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giovedì 5 marzo 2009

mia cara Ishsha


rari e radi momenti ci son concessi, ci son stati concessi, in ognuno di essi, mille cose da dire che non hanno trovato spazio nel tempo a disposizione.
La riduzione dei contatti, dovuta ai più svariati motivi, non ha modificato in nulla quel che sento nei tuoi confronti, incontrare persone, sentirmi un leone, non appaga minimamente la mia voglia di te.
Se giocassi a carte, potrei anche sconfiggere tutti i miei avversari, nel mio lavoro, nella mia vita, ma non voglio e non posso combattere contro un qualcosa che, al solo pensarla, mi fa stare bene, non posso combattere te, le cose che mi hai dato, quanto mi dai, la strada indicata per essere uomo.
In questa strada, le tue parole, anche le più dure da sentire, hanno un peso rilevante, un'identità nuova non si crea dall'oggi al domani, spogliarmi di un orecchino è stato più di un gesto, di una piccola azione, è stato spezzare il cerchio cui mi ero abituato.
Il cerchio, figura magica, esoterica, dentro cui danzava un essere senza nessun futuro diverso dall'inedia, dal dolore, dal nulla, spezzato con un gesto, con una parola ed un sorriso incancellabili.
Per questo motivo, oggi, ancora oggi, ti amo Ishsha
T.

sabato 20 dicembre 2008

Lettera...


mio dolce amore
vuoi insegnarmi a sedurre?, vuoi che mi dedichi a questo?, come una mamma/sorella/amica..e qualcosa di più, premurosa mi dai dei consigli su cosa e come dire, hai pensato, per un momento, che il mio parlare è legato a come si presenta la conversazione?
Inoltre, hai pensato come sto vivendo questo momento?, certamente tu vuoi il mio bene, vorresti per me il meglio, con dolore mi vorresti corteggiato e corteggiatore riamato di una donna che mi volesse bene, che vivesse con me, ti ho sempre resa partecipe delle mie conoscenze, e ti ho trovata contemporaneamente, felice e delusa, quando ho comunicato cosa stessi facendo, perchè tu..mi senti tuo.
Vivi la mia presenza in modo immanente, fastidioso, preoccupante?, non pensarci due volte, hai le chiavi di questo piccolo Eden, sai perchè e come è stato creato, come viene utilizzato, sai di poterne cancellare l'esistenza con un tratto di matita.
In questo momento, mentre scrivo questa lettera, sto pensando al futuro, vuoi che nel mio pensiero ci sia meno della tua felicità?, è un desiderio condiviso, mi chiedi di odiarti e mi dici, ti voglio bene, posso farlo?, sei una persona importante, con un gesto hai aperto un fronte inaspettato e inarrestabile, o ritieni che il gesto di levare l'orecchino sia stato inutile?.
Vedi, la vita è un fiume, a quel corso d'acqua si uniscono e diventano affluenti, altri fiumi, torrenti, tu sei un fiume, di una portata ampissima, con chiare e limpide acque, hai rischiarato la melma che avvolgeva il mio percorso, mostrando al mondo che la vita scorreva al mio interno, e mostrandomela....
Dopo aver vissuto, aver subito, ed essermi crogiolato nell'inedia di un distacco, ora guardo, progetto, sogno, sogno, e vivo.
In quell'azione, nel levare quell'orpello, è iniziato un percorso, per far tornare alla luce l'uomo "sepolto", riemerso dopo anni di dolore e inedia, puoi ritenerlo nullo come accadimento?, e vorrei considerassi anche un'ultima cosa, ti stimo, ti rispetto, al punto di accettare le tue scelte, (non supinamente, accettarle da UOMO), ecco perchè hai le chiavi di questo spazio.
Con quelle chiavi puoi chiudere, cambiare password, distruggere, lasciare, scrivere, ed avrai ancora in me, un uomo, l'uomo che ti ama.
T

domenica 14 dicembre 2008

Gocce..su di te


silenzio, ancora silenzio
nella dolcezza della notte
sento gocce d'acqua sui vetri

cosa saranno?, pioggia,
o son semplicemente altre,
altre gocce che scendono

non voglio vedere quelle gocce,
sentirne il rumore, sapere che
posso essere io...la causa

no, non posso essere io,
sono un uomo, che ti ama,
se vuoi, un'ombra..nella rete

ed ora, come le ombre
pensa, un raggio di luce
mi fa apparire, e il buio, che mi fa

scomparire, vuoi..puoi,
on, off, username, password,
se lo farai, sarà cancellato tutto.

Ombra, si, nulla di più,
che un uomo, due mani
che percorrono la tastiera

come un cieco percorre il viso
per cercar di dare identità,
tocca le labbra, gli occhi, la fronte

vede, ti vede, ti sto guardando,
mi vedi, mi stai guardando,
on off, username, password..

gocce sul vetro, gocce su te,
gocce, su me, scorrono,
si chiamano in tanti modi,

hanno un solo significato,
uno, uno solamente, lo conosciamo,
a volte abbiamo paura di chiamarlo per nome

ora lo farò, si, io lo farò,
chiamandolo, chiamandoti,
sussurrando e urlando ti dirò

ti amo, Ishsha

Ti lascio questa musica, perchè le mie parole
siano allegria, gioia, calore, affetto, abbracci, baci.
Ti lascio queste parole perchè sei tu,
sei importante, perchè..ti amo
.
E sono un uomo..sono un uomo...per te
e vorrei mi vedessi per quel che sono..
con le mie labbra bianche, sono UN UOMO

giovedì 11 dicembre 2008

vento sulla pelle


Osservo il cielo, sento il vento sulla pelle,
come le tue carezze, leggero, note si levano
da uno strumento lontano, strumenti a fiato
cercano d'imitare la dolcezza delle tue mani.

Lo scorrere delle nuvole, assomiglia alle note
scritte su uno spartito, tu sei la chiave di violino
che inizia la partitura. Il leggio celeste lo si guarda
dal basso, come io guardo te, divina creatura.

Scorrono immagini, scorre la musica,
corre il vento, le tue mani, fanno fremere la pelle,
i tuoi occhi fanno battere il cuore,
e tu, ancora, ti stupisci della mia meraviglia.

Ogni volta che ti guardo, quando ti penso,
mi chiedo come, perchè, il fato mi abbia
condotto nei tuoi pensieri, non trovo risposta!
una sorte benigna, ha fatto si che conoscessi

l'ambrosia, ne vedessi i riflessi nei tuoi occhi,
ne percepissi l'aroma nel tuo profumo, ne cogliessi
il sapore dalle tue labbra, io, indegno piccolo uomo,
fortunato piccolo uomo, osservando il cielo,

sentendo nel vento sulla pelle le tue carezze,
ascoltando le note che si levano da strumenti
lontani, sentendo il fiato del cielo, vedo te,
sento la dolcezza del tocco delle tue mani.

Delicata, leggera e morbida come una piuma,
sei entrata dentro me, la tua presenza,
la vicinanza e l'affetto che mi dai, sono come
il vento, gonfiano le vele della vita.

Ti amo, Ishsha


cosa guardi? cosa vedi?
cerco nei tuoi occhi le risposte
specchio su specchio.
Sole, la mia anima è liquida,

ai bordi di un mare stupendo
sento un calore, è giorno,
una striscia di colore irrompe
sull'azzurro, arriva a me, ed ancora..tu


cosa guardi? cosa vedi?
cerco nei tuoi occhi le risposte
specchio su specchio.
scende la pioggia la mia anima si fa liquida

...ai bordi di un lago nero sento un calore...e' notte

ed i tuoi occhi, fanno risplendere le acque,
come stelle fossero concentrate
a far brillare le onde, i miei pensieri, ed ancora...tu

di giorno, di notte, la notte ed il giorno,
t'abbraccio, ti stringo, carezzo con lo sguardo
il tuo sguardo, sento i miei pensieri nei tuoi,
sento i tuoi pensieri nei miei e ripeto ancora,

ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, Ishsha