giovedì 11 settembre 2008

una storia..un bambino

all'età di tre mesi, primo cambio di casa, a quasi quattro anni, il primo abbandono definitivo.
Poco dopo un abbandono momentaneo, sparisce e riappare la madre che oramai è "grande", dopo solo undici anni di "assenza", via..si cambia casa, e d'estate si torna al nido, passano gli anni, ancora altra casa, madre, nonna..., i i giocattoli, le cose, gli spazi...dove sono?
Cambiare casa, perdere i giocattoli, perdere gli affetti, perdere l'identità, ricostruirsi, creare delle sinapsi velocissime che impediscano al vuoto di propagarsi, il buco nero è esistito UNA volta in modo irreversibile, trovandolo impreparato, è bastato per tutta la vita.
Una giostra continua, dalla quale non si scende mai, altro giro altra corsa, ancora uno, su, bambino, ancora un giro, è il gioco delle vita quel parco giochi che stai visitando.
E ancora avanti, ricordi la bicicletta, il regalo di tuo padre, rivista dopo anni, ed un'automobilina, mai più rivista, le piccole, povere cose....perdute, come granelli di sabbia nel vento, come i vapori di un sabbah satanico, Volti e voci diverse, affetti perduti, affetto che ha bisogno di essere riversato, perchè in quel gesto c'è la negazione della solitudine.
Bambino, sai il dolore della morte ed il colore del vuoto, uomo che cresci conoscendo la precarietà, sperando ogni volta che sia l'ultima volta, sapendo, capendo, e capisci, ti capisco..ti voglio bene

un'altra volta, ancora

mi trovo davanti al video, so che tu sei dall'altra parte, immagino il tuo viso in una smorfia, spegni, lasci la tastiera e vai via, vedo una lacrima rigarti le guance mentre ti spogli, mordi il labbro.
Sei a letto, la rabbia, la tristezza, altre lacrime, senti come ti sia stato levato qualcosa d'importante, si, ti è stato levato quel momento che aspettavi, che hai pregustato, desiderato, nella sua completa incompletezza è quanto puoi concederti, quanto possiamo concederci.
Alzi le mani al cielo, preghi silenziosa, l'odore del dolore ed il profumo dell'amore si mescolano nel tuo cuore, dalla mia parte del video, basito, senza la capacità di alzarmi, t'abbraccio, ti bacio, cerco di asciugare le tue lacrime, prendo dalle tue labbra il sapore salato, e prendendole..lascio il mio amore, e la speranza in un domani migliore per NOI.
Ti amo, Ishsha

martedì 9 settembre 2008

liquirizia

la bocca al sapore di liquirizia,
le labbra cercano te, caldo
sole, soffuse luci di gioia
ogni volta che ti penso.

Ho la tua voce, calda eco
ho i tuoi messaggi, scritte d'oro
sento il tuo abbraccio
panacea per ogni cosa

Avevo un altare alla memoria
lo curavo e mi cullavo
ora, ho te, viva, ritorno a volare
ritorno al futuro, credo nel futuro.

Avevi un altare alla memoria
lo curavi, ti cullavi nel dolore
e nella rabbia della delusione
ora, hai me, e mi senti tuo.

L'ansia. è affetto
l'affetto è ansia..
legati ad un filo che ci stringe
e, ci circonda, avvolgendoci nelle nostre spire.

quel filo, si chiama amore
ci sta avvolgendo, dolcemente
violentemente, sempre più stretti
posso dire, ti amo Ishsha,
puoi dire..sei mio
perchè questa è la nostra realtà
perchè questo, è il nostro futuro



giovedì 4 settembre 2008

il tempo

scorre su di noi, la mia paura di perderti è ora più controllata, l'affetto che mi hai e mi stai dando placa la mia ansia.
Paura, si..non posso chiamarla diversamente, ferite su ferite e cicatrici, quelle che hai conosciuto ed hai trovato addosso all'uomo dalle labbra bianche, buchi sulla pelle, tanta tristezza ora, conosci anche la parte solare, quella dura a scalfire.
Difficile, "io donna difficile", no, tu donna adorabilmente VERA, con la tua, le tue passioni, i tuoi progetti ed i tuoi desideri, tu, esclusivamente tu!, oggetto e soggetto della gelosia, son passato sul nostro fondale marino per sentirti, senza lasciare traccia, scalzo, scopro di non esserne capace, gli accordi dell'animo guidano le mie dita, non le controllo, escono i pensieri che parlano di te. Scopro di aver scelto un colore ed un carattere, uso il corsivo per "vocalizzare" dolcemente quel che focalizzo continuamente, i sentimenti che nutro e si nutrono di te.
Ti amo, Ishsha

martedì 2 settembre 2008

chi sono...

mi son chiesto tante volte la stessa cosa,
provo a darmi e dare una risposta,
sono semplicemente io, niente di più..

Non posso, non devo dimostrare nulla,
null'altro che questo per poter sognare
e sperare d'essere schiavo d'amore,
il tuo schiavo d'amore, mia dolce Ishsha.

Tenere il tuo piede, poggiarmelo sul capo,
è il mio omaggio, quello che ti rendo,
umilmente prostrato, col capo chino.
Ho l'oceano dei tuoi pensieri,
voglio perdermi e navigare, trovare
in esso, i tesori nascosti al mondo.
tu sei oceano come donna
e sei.. tesoro

lunedì 1 settembre 2008

la mente..


dice, dà suggerimenti, indirizza, noi amiamo, lo facciamo col cuore.
Razionalmente, osserviamo la cospirazione degli eventi è contro ogni logica amarsi, amarci, eppure non riesco anzi, non riusciamo a farne a meno.
Nell'ombra dei pensieri, come bambini, giochiamo il gioco dell'amore..ma non è un gioco, è importante, è vivere, sentirsi vivi e nutrirsi nutrendo quel sentimento.
Le carte scoperte tra noi, coperte al mondo intero, rivelano emozioni, dolori, gioie, problemi che nulla e nessuno devono conoscere, di cui parliamo e sappiamo, come 'na zeppola o 'na riccia, l'interno è la parte più pregiata.
Scrivendo una vera lettera aperta, senza effetti speciali, sento il sangue scorrere nelle vene, il movimento fluido dei pensieri, ieri li ho messi in ordine ancora una volta, per arrivare sempre alla stessa, identica, conclusione, mi manchi!
Ho vissuto nell'insicurezza, dell'insicurezza, la svolta è stata il trovare chi mi ha spogliato di orpelli appesi all'orecchio per ridarmi fiducia nella vita ed in me stesso, io..non Marlon Brando che interpreta Fronte del porto, io, il funzionario malato ora pronto a ...tutto.
Ancora, voglio ripeterti una cosa, è importante tu lo sappia, sei una bella persona ed una magnifica donna!, smettila di dirmi "normale", lascia sia io a giudicare chi e cosa sia tu per me.
Mi chiedo cosa ti offro, mi guardo allo specchio e questo mi fà sentire veramente piccolo, verso te, ti amo Ishsha, sei la mia ricchezza, il mio tesoro, ti abbraccio, stringimi forte.
T.

venerdì 29 agosto 2008

tu..


Dice Plauto: "nella vita è come quando giochi a dadi: se il punto che più ti occorre non è uscito fuori al getto, quello che il caso ha fatto uscire devi correggerlo da te, con la tua abilità"

La vita è una partita a dadi, amore mio, non è finita, ora devi solo prendere fiato, dobbiamo studiare una stratega per andare avanti...ti voglio bene, ho sempre saputo quale fosse la difficoltà di stare con te, ho sempre temuto il momento che stiamo vivendo, aspetterò amore, aspetterò che la situazione si rassereni e tu, possa vedere il mondo con colori pastello.
Tuo..
T

martedì 26 agosto 2008

TU

mi manchi, si..mi manchi, vivo l'ansia di vederti, di sentirti, mi collego al mondo virtuale aspettando un tuo affacciarti..ti amo, questi giorni, saperti vicina, ora saperti impegnata, sei sempre tu, comunque tu, il mio sogno, Ishsha

lunedì 18 agosto 2008

canto..


Tu si ‘na cosa grande pe’ me
‘na cosa ca’ mma fa’ nammura’
‘na cosa ca’ si tu guard’ a’ mme
me ne moro accussi’
guardann’ a te
Vurria sap’e’ ‘na cosa da te
pecch’e’ quann’o me guardi accussi’
si pure tu te sient’muri’
nun’m dice e nun m’o fai capi’
ma pecche’
E dillo’ ‘na vota sola
si pure tu stai tremann’
dillo c’a me voi bene
comm’ io, comm’ io, comm’ io,
vojo bene a te
Tu si ‘na cosa grande pe’ me
‘na cosa ca tu stess nun saje
‘na cosa ca’ nun agg’ ia avuto maje
nu bene accussi’
accussi’ grande
E dillo’ ‘na vota sola
si pure tu stai tremann’
dillo c’a me voi bene
comm’ io, comm’ io, comm’ io,
voglio bene a te
Tu si ‘na cosa grande pe’ me
‘na cosa ca tu stess nun saje
‘na cosa ca’ nun agg’ ia avuto maje
nu bene accussi’
accussi’ grande
accussi’ grande
accussi’ grande

Sveglia, questo motivo sulle labbra, ti ho vista imbronciata, forse son io ad esserlo, no, ora non sono così, ora, con la canzone, vederti sorridere mi fa star bene, Ishsha.
Vicini, siamo vicini comunque, ci manca l'abbraccio ma sentiamo uno per l'altra il trasporto dell'amore, sentiamo uno per l'altra..il desiderio di vederci, toccarci, sorriderci.
Canto, voce bassa, c'è chi dorme per cui...lascio a Morfeo il cullarlo, mi concedo a te, mi concedo te, amore

venerdì 15 agosto 2008

oggi..

aspettavo la tua voce come un assetato aspetta nel deserto di trovare l'oasi e l'acqua, sapevo che ti avrei sentita.
Mi riempi, quando ti ho chiesto di portare le mani al cielo e voltare la palme, ho avuto la certezza che il mio cuore fosse nelle tue mani, il calore inconfondibile della tua pelle..del tuo affetto, mi hanno scaldato e dato gioia.
In quel momento, in quel preciso momento in cui stringevi il mio cuore, il battito ha rallentato, il respiro è diventato più sereno...eri con me, ti amo Ishsha, sei tu a riempire me..prima di te, il vuoto, ora la pienezza del tuo amore.
Il fato mi ha portato da te, ed ha preso la tua fisionomia, tu sei destino, vita, sei e darti un aggettivo diminuisce la tua importanza, sorridi, ti scongiuro, sorridi e non arrossire, come disse Pasternak "non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno mai inciampato, a loro è negata la bellezza della vita", e tu ami un imperfetto, ed io amo un'imperfetta splendida.
Per te..solo per te, le mie parole Ishsha