Epistula non erubescit, vecchio adagio latino che rende bene l'importanza di questo spazio.
Lo scrittore non arrossisce nell'ammettere le sue manchevolezze, i suoi desideri, le sue ansie.
Mette tutto nelle parole vergate con sentimento per la persona che deve sapere, conoscere, e non sentirsi mai legata ad altro di diverso dai suoi pensieri e desideri.
Posso dirti, ti voglio felice, con me, senza me, ma felice, senza abbassare lo sguardo o arrossendo, perciò lo spazio che ora vedi, resterà aperto, sino a quando lo vorrai.
Per lo stesso motivo ne possiedi le chiavi, sii felice
Lo scrittore non arrossisce nell'ammettere le sue manchevolezze, i suoi desideri, le sue ansie.
Mette tutto nelle parole vergate con sentimento per la persona che deve sapere, conoscere, e non sentirsi mai legata ad altro di diverso dai suoi pensieri e desideri.
Posso dirti, ti voglio felice, con me, senza me, ma felice, senza abbassare lo sguardo o arrossendo, perciò lo spazio che ora vedi, resterà aperto, sino a quando lo vorrai.
Per lo stesso motivo ne possiedi le chiavi, sii felice