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venerdì 25 settembre 2009

Per te, Ishsha

Ho selezionato una canzone "particolare", un timbro di voce altrettanto inconsueto per darti, se e quando passerai qui, un momento di gioia e dolcezza, ti amo, Ishsha


Dance me to your beauty with a burning violin


Dance me through the panic 'til I'm gathered safely in

Lift me like an olive branch and be my homeward dove

Dance me to the end of love

Dance me to the end of love

Oh let me see your beauty when the witnesses are gone

Let me feel you moving like they do in Babylon

Show me slowly what I only know the limits of

Dance me to the end of love

Dance me to the end of love

Dance me to the wedding now, dance me on and on

Dance me very tenderly and dance me very long

We're both of us beneath our love, we're both of us above

Dance me to the end of love

Dance me to the end of love

Dance me to the children who are asking to be born

Dance me through the curtains that our kisses have outworn

Raise a tent of shelter now, though every thread is torn

Dance me to the end of love

Dance me to your beauty with a burning violin

Dance me through the panic till I'm gathered safely in

Touch me with your naked hand or touch me with your glove

Dance me to the end of love

Dance me to the end of love

Dance me to the end of love

Leonard Cohen



(Conducimi fino alla tua bellezza con un violino ardente

Conducimi attraverso il panico finchè potrò essere al sicuro

Alzami come un ramo d'ulivo e diventa la colomba che mi riconduce a casa

Conducimi fino alla fine dell'amore

Oh fammi vedere la tua bellezza quando le prove sono perdute

Fammi sentire il tuo movimento come fanno in Babilonia

Mostrami lentamente ciò di cui solo io conosco i limiti

Conducimi fino alla fine dell'amore

Conducimi fino alla fine dell'amore

Conducimi alla cerimonia nuziale ora, conducimi senza fermarti

Conducimi molto teneramente e molto a lungo

Siamo entrambi inferiori al nostro amore, siamo entrambi superiori

Conducimi fino alla fine dell'amore

Conducimi fino alla fine dell'amore

Conducimi ai bambini che chiedono di nascere

Conducimi attraverso i sipari che i nostri baci hanno logorato

Alza una tenda di difesa ora, anche se ogni filo è lacerato

Conducimi fino alla fine dell'amore

Conducimi fino alla tua bellezza con un violino ardente

Conducimi attraverso il panico finchè potrò essere al sicoro

Toccami con le tue mani nude o toccami con il tuo guanto

Conducimi fino alla fine dell'amore

Conducimi fino alla fine dell'amore

Conducimi fino alla fine dell'amore)

martedì 15 settembre 2009

aldilà...

A volte, inaspettatamente, aldilà dell'arcobaleno ci son altri colori, tenui, tinte pastello, eppure forti, decise, le si sente, più che vederle.
Aldilà, nei momenti bui, qui trovi e troverai ancora mari d'amore, d'affetto, di stima, aldilà di tutto, Ishsha, perchè sei tu, perchè lo meriti, senza alcun aldilà, perchè...ti amo, ti adoro e ti stimo, Ishsha

lunedì 16 febbraio 2009

costruzione...


Da bambino, con le mie costruzioni di legno, creavo immaginifiche case e castelli, scene di caccia, armenti con le formiche, durante la bella stagione, poi son diventato adulto e di quel gioco ho conservato la memoria.
Ho creato un muro virtuale, altissimo, dietro cui difendere il bambino, nascondendolo a tutti, ho costruito un bambino mai adulto, un "grande", mai bambino, sino a quando ti ho incontrata.
E pezzo per pezzo, ho smontato il muro ed il bimbo, riportando a nudo ed evidenziando quel che sono realmente, le stesse cose mostrate, hanno assunto una nuova luce.
Mille amori,(?), le mie donne, i miei sogni, i miei affetti, i miei desideri, la maschera indossata per una vita intera, per mostrarmi a te, sotto una veste diversa, la veste
dell'uomo.
Come al risveglio di un sogno, mi son scoperto uomo e solo,
circondato dal nulla, da un'idea usata per nascondermi, per farmi piacere il dolore che avevo dentro, giustificandolo, ed a far apparire il tutto, è bastata una tua parola.

Conoscerti è stata rivelazione, come Adamo nel mio piccolo Eden, viaggiavo da solo, senza accorgermi che si trattava dell'Ade in cui ero precipitato a causa di un inganno, che consumava ogni mia energia vitale, e faceva scorrere il mio amore verso una palude.
Ed ora esiste una costruzione, fatta di piccoli pezzi raccattati dentro me, messi insieme con fatica per crescere, credendo e sapendo di poterlo fare.
Oggi il mio affetto scorre placido, la mia costruzione è frutto di un tuo intervento, di quanto mi hai dato e mi stai dando, anche nei tuoi silenzi..ed ogni volta apro questo spazio per dirtelo ancora, ogni volta in modo diverso e uguale, sempre e solo per te.
Ti amo, Ishsha

lunedì 2 febbraio 2009

confusione...


in un cielo grigio di nuvole, che si confonde con l'asfalto,
passano nell'aria pensieri, desideri, dei ed immagini,
seguo il loro momento di vita e ti penso.

Diversa, divori con gli occhi le parole,
con le mani, chiudi in te ogni momento
dei battiti del tuo cuore, poi, le apri

e dolcemente rilasci in un soffio,
le mille emozioni di cui sei capace,
magicamente, in silenzio, e fai volar

via ogni altra cosa, ogni altra donna,
ogni altro pensiero, rendendo quel cielo grigio,
quell'asfalto, tappeti di morbide sete su cui cullarsi

la tua mano ora è aperta, calda,
il freddo della solitudine è vinto da quel soffio,
dilaga ovunque il sentimento, sentirti vicina,

sentirmi vicino a te, è stare sul tappeto volante,
ad ogni comando, la seta cambia colori, disegni,
ad ogni movimento delle dita, altri mondi si aprono.

Estranei a tutto, spettatori, circondano questo palco,
dove non esiste altro che silenzio, amore, pensieri,
gesti, affetto, ancora affetto, nel confine tra cielo e terra

Voglio tu senta il mio sentimento, desidero
tu lo viva, come calore, senza affanno, senza apprensione,
i desideri e la serenità convivano tra loro, nel tuo goderne.

In questo momento, posso solamente esserti vicino
qui, e capire la tua angoscia, la tua rabbia per gli egoismi,
il tuo sogno di libertà, il tuo amore per la vita.

Quante volte, so che mi hai dedicato il tuo tempo,
quante volte i tuoi pensieri erano per me, il tuo dolore,
il tuo affetto, come quel cielo coperto di nubi,

dietro c'è sempre stato il sole, non l'hai fatto vedere
a nessuno, solo a me, hai concesso quel raggio
che ha generato un arcobaleno magico.

Ti amo, Ishsha.

venerdì 19 dicembre 2008

Camminando sulla spiaggia


La sabbia sotto i tuoi piedi si scioglie,
i pensieri sembrano i suoi granelli,
li osservi, li conti, hanno mille colori.

Un granello è il lavoro, colore scuro,
un altro, son i problemi quotidiani, grigio,
il terzo è l'affetto, a quanti vogliamo bene,

il quarto è chi sei, ora, come ti vivi,
il quinto è cosa vuoi diventare, in futuro,
il sesto è l'affetto per le persone care.

Il settimo è l'amore, rotondo, rosso.
colore della passione, colore del fuoco,
della rosa, del papavero, del mio viso

quando ti penso, delle tue labbra.
Azzurro, color cielo e mare, l'ottavo,
rosa, colore del piacere intimo il nono.

ed il decimo, siamo noi, il noi
o meglio, tu e chi ami.
Amore, che crea e fa dossi

e fossi sulla sabbia, mentre
l'onda del tempo, è onta
a tutto e cerca di spianare

e rendere tutto omogeneo, uguale,
cambiando l'aspetto per uniformare
chi, non ha cuore, non ha idee,

non ha passato e, o, futuro.
Abbiamo passato e futuro,
in questo ci riconosciamo

e questo ci viene concesso.
come viene riconosciuto
dai nostri occhi...l'amore.

Ti amo, Ishsha

mercoledì 17 dicembre 2008

Luna sul mare


Voglio farti perdere nel nulla
le parole, come farfalle, volano,
un pianoforte suona, lontano,
un magico notturno, si mischiano
i respiri come le note.


Sei la luna delle mie maree,
l'ancora dei miei sogni, l'approdo
dei miei sguardi, lo specchio
della mia anima, sei...

Lasciati guardare, permetti
che io t'ami ogni momento
scrivendo frasi d'amore nel vento
affinchè avvolgano il tuo corpo

sfiorino i tuoi pensieri, carezzino
le tue labbra, prendano dalle tue
parole, i profumi che solo tu,
dolcemente tu, mi dai

Ti amo, Ishsha

lunedì 26 maggio 2008

buongiorno


La domenica è trascorsa, dopo la mia serata silente, il buongiorno, l'abbraccio per te, per noi.
Sentire la tua voce al telefono, sentire la mia voce dentro, farti udire il mio urlo, ora grido,conosci i miei desideri, le mie preoccupazioni, le mie frustrazioni, l'amore che provo per te!!
Ti ho cercata in rete, non eri presente, son rimasto assente, davanti alla finestra del mio scantinato, sorridevo, pensavo La Giara, prima cucita ed ora, rotta.
Il cielo, il sole, la luce, avvolgono tutto, mi coprono, scaldandomi, tu mi scaldi, tu mi copri d'affetto e calore, mi dai e mi hai dato, la volontà per uscire da quel tunnel, sui se e sui forse, non si fa la storia, questo cambiamento è opera del noi.
Ancora buongiorno, nella mia introspezione cos'ho scoperto?, ho scoperto la semplicità, l'ammettere senza remore, il poterti parlare, l'abbracciarti, il guardarti, senza dovere o volere nasconderti nulla, lo spogliarmi delle maschere.
L'istrione, il cinico, il piccolo uomo delle labbra bianche, sono tutt'uno, la meraviglia di una donna con le idee chiare, non appariscente, bella nella sua modestia, mia..tu, progresso e progressione col sapore del certo, col colore dell'amore.
Mattino, al mio risveglio, con i pensieri in disordine, ho scartato l'idea di scrivere, passato un'altro giorno, le idee si riordinano, oggi, dopo aver visto nella mia notte altri cubi, li apro per te, no, non è esatto, li apro CON te.
La diga oramai aperta, lascia scorrere a valle quanto aveva contenuto, senza freni gli oggetti contenuti e repressi, carabattole o gioielli, vedono la luce, vedo la luce insieme a loro, senza guardare attraverso le fessure, vedo il tuo viso, vedo il tuo corpo, sento il tuo cuore.
Riesci a leggere il mio cuore?, si!, ne son certo, riesci a leggere le parole non scritte, a compilare il profilo del piccolo uomo con le labbra bianche, carezzandone i tratti, dipingendone i contrasti ed i contorni.
Ti sei impadronita di me, Ishsha, mi sento in pace, rifletto su un pensiero non mio, "
Le gioie violente hanno violenta fine, e muoiono nel loro trionfo, come il fuoco e la polvere da sparo, che si distruggono al primo bacio. Il più squisito miele diviene stucchevole per la sua stessa dolcezza, e basta assaggiarlo per levarsene la voglia. Perciò ama moderatamente: l'amore che dura fa così", lo diceva W. Shakespeare in Giulietta e Romeo, il nostro è un amore sussurrato.
Le uniche voci, le parole del sentimento, le sensazioni che ci uniscono facendo si che le nostre vite parallele s'incontrino e sublimino nella comunione. Potrei urlare davanti a tutti "quanto mi manchi", non lo farò perchè nessuno ha diritto di conoscere quel segreto, non lo urlerò perchè la tua dolcezza, la tua persona, restino tali solo per noi, non dirò nulla per evitare la paura dello sporco dei commenti e delle invidie.
Sussurrerò per te "ti voglio bene", lo sto facendo anche adesso, sentilo amore, ora sei pensierosa, seduta su uno scoglio nel mare in tempesta della preoccupazione, accetta la mia mano, il conforto che posso darti, ti sono vicino..

venerdì 16 maggio 2008

Buongiorno

Tesò, descrivere ieri come una giornata concitata, è offendere il buon senso...è stato un massacro continuo.
Perchè ti scrivo qui?, perchè questo è il NOSTRO SPAZIO VIRTUALE...dove si mischiano pensieri ed emozioni, scorrono i momenti per diventare eterni ed eterei, fissati nello spazio di un fondale marino, si confondono con i colori ed emergono ancora.
Risveglio dopo il crollo, oggi ufficio-funerale-studio, altra assenza, il mio PC in riparazione, uso (in prestito) un'altra macchina che, conosco poco, e mi è concessa..poco...ogni momento che ci sei è veramente, da centellinare.
Pensando le donne, ho sempre pensato allo Champagne, ho scoperto il Porto, sei la DONNA vera e vai vissuta come "vino da meditazione", molto meno appariscente e molto più intensa...delle bollicine, un ambrosia d'assaporare lentamente per coglierne il bouquet, sentirne il retrogusto, apprezzarlo chiudendo gli occhi.
Il chiudere gli occhi, gesto necessario per sentire i sapori, riaprirli, per guardare in faccia i colori della vita, dentro i tuoi occhi, assaporando le tue labbra ed il piacevole passeggiare sotto la pioggia, sognando insieme.
Amore, amore, amore e ancora amore, vorrei gridartelo, amandoti, vorrei abbracciarti forte e irridendo alla vita, sorridere, piangere, scherzare e giocare con te, ti lascio per chiudere la mia lettera dedicandoti un brano musicale, dedicandoti me stesso, tesò.