lunedì 1 dicembre 2008

Sesto Giorno

Buongiorno, oggi è il compleanno
del cucciolo d'uomo, la sua maggiore
età, importante avvenimento.
Oggi è il sesto giorno, la prova
continua, e va verso la conclusione.

Mi sto chiedendo cos'è cambiato
in questo mare di silenzio, forse
lo sò, è maturato quel che unisce
e la coscienza delle difficoltà
fa meno paura di prima.

Paura, si, paura è la parola
per definire le difficoltà,
la mia ricerca, non ha portato
a nessun risultato, ci proverò
anche oggi, come promesso.

Torno ancora nel tuo paradiso,
è vero, guardo le altre ma,
ed è questo ma, che fa il distinguo
tra loro e te, paragono ed elimino,
non mi vergogno di dirlo.

Valuta le mie parole, Ishsha,
i giorni stanno trascorrendo,
sai bene cosa cerchiamo e come
vorremo fosse, sai altrettanto bene
che difficoltà ci sono nelle nostre vite.

Ti amo Ishsha

tempo fa, circa un anno fa
ho scritto di essere un bancomat
oggi mi son trovato a far gli auguri
e scopro di esserlo ancora.

il cucciolo d'uomo abituato al veleno
la madre l'ha allevato a vedermi così
e mi chiedo, quanto e quante volte
son disposto a subire ancora

oggi, il suo compleanno
una data importante, diciotto anni,
nemmeno un grazie ha accompagnato
la mia telefonata, vale la pena di farlo?

e mangio fiele, e somatizzo
mentre intorno cresce gramigna velenosa,
amanita muscaria, e la putrescenza
dell'odio, ammorba l'aria.

Sai quante volte mi chiedo
chi sono?, chi mi vede oggi
con la barba lunga, senza cintura,
con un aspetto degno di un clochard

e dagli sguardi delle colleghe
pallido quanto basta per tenermi
sotto controllo, e con gli occhi
che dicono le parole non dette.

qui, nel silenzio, le stai sentendo
se parlassi, urlerei, e sarebbe ululare
al cielo, affinchè una folgore
mi porti via, faccia finire questo tormento

Ho diritto ad un affetto? ho diritto
ad avere un amore?, spero di si,
non posso continuare sempre
a pensare di essere solo...

Il buon senso mi dice, cancella
quel che stai dicendo, non lo faccio
perchè voglio tu sappia di me
anche queste cose, ti voglio

bene, e non sarò il peso che
fermerà o cambierà le tue scelte,
scusa, del mio sfogo, non chiedermi
oggi come mi sento, Ishsha.

Non lo farai, perchè mi conosci
e sai come stò, sai senza sentire
la mia voce, senza aver letto
una parola di quel che sto scrivendo.

Non sentirai il telefono squillare
col mio numero impresso,
non avrai messaggi con questo
racconto o richieste d'aiuto.

Anche questo è volerti bene
e spetta a me, trarmi d'impiccio,
uscire da questo dolore,
uscirne a testa alta, anche per te!

Per poterti dire, "guardami ora,
la mia schiena è dritta, guardami
negli occhi e leggi il mio cuore,
leggi e vedrai scritto -sono vivo-"

stai condividendo con me
un'emozione che non avrei
dovuto darti, avresti dovuto
trovare solamente gioia,

affetto, cose meravigliose,
invece oggi hai trovato
questo..ed io, te lo prometto
un giorno..farò quel che dice la canzone

Ti amo, Ishsha