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mercoledì 10 dicembre 2008

fiamma



Vorrei un fuoco ...
essere tra il tuo calore ed il suo
scaldare la tua nudità..per terra...
vivere una sensazione primitiva

Vorrei un fuoco…
Essere il tuo calore nell’ombra
Dove la fiamma non illumina,
scaldare la terra per te

trattenere le mie mani nelle tue ,
nutrirmi del cibo preso dalla tua bocca,
sotto forma di baci, dalle mani che carezzano
essere addosso a te, parte dal tuo movimento.

Smarrito in e di te.
senza parole.. solo respiri, gemiti, sospiri,
per dirci quel che siamo,
comunicare le fiamme che si riverberano su noi

Vorrei un fuoco, i suoi odori
i corpi sudati, lucenti, arrossati
contorcerci negli abbracci, nei baci
Consumare il tempo e la verità

In un terreno, che sia letto,
in un letto che sia terra, nel cielo
chiuso in una stanza, in silenzio
imitando i petali di una rosa

che rimane bocciolo mentre
riscaldi il mio cuore, mentre
sei viva, accesa, vicina, luminosa
ed io, vivo in te, amandoti.

sabato 29 novembre 2008

Quarto Giorno


Conoscendomi, hai trovato un involucro
in cui tutti pensavano mancasse l'anima.
Ti sei trovata in una stanza buia
ed hai acceso una piccola candela,
quella luce fioca, ha aperto la strada
allo sguardo, hai visto l'anima.

Una piccola candela, una fievole luce,
una fiammella, ora entra il sole
da quelle finestre, sempre di più,
la luce illumina ogni angolo,
nel silenzio di questi giorni
l'eco dei pensieri mi porta a te.

Quarto giorno di silenzio,
il motivo è sempre più chiaro,
di te, sò una cosa, sei vera,
sei senza sorprese, ora guardo
indietro e mi rendo conto
di aver perso il mio tempo
dietro chimere, dietro bugie,

sino a trovare una donna
onesta, che dice "io sono così"
e nelle sue parole si trova realtà,
verità, senza trucchi e belletti.
Trovare una SIGNORA, il desiderio,
la coscienza, la terra ed il mare,
la vita, nella sua complessità.

Quarto giorno, quella candela
accesa, che pensavo tu avessi
voluto spegnere con un soffio, +
continua la sua opera,
ora sembra un falò,riscalda ogni
momento delle mie giornate
e delle mie notti, una piccola luce

diventata un faro che indica
la rotta da seguire, un fascio
luminoso porta alla cima dei pensieri,
al tuo viso, al tuo affetto, al tuo silenzio
nel quale navigo ora, senza paura.
Ho avuto il terrore di perdermi,
l'incubo di perderti, la paura di perderci,
ora, vedo il faro e ti dico "Ti amo", Ishsha