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lunedì 2 febbraio 2009

confusione...


in un cielo grigio di nuvole, che si confonde con l'asfalto,
passano nell'aria pensieri, desideri, dei ed immagini,
seguo il loro momento di vita e ti penso.

Diversa, divori con gli occhi le parole,
con le mani, chiudi in te ogni momento
dei battiti del tuo cuore, poi, le apri

e dolcemente rilasci in un soffio,
le mille emozioni di cui sei capace,
magicamente, in silenzio, e fai volar

via ogni altra cosa, ogni altra donna,
ogni altro pensiero, rendendo quel cielo grigio,
quell'asfalto, tappeti di morbide sete su cui cullarsi

la tua mano ora è aperta, calda,
il freddo della solitudine è vinto da quel soffio,
dilaga ovunque il sentimento, sentirti vicina,

sentirmi vicino a te, è stare sul tappeto volante,
ad ogni comando, la seta cambia colori, disegni,
ad ogni movimento delle dita, altri mondi si aprono.

Estranei a tutto, spettatori, circondano questo palco,
dove non esiste altro che silenzio, amore, pensieri,
gesti, affetto, ancora affetto, nel confine tra cielo e terra

Voglio tu senta il mio sentimento, desidero
tu lo viva, come calore, senza affanno, senza apprensione,
i desideri e la serenità convivano tra loro, nel tuo goderne.

In questo momento, posso solamente esserti vicino
qui, e capire la tua angoscia, la tua rabbia per gli egoismi,
il tuo sogno di libertà, il tuo amore per la vita.

Quante volte, so che mi hai dedicato il tuo tempo,
quante volte i tuoi pensieri erano per me, il tuo dolore,
il tuo affetto, come quel cielo coperto di nubi,

dietro c'è sempre stato il sole, non l'hai fatto vedere
a nessuno, solo a me, hai concesso quel raggio
che ha generato un arcobaleno magico.

Ti amo, Ishsha.