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mercoledì 7 aprile 2010

situazioni


e tu chi sei Gegè?, con questo incipit pirandelliano oggi, inizio a scriverti, mia dolcissima Ishsha.
Vorrei sentire in te la forza, dovrei sentirla, ma non riesco a farlo, sento invece scoramento, abbandono, a volte voglia di libertà e ribellione.
Non percepisco la determinazione che ti so propria, combatti sul fronte del sentimento e, sei ospite ed ostaggio contemporaneamente, senza soluzione di continuità.
Chi ti scrive non ha titolo per giudicare, è un signor nessuno che hai conosciuto, di cui sai i mille difetti, ma con un pregio, ti vuole veramente bene, ti stima, e continua ad ammirarti.
Ammiro il tuo orgoglio, quando riesci a farne arma, quando ti prefiggi uno scopo, mai monca, mai doma, sempre donna, sempre bella, ed ora, volta la carta amore, voltala per me, per te, guarda lontano e vedrai nel tuo futuro, il dolce sogno di un tramonto al mare, con una mano che stringe la tua..dolcemente.

giovedì 1 gennaio 2009

il botto...

L'ultima bottiglia è stata stappata,
briciole di dolci per terra, segni della festa
appena conclusa, l'anno si è appena presentato,

con un tappo di spumante in mano,

guardo la dose di fortuna raccolta.
mi lecco le dita...ho conosciuto te

gli affondi della lingua, i sensi
che si risvegliano, e tanto tanto
affetto, e ancora sensazioni nuove

in un anno che s'inizia, la speranza,
qualcosa che possa dare un sorriso,
che possa far uscire il buono che conservo.

Nella Grecia di Socrate, conosci te stesso,
nell'Italia di Pirandello, ci son tanti te stesso,
nel mondo c'è UNA donna, ci sei TU,

con i tuoi meravigliosi difetti, con le tue dolci fobie
con le tue splendide lacrime, col tuo magnifico sorriso
e con tutto l'affetto di cui sei capace.

Ed io...ti amo, Ishsha

lunedì 12 maggio 2008

connessione

La rete, impedisce di mettere nero su bianco in tempo reale, al che ogni volta mi trovo a scriverti pensieri sedimentati, anche il semplice "ti voglio bene".
Ti voglio bene è un pensiero sedimentato, hai ragione, son la persona che sta scoprendo le cose semplici, quello del "ritorno al passato" per farlo diventare futuro.
Ieri, ho telefonato a mia madre semplicemente per farle gli auguri, prescindendo da ogni considerazione economica, scartando l'ipotesi di affrontare discorsi impegnativi, chiarendoci i motivi della mia situazione, della mia separazione.
Ti sei resa conto, di come stiamo parlando del "noi"?, usciti dal canone virtuale, entrati nella realtà di un amore vero, quello delle mestruazioni, del lavoro, delle malattie, dei problemi..della bellezza di passeggiare insieme tenendoci per mano e guardandoci negli occhi, di scambiare baci fugaci quando non possiamo stringerci più forte.
Quando sento il tuo "ti voglio bene", il riempirmi di gioia e orgoglio sono un tutt'uno, le due cose viaggiano insieme, orgoglio perchè mi degni del tuo affiancarti, consentendomi di camminarti vicino a testa alta, gioia perchè vuoi bene, e fai finta d'ignorare i mille difetti, le mille "stranezze"...ed ora, ti sto parlando come il vecchio, con rinnovato vigore, con gli occhi che guardano il futuro, parla al bambino.
Ritorno alla semplicitò, ritorno al futuro, con te..vicina, amore, colgo un fiore, una spiaggia si apre, colgo la gioia di un bacio vellutato.
Buongiorno Ishsha, buongiorno tesò
T.