venerdì 19 settembre 2008

comunicare..


un semplice messaggio
un buongiorno...a volte non si può
fare di più, significa dare il senso
alla presenza, continuità dell'affetto
contentarsi..di un sorriso
vale moltissimo, lo coltiviamo
amandoci, Ishsha

giovedì 18 settembre 2008

tu...

solamente tu...una battuta di spirito
un commento, e reagisci
violentemente ribadisci "sei mio"
cosa di cui, sei già certa
ti amo, te lo ripeto e lo ripeterò
ancora, ti amo, Ishsha
desidero sentire il sapore
del tuo piacere, carezzare
il tuo viso, sino agli occhi,
diventati oceano, perdermi
nel guardarti, in un silenzio
rotto solamente dal rumore
degli sguardi che si incrociano
e dalle labbra che si uniscono

martedì 16 settembre 2008

vivere una favola

ogni attimo con te
il solo pensiero di te
è questo...ogni volta
che dà sale alla vita

Posso, chiederti perdono
per quante ansie ti procuro?
posso chiederti scusa
per i problemi che ti creo?

La favola ha anche questo
un uomo dalle labbra bianche
i "guasti" della nostra vita
e, le zone oscure della non-vita

Il c'era una volta, non fa per noi
sappiamo, conosciamo, vogliamo
sopratutto, siamo, e sognamo
quegli attimi nostri..da soli

Quei momenti, per NOI
sono la favola, la gioia
un momento d'amore non si ripete
è eterno, immenso come il tuo sorriso

Vivere, una favola
è amarti, desiderarti
osservare lo scorrere del tempo
e, sognare la prossima volta

Ti amo, Ishsha
la mia favola sei tu
la mia realtà gioiosa, sempre tu
laccio cui ho scelto di legarmi

Lascio qui un sorriso
perchè tu lo colga
come un fiore, o lo veda crescere
giorno per giorno


domenica 14 settembre 2008

passato..

senti l'odore del passato, ognuno di noi ha il suo.
Non cerco emozioni gratis, cercavo, ed ho trovato, una persona speciale, una donna stupenda, preoccupata, presente...gelosa, che mi vuole bene, le voglio bene, e non ho occhi che per lei.
Cercavo?, Cercavi?, ci siamo trovati, scoperti, ritrovati in NOI, in quell'emozione forte che ci rende NOI, io e te, tu ed io, NOI.
Conosco i suoi problemi, come lei conosce i miei, ed i momenti che ruba al suo stress quotidiano sono gemme preziose, che mi dona senza pensare a se stessa, lei è fatta così!, Ishsha, cancellare non risolve, ma eliminare le cose che ti danno fastidio, limitarle, si. Sorpreso ogni volta ed ogni volta apprezzo, le tue parole, lascia esplodere in te la risata , quel suono cristallino emesso dai tuoi occhi lucenti, chiamalo col suo nome, chiamalo gioia, chiamalo certezza, chiamalo amore.
TI AMO!



A volte le parole, son inutili, nel silenzio senti il cuore battere., i nostri, battono all'unisono!, non ci stiamo offrendo su un piatto d'argento, apprezziamo entrambi l'unicità del dono che rappresentiamo, uno per l'altra, amore mio.

sabato 13 settembre 2008

una poesia..


sei una poesia..Ishsha, ti dedico dei versi di Garcia Lorca, spero...ti piacciano

Giaccio da solo nella casa silenziosa,
la lampada e' spenta,
e stendo pian piano e mie mani
per afferrare le tue,
e lentamente spingo la mia fervente bocca
verso di te e bacio me fino a stancarmi e ferirmi -
e all'improvviso son sveglio,
ed intorno a me la fredda notte tace,
luccica nella finestra una limpida stella -
o tu, dove sono i tuoi capelli biondi,
dov'e' la tua dolce bocca?
Ora bevo in ogni piacere la sofferenza
e veleno in ogni vino;
mai avrei immaginato che fosse tanto amaro
essere solo
essere solo e senza di te!"

vorrei darti...L' abbraccio, vegliare sul tuo sonno,
senza nemmeno sfiorare la tua pelle
seduto a guardare il tuo respiro ed immaginare i tuoi sogni
con dolcezza..silenzioso spettatore, pronto a stringerti la mano se
dovessi tenderla sotto il cuscino.. a cercarmi

venerdì 12 settembre 2008

silenzio

Un pensiero..oggi và così, il silenzio delle risposte mi sconcerta...solo con la mia notte, solo col mio sole, solo, ascolto il silenzio.
Il tuo silenzio che sò fatto di mille pensieri diversi, ti sento turbata, triste, spero di sbagliarmi, ma il mio cuore dice così, voglio dargli credito.
Non preoccuparti, va tutto bene, quel che hai sentito ieri, è un racconto di fantasia, o forse no, no!, è reale, quel bisogno , quell'
affetto ha bisogno di essere riversato, perchè in quel gesto c'è la negazione della solitudine.Ti chiedo, accetta il mio affetto, accettalo per quel che è, senza porti domande, accettalo come dono.
Dono, lo considero tale, se non dovessi viverlo in questo modo lo direi, se no dovessi o volessi accettarlo, o gradirlo, o lo desiderassi in altra forma, ..dillo, dimmelo, capirò, ho sempre capito.
Sono l'equilibrista, abituato a camminare sulla corda tesa, non ricordi?,
e ho nell'anima in fondo all'anima
cieli immensi e immenso amore
e poi ancora, ancora amore amor per te,

le parole di una canzone, fascinazione dei nostri ricordi, del mio liceo.
Conosco il sapore salato, lo conosci anche tu, quel gusto che non reprimiamo se siamo soli, ma controlliamo ogni qualvolta ci troviamo a "dover essere", fai che ci sia, sulle tue labbra un sorriso, per TE, si..per TE, Ishsha, non pensare altro, sorridi.
T.

mi manchi, sei i miei giardini di marzo


giovedì 11 settembre 2008

una storia..un bambino

all'età di tre mesi, primo cambio di casa, a quasi quattro anni, il primo abbandono definitivo.
Poco dopo un abbandono momentaneo, sparisce e riappare la madre che oramai è "grande", dopo solo undici anni di "assenza", via..si cambia casa, e d'estate si torna al nido, passano gli anni, ancora altra casa, madre, nonna..., i i giocattoli, le cose, gli spazi...dove sono?
Cambiare casa, perdere i giocattoli, perdere gli affetti, perdere l'identità, ricostruirsi, creare delle sinapsi velocissime che impediscano al vuoto di propagarsi, il buco nero è esistito UNA volta in modo irreversibile, trovandolo impreparato, è bastato per tutta la vita.
Una giostra continua, dalla quale non si scende mai, altro giro altra corsa, ancora uno, su, bambino, ancora un giro, è il gioco delle vita quel parco giochi che stai visitando.
E ancora avanti, ricordi la bicicletta, il regalo di tuo padre, rivista dopo anni, ed un'automobilina, mai più rivista, le piccole, povere cose....perdute, come granelli di sabbia nel vento, come i vapori di un sabbah satanico, Volti e voci diverse, affetti perduti, affetto che ha bisogno di essere riversato, perchè in quel gesto c'è la negazione della solitudine.
Bambino, sai il dolore della morte ed il colore del vuoto, uomo che cresci conoscendo la precarietà, sperando ogni volta che sia l'ultima volta, sapendo, capendo, e capisci, ti capisco..ti voglio bene

un'altra volta, ancora

mi trovo davanti al video, so che tu sei dall'altra parte, immagino il tuo viso in una smorfia, spegni, lasci la tastiera e vai via, vedo una lacrima rigarti le guance mentre ti spogli, mordi il labbro.
Sei a letto, la rabbia, la tristezza, altre lacrime, senti come ti sia stato levato qualcosa d'importante, si, ti è stato levato quel momento che aspettavi, che hai pregustato, desiderato, nella sua completa incompletezza è quanto puoi concederti, quanto possiamo concederci.
Alzi le mani al cielo, preghi silenziosa, l'odore del dolore ed il profumo dell'amore si mescolano nel tuo cuore, dalla mia parte del video, basito, senza la capacità di alzarmi, t'abbraccio, ti bacio, cerco di asciugare le tue lacrime, prendo dalle tue labbra il sapore salato, e prendendole..lascio il mio amore, e la speranza in un domani migliore per NOI.
Ti amo, Ishsha

martedì 9 settembre 2008

liquirizia

la bocca al sapore di liquirizia,
le labbra cercano te, caldo
sole, soffuse luci di gioia
ogni volta che ti penso.

Ho la tua voce, calda eco
ho i tuoi messaggi, scritte d'oro
sento il tuo abbraccio
panacea per ogni cosa

Avevo un altare alla memoria
lo curavo e mi cullavo
ora, ho te, viva, ritorno a volare
ritorno al futuro, credo nel futuro.

Avevi un altare alla memoria
lo curavi, ti cullavi nel dolore
e nella rabbia della delusione
ora, hai me, e mi senti tuo.

L'ansia. è affetto
l'affetto è ansia..
legati ad un filo che ci stringe
e, ci circonda, avvolgendoci nelle nostre spire.

quel filo, si chiama amore
ci sta avvolgendo, dolcemente
violentemente, sempre più stretti
posso dire, ti amo Ishsha,
puoi dire..sei mio
perchè questa è la nostra realtà
perchè questo, è il nostro futuro



giovedì 4 settembre 2008

il tempo

scorre su di noi, la mia paura di perderti è ora più controllata, l'affetto che mi hai e mi stai dando placa la mia ansia.
Paura, si..non posso chiamarla diversamente, ferite su ferite e cicatrici, quelle che hai conosciuto ed hai trovato addosso all'uomo dalle labbra bianche, buchi sulla pelle, tanta tristezza ora, conosci anche la parte solare, quella dura a scalfire.
Difficile, "io donna difficile", no, tu donna adorabilmente VERA, con la tua, le tue passioni, i tuoi progetti ed i tuoi desideri, tu, esclusivamente tu!, oggetto e soggetto della gelosia, son passato sul nostro fondale marino per sentirti, senza lasciare traccia, scalzo, scopro di non esserne capace, gli accordi dell'animo guidano le mie dita, non le controllo, escono i pensieri che parlano di te. Scopro di aver scelto un colore ed un carattere, uso il corsivo per "vocalizzare" dolcemente quel che focalizzo continuamente, i sentimenti che nutro e si nutrono di te.
Ti amo, Ishsha