delle splendide fresie a profumare l'aria. Con i loro colori davano
un senso di pace, col loro profumo irroravano l'ambiente circostante
come loro e tu, sapete fare. I giochi di luci ed ombre dati dal vento
sembravano scarmigliare il giardino, evocavano il gesto di una carezza,
inducevano riflessioni sugli affetti e la loro gestualità, fatta di silenzi
talmente lunghi da diventare dialoghi interminabili.
Ed ora, mattinata uggiosa, il solo pensare quelle fresie mi conduce a te,
dolcissimo fiore...
ascoltavo una canzone, improvviso un pensiero che con la stessa, poco aveva in comune, ho voglia di abbracciarti, stringerti, coccolarti, fare l'amore con te.
Non so come, ma realmente è accaduto questo fenomenale evento, desiderio allo stato puro, nella più totale assenza di "collegamento" con te, mentre dovevo occuparmi di un problema di ben altra natura, ho pensato te...
ricordo il tuo nome, lo sento, lo ripeto, ti chiamo..
Nel ricordarlo evoco mille pensieri, piacevoli sensazioni
avvolgono i momenti che dedico a te, piaceri indescrivibili
al solo pensarti, ed insieme, la consapevolezza del tuo
riuscire ad emergere vittoriosa, perchè so della tua forza
so, di poterti vedere, di poterti abbracciare
e vivo uno stato di desiderio e ansia, so di vivere
perchè mi vuoi bene, esisto nei tuoi pensieri e tu nei miei.
Adesso è certezza, il solo pensiero di sfiorarti il viso
quasi mi fa tremare, come un ragazzino immagino
il rossore che mi renderà un uomo felice, felice di stare con te
notte di bufera, il rumore della risacca misto alla pioggia battente
faceva impazzire le tende del locale mosse dal vento.
Pioveva, senza accorgermene il pensiero è volato da te,
sempre vicina a momenti di gioia, sempre pensosa, sempre vicina
a momenti di "pioggia dolorosa" per le vicende che ti circondano.
La risacca sembrava un coro che intonava il tuo nome, lo modulava
su mille toni diversi, diceva indefessamente Ishsha, Ishshaaa, e ti pensavo
come sto facendo anche ora..ti voglio bene
di scrivere cose che possono ferire indicando un percorso, timore quando penso a vicende che so, ora, dolorose e incompiute, sento, a volte, l'impotenza nel dare quel tocco d'amore, d'affetto, di vicinanza.
Scoprendo man mano risvolti che portano impegno, conversando sul "conviene" o "si conviene", vedo contemporaneamente molti pensieri che s'intrecciano, in un momento delicato come quello che stai vivendo, non voglio esser causa di ulteriori pensieri...
Anche questo è voler bene, dirti "ti amo" e star lontano

da uomo, il migliore degli auguri che possa ricevere, Ishsha
i miei sogni ed i miei pensieri, sono in questo momento lontani da te
ma ti racconto con queste parole quanto siano carnalmente sensuali,
ed hanno te come protagonista