la tua voce.
Il sogno, la realtà, deve cambiare, dopo la pioggia ritorna sempre il sereno
Sto lavorando ad un percorso, per sostituire gli svincoli e le curve, con una strada diritta, senza sbavature, la meta è UNA SOLAMENTE, una donna che, si sente ferita, delusa, stanca, che vorrei abbracciare, stringere forte.
Tu sei quella donna, Ishsha, ti AMO, TI AMO, TI AMO
e non voglio più essere immaginato o pensato, come ansia o fonte do dolore....! sei importante per me, Ishsha