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venerdì 16 gennaio 2009

domande, risposte....


pongo domande, senza avere risposte,
mi do risposte, senza avere domande,
e mi trovo mille volte a ripensare.
Velo di tristezza, voglia di comunicare,
emotività che spinge da dentro urla,
compresse nei silenzi, soffocate.
Dubbi, certezze, ancora domande,
la stanchezza prende il posto della forza,
rigurgiti d'orgoglio, e ancora dubbi,
soprassalti di energia, mentre ti vedo.
Tante volte mi son sforzato, mi son forzato
ad essere l'uomo d'acciaio, mascherando
dietro un dito, desideri reali, mettendo
sopra tutte le cose, un vissuto, un presente.
Domande, risposte, mi soffermo a pensare,
vedo i tuoi occhi, sento la tua mano percorrere
la mia schiena, ed i silenzi, li considero risposte?
li considero fonti di dubbio?, li vivo come?,
ed i miei silenzi, come li vivi?, come li senti?.
Ti sei resa conto di quanto a volte, sia presente,
sai quanto riesca a essere assente, conosci
ogni movimento dei miei occhi, quando
i pensieri son persi in un vuoto senza confini,
quando penso te, quando lascio che tutto scorra.
Lettera, si chiamala così,
questa è una lettera aperta, a me stesso,
provo a descriverti le mie emozioni,
a confessarti quel che già sai, già senti
dentro te, parole che trovano qui,
spazio, spazi immensi senza repliche,
come un eco, come i silenzi.
Perchè, ti dirai, mi sta scrivendo?,
ed io ti risponderò ancora qui, lo sto facendo
per darti, darmi, dare risposte.
Per dirti ti voglio bene!!, ecco la prima risposta,
dire ancora, ti stimo, sei bella, sussurrare
a me stesso, va tutto bene, stai facendo una cosa
per VOI, il NOI, condividere gioia, vita.
Dire ancora, Ti stimo, sei bella, sussurrare
a me stesso, va tutto bene, stai facendo una cosa
per VOI, per un NOI, condividere gioia, vita..
Sento la tua assenza, la tua presenza,
è come se i tuoi pensieri avessero voce,
se il tuo corpo dicesse quel che nessuno
può e deve sentire, mi parlasse, contro
la volonta stessa di tacere, dicendomi,
gridandomi, "ti voglio bene".
Forse è una mia fantasia, forse la risposta
che vorrei alla mia domanda, forse...,
forse è solamente la mia risposta, quel che ti voglio dire,
qui, ora, senza fermarmi a pensare il poi, il come, il perchè.
Forse?, ma, è così, senza come, senza poi, senza perchè,
anche il mio corpo parla, lo sai senza guardarlo,
lo senti senza ascoltarlo, lo senti dentro, mi senti dentro
e mi guardi, sino al più profondo dei pensieri.
Ti amo, Ishsha