domenica 18 gennaio 2009

cosa leggo nei tuoi occhi..


leggo di me, leggerti è stata una folgorazione,
scorro i tuoi sguardi, e senza una parola
hai detto tante cose, i movimenti del viso,
le tue labbra, indicavano semplicemente amore.
Oggi, scorrerli ancora, in un attimo solo,
solamente una smorfia, e fiumi d'inchiostro,
maree di suoni, son stati coperti da quello sguardo.
Ti amo, Ishsha

venerdì 16 gennaio 2009

domande, risposte....


pongo domande, senza avere risposte,
mi do risposte, senza avere domande,
e mi trovo mille volte a ripensare.
Velo di tristezza, voglia di comunicare,
emotività che spinge da dentro urla,
compresse nei silenzi, soffocate.
Dubbi, certezze, ancora domande,
la stanchezza prende il posto della forza,
rigurgiti d'orgoglio, e ancora dubbi,
soprassalti di energia, mentre ti vedo.
Tante volte mi son sforzato, mi son forzato
ad essere l'uomo d'acciaio, mascherando
dietro un dito, desideri reali, mettendo
sopra tutte le cose, un vissuto, un presente.
Domande, risposte, mi soffermo a pensare,
vedo i tuoi occhi, sento la tua mano percorrere
la mia schiena, ed i silenzi, li considero risposte?
li considero fonti di dubbio?, li vivo come?,
ed i miei silenzi, come li vivi?, come li senti?.
Ti sei resa conto di quanto a volte, sia presente,
sai quanto riesca a essere assente, conosci
ogni movimento dei miei occhi, quando
i pensieri son persi in un vuoto senza confini,
quando penso te, quando lascio che tutto scorra.
Lettera, si chiamala così,
questa è una lettera aperta, a me stesso,
provo a descriverti le mie emozioni,
a confessarti quel che già sai, già senti
dentro te, parole che trovano qui,
spazio, spazi immensi senza repliche,
come un eco, come i silenzi.
Perchè, ti dirai, mi sta scrivendo?,
ed io ti risponderò ancora qui, lo sto facendo
per darti, darmi, dare risposte.
Per dirti ti voglio bene!!, ecco la prima risposta,
dire ancora, ti stimo, sei bella, sussurrare
a me stesso, va tutto bene, stai facendo una cosa
per VOI, il NOI, condividere gioia, vita.
Dire ancora, Ti stimo, sei bella, sussurrare
a me stesso, va tutto bene, stai facendo una cosa
per VOI, per un NOI, condividere gioia, vita..
Sento la tua assenza, la tua presenza,
è come se i tuoi pensieri avessero voce,
se il tuo corpo dicesse quel che nessuno
può e deve sentire, mi parlasse, contro
la volonta stessa di tacere, dicendomi,
gridandomi, "ti voglio bene".
Forse è una mia fantasia, forse la risposta
che vorrei alla mia domanda, forse...,
forse è solamente la mia risposta, quel che ti voglio dire,
qui, ora, senza fermarmi a pensare il poi, il come, il perchè.
Forse?, ma, è così, senza come, senza poi, senza perchè,
anche il mio corpo parla, lo sai senza guardarlo,
lo senti senza ascoltarlo, lo senti dentro, mi senti dentro
e mi guardi, sino al più profondo dei pensieri.
Ti amo, Ishsha


giovedì 15 gennaio 2009

ci siamo appena lasciati e.....


mi manchi come l'aria, come l'acqua,
ci siamo appena lasciati e guardo ancora
il vuoto della notte, davanti al mio video
solo il silenzio, vorrei il tuo respiro
vorrei portare le mie mani, sul tuo viso.

Qualche volta, nelle mie parole, senti un grido,
altre volte senti un sussurro, altre volte ancora
silenzi infiniti pieni di sguardi, e le tue parole,
grida, sussurri, silenzi che si incuneano,
che levano il respiro, che fanno battere il cuore.

Ti racconto una favola, quella delle piccole cose
che, nessuno può comprare, che disprezzate da tanti,
ignorate, son l'essenza della vita, il sale
che da forza, in quei piccoli gesti, quanto nessuno
potrà mai acquistare, per il loro inestimabile valore

Ti racconto una gara, fatta per raggiungere,
rincorrere, raggiungere, rincorrere, ripartire ancora,
finita in un abbraccio, inizio e dolce fine da godere,
talmente semplice da potersi definire una perla,
da potersi paragonare ad un campo di margherite.

Ma l'America è lontana, dall'altra parte della luna,
raggiungerla è trovarmi tra le tue braccia,
arrivarci è levare dalla testa il pensiero dello star soli,
trovarsi ancora NOI, maiuscolo noi, in un attimo
scindere il mondo dagli sguardi che scambiamo.

Ed ora, mentre mi trovo qui, col silenzio
della notte, rotto solo dal ticchettio dei tasti
e dai miei pensieri, sento la tua presenza,
le tue parole, i tuoi occhi su di me, ti sento
addosso, andrò a letto col sogno di averti vicina

Ti amo, Ishsha

mercoledì 14 gennaio 2009

momenti magici...


Resto immobile a guardare il tuo corpo,
gioco di luci nel buio, esplosione di emozioni,

momenti magici che superano l'immaginazione.
Toccarti, con gli occhi chiusi, per poi aprirli
e scoprire, "non è il mio sogno, è proprio vero, esisti".

Non esiste ragione a spiegare quel che succede,
la tua e la mia razionalità sconfitte dai sentimenti,
anch'io ho bisogno di te, pensarti mia,
apri le braccia, stringimi, voglio sentirti ridere,
ridere con te, parlare, poggiare la testa
sulle tue ginocchia, sentire la tua pelle sotto le dita.
Pelle su pelle, dita su dita, labbra su labbra,
sguardi dentro sguardi, guarda,
amore, la città è ai tuoi piedi.

Le luci dei lampioni, i fari, la striscia dell'asfalto,
gli scogli e la rena bianca spazzata dal vento,
assumono la veste di scenari sulla vita, su quella vita
che val la pena d'esser vissuta, semplici emozioni,
momenti magici, voglia di te che non mi lascia mai
Ti amo, Ishsha

martedì 13 gennaio 2009

contar le stelle...


una, due volte, contarle sino a perdere
la coscienza del tempo, contarle con te,
per te, una volta, due volte, vorrei sempre.
Una volta, due volte, fissare il cielo nei tuoi
occhi, una volta due volte, perdermi
in quell'universo e volare nel tuo cuore.

Una, due volte, contarle e farne immense figure,
immersi dentro il mare dell'amore,
dopo aver percorso le stelle, l'acqua,
con il solo rumore della risacca dei sorrisi,
del battito di ciglia, dei baci, delle mani
che si cercano, che si stringono, intrecciando le dita.

Con le dita intrecciate, con i palmi che si toccano,
corpi, anime fuse, cuori, ancora profumi e sguardi,
silenzio, solo il silenzio tra noi, colonna sonora
dei baci che vorremo scambiare, di quelli che scambiamo,
dei sogni, della realtà, in un isola di quel mare,
sopra una stella di quel cielo, con immense figure

Fra tutte le immagini del mio universo, del mio mare,
la tua, spicca per pulizia, per i colori, netta in controluce
copre ogni altra figura, nasconde il sole, la luna, le stelle,
occulta l'azzurro del cielo e del mare, il rosa della gioia,
e fa trasparire il rosso dell'amore, sentimento,
a volte, negato a te stessa...

In questo silenzio, mentre continuo ad amarti,
lascio un sorriso, lascio i miei occhi,
conterò ancora le stelle, guarderò le onde del mare,
annuserò il vento per sentire il tuo profumo,
guarderò le mie mani, le toccherò,
sognando, desiderando, di stringerti ancora

Ti amo, Ishsha

E non è un mondo se
Non mi fa amare quel che c'è
E non e vita se
Non posso viverla con te
Ti cercherò
Tra mari aperti nell'eternità
Ti ruberò
Anche all'eternità
Che bella sei
Così precisa dentro ai sogni miei
Che luce fai
Quando ti guardo e non lo sai
Il vento ti parlerà
Di quell'uomo che vive per te
E io sarò
Vita per sempre con te
Ti troverò
E stenderò tutte le stelle
Ci riuscirò
Perché son l'uomo delle stelle
Che bella sei
Unica luce dentro agli occhi miei
Mi guarderai
Come non mi hai guardato mai
Il tempo ci sfiorerà
E saremo per sempre io e te
E io sarò
Sarò l'uomo che vive per te
E resterò
Vita per sempre con te

-Ron- L'uomo delle stelle-

lunedì 12 gennaio 2009

ti voglio bene...


son tornato qui, per dirti, "ti voglio bene Ishsha".
In momenti di passione come questo, di desiderio di te,
essere qui è come se ti avessi presente, se avessi ora,
la possibilità di presentare al mondo la mia gioia.
Presentare al mondo la mia gioia, vuol dire presentarla a te,
tu sei il mondo, Ishsha, e come mondo, sei gioia, sei l'Eden.
Ed ora, per come ti conosco, ti vedo arrossire timidamente,
e mestamente rossa, pensare mille cose diverse, per me
sei quelle cose che ti ho appena detto, e sono ogni giorno
più orgoglioso della tua conoscenza, del tuo affetto.
Ti amo, Ishsha


domenica 11 gennaio 2009

cosa rende grandi...


Ad ogni grande uomo, è sempre stata vicina una grande donna, il caso ha voluto che a me, sia vicina LA donna più GRANDE, dolce e allo stesso tempo, ferma nei suoi propositi.
Sentivo che qualcosa sarebbe cambiato, qualcosa di grande e importante nella mia vita, ora so, cosa stia succedendo in altri momenti l'avrei definito straordinario, rapportandomi a te, dico, "normale amministrazione", visto cosa sei per me, e cosa sei in assoluto.
Ho aperto questo scrigno mille volte e mille volte l'ho richiuso, prima di trovare le parole per dirti non solo "ti amo", ma "ti stimo e ti adoro", Ishsha.
Sai, ho atteso serenamente la tua risposta, senza pormi il problema di quale fosse, avrei accettato ogni cosa, compresa la cancellazione totale, tutto, pur di saperti felice.
E son felice che tu, mi senta parte di te...
Ti amo, Ishsha

sabato 10 gennaio 2009

Avrei voluto scriverti....

"Mi son perso tra le sue braccia", quando mi chiedesti di cercare, avrei voluto poter dire, "ho fatto quanto mi hai chiesto", raccontandoti uscite e/o incontri, quando tempo fa avevi per me quel desiderio, non l'ho fatto, ho anche rispettato la consegna del silenzio, in attesa che tu mi permettessi di dire "ho sciolto l'ordine", dandoti modo di esaminare i miei comportamenti!!!
Oggi, avrei voluto scriverti, son stato a quel colloquio, se avessi sentito in te, il desiderio di condividere, sento invece un'altra cosa, lo scrigno è NOSTRO, e lo senti tuo, come dev'essere, tuo perchè sai ogni pensiero tuo.
Sai anche di possedere me.
Non esiste nulla, al di fuori del tuo desiderio, nulla che possa rendermi più felice della tua gioia, per questo, lascerò ancora tutto com'era, a tua disposizione, affinchè tu decida cosa , quando, se e come fare.
Ti amo, Ishsha

venerdì 9 gennaio 2009

silenzio e voglia di te...


Apro le pagine del libro della vita, scorrono velocemente gli episodi, mi rivedo bambino, poi ragazzo, adulto, vedo passare luoghi, visi, donne, amori, sino ad arrivare a te.
Attorno a te, il vuoto, unica come un faro che domina e illumina il mare, illumini me, anche me, e mi guidi nel pensiero, nelle azioni, mi rendi ancora più uomo per te
Ti amo, Ishsha

mercoledì 7 gennaio 2009

Mare...


mare, qual'è il mare?, riva, acqua, onde,
no, il mare è le braccia aperte dove mi perdo,
il mare è il tuo silenzio, i tuoi occhi dove affogo.

Il mare, è aprire le braccia incontro a te,
chiudere gli occhi, per guardarmi dentro
e vedere te, che mi stringi al petto.

Brezza, il tuo alito, profumi d'amore,
scompigli il mio cuore al solo pensarti,
e ancora mare, perso nell'isola del tuo cuore

L'unica cosa che vuoi vedere, che voglio vedere,
è lo scorrere di un rivolo d'amore, sul tuo viso,
trovare le braccia aperte, e saperle approdo

ad un uomo, conoscere le insenature ove
serenamente poggiare l'animo, senza paura,
baco nel bozzolo del tuo abbraccio

Ti amo, Ishsha