lunedì 26 maggio 2008

buongiorno


La domenica è trascorsa, dopo la mia serata silente, il buongiorno, l'abbraccio per te, per noi.
Sentire la tua voce al telefono, sentire la mia voce dentro, farti udire il mio urlo, ora grido,conosci i miei desideri, le mie preoccupazioni, le mie frustrazioni, l'amore che provo per te!!
Ti ho cercata in rete, non eri presente, son rimasto assente, davanti alla finestra del mio scantinato, sorridevo, pensavo La Giara, prima cucita ed ora, rotta.
Il cielo, il sole, la luce, avvolgono tutto, mi coprono, scaldandomi, tu mi scaldi, tu mi copri d'affetto e calore, mi dai e mi hai dato, la volontà per uscire da quel tunnel, sui se e sui forse, non si fa la storia, questo cambiamento è opera del noi.
Ancora buongiorno, nella mia introspezione cos'ho scoperto?, ho scoperto la semplicità, l'ammettere senza remore, il poterti parlare, l'abbracciarti, il guardarti, senza dovere o volere nasconderti nulla, lo spogliarmi delle maschere.
L'istrione, il cinico, il piccolo uomo delle labbra bianche, sono tutt'uno, la meraviglia di una donna con le idee chiare, non appariscente, bella nella sua modestia, mia..tu, progresso e progressione col sapore del certo, col colore dell'amore.
Mattino, al mio risveglio, con i pensieri in disordine, ho scartato l'idea di scrivere, passato un'altro giorno, le idee si riordinano, oggi, dopo aver visto nella mia notte altri cubi, li apro per te, no, non è esatto, li apro CON te.
La diga oramai aperta, lascia scorrere a valle quanto aveva contenuto, senza freni gli oggetti contenuti e repressi, carabattole o gioielli, vedono la luce, vedo la luce insieme a loro, senza guardare attraverso le fessure, vedo il tuo viso, vedo il tuo corpo, sento il tuo cuore.
Riesci a leggere il mio cuore?, si!, ne son certo, riesci a leggere le parole non scritte, a compilare il profilo del piccolo uomo con le labbra bianche, carezzandone i tratti, dipingendone i contrasti ed i contorni.
Ti sei impadronita di me, Ishsha, mi sento in pace, rifletto su un pensiero non mio, "
Le gioie violente hanno violenta fine, e muoiono nel loro trionfo, come il fuoco e la polvere da sparo, che si distruggono al primo bacio. Il più squisito miele diviene stucchevole per la sua stessa dolcezza, e basta assaggiarlo per levarsene la voglia. Perciò ama moderatamente: l'amore che dura fa così", lo diceva W. Shakespeare in Giulietta e Romeo, il nostro è un amore sussurrato.
Le uniche voci, le parole del sentimento, le sensazioni che ci uniscono facendo si che le nostre vite parallele s'incontrino e sublimino nella comunione. Potrei urlare davanti a tutti "quanto mi manchi", non lo farò perchè nessuno ha diritto di conoscere quel segreto, non lo urlerò perchè la tua dolcezza, la tua persona, restino tali solo per noi, non dirò nulla per evitare la paura dello sporco dei commenti e delle invidie.
Sussurrerò per te "ti voglio bene", lo sto facendo anche adesso, sentilo amore, ora sei pensierosa, seduta su uno scoglio nel mare in tempesta della preoccupazione, accetta la mia mano, il conforto che posso darti, ti sono vicino..