Una tosse convulsa mi sveglia, in un letto non mio,
in un talamo che non riesco a sentir mio, lenzuola
che non riesco a percepire, dove non sento calore.
La cappa di nubi rende la mattina grigia, frugo sotto
i cuscini, ti cerco, cerco la tua mano per stringerla.
Il letto è caldo, la luce filtra dalla serranda, come
un'abat-jour enorme accesa, dal mondo esterno rumori,
le mie scarpe, i miei abiti son spoglie di una notte,
li vedo freddi, mancano del tuo profumo, quell'aroma
di cui vorrei inebriarmi ora, annuso per cercarlo.
In un momento chiudo gli occhi, ed è come se ti avessi
vicina, abbraccio il cuscino caldo dei miei pensieri,
sfioro il tuo corpo, le tue labbra, sfioro i tuoi capelli,
con gli sguardi della fantasia si accende la passione.
Ed eccomi, ora, a descrivere una sensazione,
pallida idea di quanto ho vissuto in quei momenti,
di quanto vivo ogni volta che sogno i tuoi occhi
su di me, le tue mani, le tue labbra, il tuo sorriso.
Forse avrò visitato il tuo sogno,
forse lo visiterò ora, o lo sto visitando,
vorrei essere la tua realtà, una piuma che
vola sospinta dal vento, un desiderio..che si avvera,
il tuo desiderio, che si avvera.
Un nuovo colpo di tosse mi riporta alla realtà....mi manchi
Ti amo, Ishsha