mercoledì 12 novembre 2008

incontro


le mani tese, cercano mani,
gli occhi cercano occhi, le parole
non trovano spazio, chiedono di uscire
e non avranno possibilità di farlo, chiuse in un bacio.
Avremo da dirci mille cose sulle nostre vite,
sulle nostre esistenze separate, sui problemi,
invece, per il tempo dello stare insieme,
saremo noi, solo noi, siamo noi!
Noi, ho usato questa parola,
la uso anche quando son qui, noi,
Ishsha, noi, noi, noi, noi, noi, noi.
Riusciamo a star male, a farci male,
riusciamo ad amarci e soffrire, soffrendo
per amore, per quanto sappiamo di avere,
per quanto sappiamo di dare, di desiderare
per l'altro, per il NOI.
Ti amo, Ishsha

martedì 11 novembre 2008

MI MANCHI

Ishsha
le altre cose, son fronzoli, ti amo, ti amo, e mi manchi tanto

io e te..qui

in un posto...tutto nostro, ti amo
grazie Ishsha

lunedì 10 novembre 2008

...cercare

trovare, guardare, carezzare,
e scoprire di appartenere, sapendo
quanto sia importante la vita.
Ti ho sussurrato un sogno,
ti ho parlato nel sogno, forse
siamo sogno, ma di certo, sentiamo
il NOI, anche nei piccoli spazi.
Saperti qui, pensare che qui
trovi dolce tristezza, malinconia,
ma saperti qui, ancora una volta.
Questo è tuo, solo tuo, puoi farne
ciò che vuoi, puoi guardarlo, gradirlo,
disprezzarlo, dileggiarlo, ma è tuo.
Ti appartiene al punto di potere,
con una sola parola, cancellarlo,
ti appartengo al punto di potermi,
con una sola parola, cancellare.
Una sola parola..devi solo scriverla
Un bacio,ti amo
Per te, Ishsha


e quand'anche dicessi quella parola...
continuerei ad amarti, stimarti, rispettarti

domenica 9 novembre 2008

sei tornata...


mi hai detto "abituata a non saperti vicino",
eppure mi hai cercato, abituato a saperti lontana,
ti ho attesa, sognata, cercata, sognata ancora.
E voglio sognarti ancora, desiderarti, toccarti,
almeno nel sogno, perchè ti amo, Ishsha

sabato 8 novembre 2008

NOI..in nero e rosa

Siamo già vinti dalla vita da che nasciamo..
limitiamo le nostre pulsioni, pensiamo
sensi incontaminati diventano inerti
sensi eccitati, diventano pensieri.

Pneumatici sull'asfalto
che rotolano sotto di noi
piedi che camminano, sotto di noi
magia, del movimento

e le labbra, parlano, baciano
baciano, baciano, per dare
e ricevere passione, per emettere
amore, dolcezza, per gemere

Utopie, sogni, visioni, dolci,
violente, forti, reali sensazioni,
dolore, e sempre vinti?, no!
solleviamo lo sguardo

di fronte a noi il futuro
è nelle nostre mani, nei nostri sguardi
nella nostra pelle, il futuro,
il desiderio di essere noi, diversi ma noi.

noi amiamo, Ishsha, io ti amo

giovedì 6 novembre 2008

Voglio


stringere le tue mani e sentirne il calore,
sentire la tua forza mentre stringi le mie,
voglio stringerle ancora, per sentirne il profumo,
la morbidezza, la flessuosità, per asciugare
con le labbra, il sapore salato delle lacrime,
per sentire l'ebbrezza del piacere
di saperle tra le mie.

Voglio carezzare il tuo viso,
per lasciare sulle mie mani, il rosa
del tuo fondotinta ed ammirare l'incarnato
riprendere colore, voglio vedere le tue labbra
mentre lo faccio, mutare la forma in un sorriso
e dare una pennellata di rosso corallo, al mondo,
e saperle mie.

Voglio dedicarti un piccolo pensiero
che ti faccia pensare, per un solo momento
a me, ad un piccolo uomo che riempie gli spazi
della rete, con caratteri di passione, lasciando
scorrere con le dita, immagini, colori, sapori,
per una volta ancora, apri lo scrigno, leggi e gioisci
nel saperle tue perchè, Ti Amo, Ishsha.

Voglio, prendere su di me
i tuoi problemi, il tuo dolore,
annullarmi, se questo può rendere la tua vita
più dolce, più felice, sparire...se necessario,
ma sapere che sei serena, e senti l'amore circondarti
saperlo TUO

sono entrato


nel labirinto, ed ho reciso il filo
uscire, dopo aver trovato te
non era più importante
il dentro ed il fuori, persi
nella scoperta del tuo viso.

Son entrato nel labirinto
ed ho bruciato le ali
perchè volare è starti vicino
il cielo racchiuso in tanti meandri
dove ogni parete ed ogni angolo son diversi

Son entrato nel labirinto
seguendo il silenzio, la voce
che mi guidava era il tuo profumo
ora, ogni altra fragranza, mi sembra
stupire l'olfatto per la sgradevolezza.

Tu l'Arianna, faro nel labirinto,
dai luce nella notte, guidi
col canto del silenzio, riempi
l'aria di un dolce profumo di donna,
riempi il cielo di voglia e d'amore.

Labirinto lineare, l'uscita è sempre
presente e segnata, labirinto contorto
senza ingressi se non quelli che apri
e benignamente concedi quando
vuoi, tu, schiva creatura, mostrarti.

Quando ti ho scoperto,
quando mi hai scoperto,
ci siamo trovati in un labirinto
dove gli altri sono esclusi
perchè siamo il mondo.

In un momento scompare
dietro il mare, il sole
lasciando la scia alla luna,
e vien la sera, in un momento
sei apparsa, e venne l'Eden, Ishsha.

Per te...ti Amo

in ginocchio


oddio,
sto piangengo
le parole
i significati
le similitudini
i dolori
le dolcezze
la nudità dell'anima
la purezza del cuore
che hai saputo donarmi
sono meravigliose.
Io che sono
il più bisbetico degli uomini
mi inginocchio davanti a te
Mia Signora.
Omaggio al tuo silenzio
nel gesto dell'umile, guardo i tuoi occhi,
le tue diafane mani, son la luce
sulle mie spalle, il fascio di pensieri
che emette il tuo sguardo,
è diadema al tuo viso,
ai tuoi capelli, al tuo corpo
stola preziosa d'ermellino
e, vicino a te, lo stare in basso
mi sembra stare sul Vesuvio
e guardare il golfo ai miei piedi
Ti amo, Ishsha

mercoledì 5 novembre 2008

Ishsha


l'unica cosa che riesco a dire oggi, Ti Amo,
senza fiato, uso le mie risorse
per starti vicino, traendo da te forza e calore.
Le labbra non emettono suono,
gli occhi non parlano, il cuore non dice,
se non quelle parole, Ti Amo.
Ishsha, Ishsha, Ishsha,
nella valle dell'Eden un sussurro,
il tuo nome, è sussurrato per carezzarlo.
Ishsha, Ishsha, Ishsha,
il tuo nome è sussurrato per carezzarti.
Perdona la mia flebile voce,
quel che nutro per te, è forte,
al punto di volerlo urlare,
ma un urlo, può spostare i petali
del delicato fiore che sei.
Spostare i petali, rovinando
l'armonia concessa, il piacere
condiviso, la nostra comunione,
l'amore, l'affetto e la stima,
e tutto per un urlo?, no..
Il sussurro è urlo d'amore,
e tu, sei amore.
Ho riaperto lo scantinato, buttando
via cianfrusaglie, guardando la mia vita,
quante cose utili e inutili, conservate,
coperte di polvere, incrostate.
Ho messo ordine, le cose oramai orfane
e prive di valore, son state buttate via,
quel che è rimasto, oltre lo spazio vuoto,
è quanto mi serve per andare avanti
e vedere il noi, vederti, portando in mano
il mio passato, il mio presente,
capace di vedere il tuo passato, il tuo presente.
Vedere, non guardare, non osservare, vedere
per vedermi, per vederti, per vederci uniti
in un sogno. Aprendo il mio mantello di bisso,
hai visto sotto l'uomo, l'hai messo a nudo,
l'hai guardato senza protezioni,
hai scelto di abbracciarmi nella mia nudità.
Aprendo il tuo mantello di seta,
ho visto la donna nuda, ho scelto
di abbracciarti nella tua ricchezza.
E abbracciati, vicini, ti sussurro ancora
Ti Amo