giovedì 19 febbraio 2009

lascio qui..


gocce di felicità, il mio buongiorno, il mio abbraccio,
la mia voglia di vederti, stringerti, parlarti, baciarti

la mattina si presenta luminosa, appena il tuo viso
fa capolino nelle immagini indistinte del risveglio

spariscono le nubi ed il freddo invernale, è primavera.
Ti amo, Ishsha

Buongiorno, che sia veramente LA buona giornata, Ishsha.
Ho aperto gli occhi, visto, guardato e adorato un'immagine sorridente che conservo gelosamente nei miei pensieri, la notte appena trascorsa, frastagliata di sogni "particolari", di viaggi, motori, auto, di un lungomare stupendo con una città alle spalle, e il sole, e tu, al mio fianco.
Buongiorno, ho chiamato le mie parole, "lascio qui..", sapendo di non lasciare nulla a nessuno, ma di darle e dedicarle ad una persona speciale, che trova in questo scrigno la fonte dove raccogliere sorsi di dolcezza suoi, esclusivamente suoi.
Le gemme dello scrigno, le gocce della fonte, immagini sonore che senza te, sarebbero perdute in uno spazio immenso, invece, trovano sulla loro strada un cuore ancora più grande ed un sentimento senza confini...
Ti lascio un regalo, ti dono il mio sogno, prendilo nelle tue mani, stringilo, carezzalo, guardalo, è un sogno, coccolalo, come io partecipo ad i tuoi, sentimi vicino ai tuoi desideri
Ti amo, Ishsha



e noi siamo qui per...e lo sussurriamo



State molto attenti a far piangere una donna,
che poi Dio conta le sue lacrime!
La donna è uscita dalla costola dell'uomo,
non dai piedi perchè dovesse essere pestata,
non dalla testa per essere superiore,
ma dal fianco per essere uguale...
un pò più in basso del braccio per essere protetta,
e dal lato del cuore per essere amata...

dal Talmud

mercoledì 18 febbraio 2009

ancora....





Torno ancora qui, sempre qui, mille volte qui,
leggo un commento, apro ancora gli occhi e ti vedo,
continuo a vederti, mi sento con la canzone del cuore.

Ancora, mi sento con la canzone del cuore, aperto
e offerto, capisco le tue parole, capisco e ascolto,
da uomo, da uomo che ti ama comunque.

Mille parole scritte, con un'unica firma, la stessa dedica,
per la stessa donna, per te, Ishsha, ancora qui presente,
ma libera, libera, questo son io, mentre guardo le mie mani.

Ed ora vorrei sapere da te una cosa, dimmi, qual'è il tuo
pensiero, il tuo desiderio?, puoi farlo, puoi cancellare,
ignorare no, cancellare si, questo spazio, queste parole.

Ti lascio ad i tuoi pensieri, alle tue emozioni, alle tue
riflessioni, sperando di non averti annoiato con queste
mie, che puoi chiamare sciocchezze..perchè..

Ti amo, Ishsha

TI AMO, TI AMO, TI AMO


lunedì 16 febbraio 2009

costruzione...


Da bambino, con le mie costruzioni di legno, creavo immaginifiche case e castelli, scene di caccia, armenti con le formiche, durante la bella stagione, poi son diventato adulto e di quel gioco ho conservato la memoria.
Ho creato un muro virtuale, altissimo, dietro cui difendere il bambino, nascondendolo a tutti, ho costruito un bambino mai adulto, un "grande", mai bambino, sino a quando ti ho incontrata.
E pezzo per pezzo, ho smontato il muro ed il bimbo, riportando a nudo ed evidenziando quel che sono realmente, le stesse cose mostrate, hanno assunto una nuova luce.
Mille amori,(?), le mie donne, i miei sogni, i miei affetti, i miei desideri, la maschera indossata per una vita intera, per mostrarmi a te, sotto una veste diversa, la veste
dell'uomo.
Come al risveglio di un sogno, mi son scoperto uomo e solo,
circondato dal nulla, da un'idea usata per nascondermi, per farmi piacere il dolore che avevo dentro, giustificandolo, ed a far apparire il tutto, è bastata una tua parola.

Conoscerti è stata rivelazione, come Adamo nel mio piccolo Eden, viaggiavo da solo, senza accorgermi che si trattava dell'Ade in cui ero precipitato a causa di un inganno, che consumava ogni mia energia vitale, e faceva scorrere il mio amore verso una palude.
Ed ora esiste una costruzione, fatta di piccoli pezzi raccattati dentro me, messi insieme con fatica per crescere, credendo e sapendo di poterlo fare.
Oggi il mio affetto scorre placido, la mia costruzione è frutto di un tuo intervento, di quanto mi hai dato e mi stai dando, anche nei tuoi silenzi..ed ogni volta apro questo spazio per dirtelo ancora, ogni volta in modo diverso e uguale, sempre e solo per te.
Ti amo, Ishsha

sabato 14 febbraio 2009

Auguri....


di San Valentino, Ishsha

giovedì 12 febbraio 2009

dentro te....


Essere qui, è un mio modo di stare dentro te, di viverti, desirarti...forse, farmi desiderare.
Qui, in uno spazio creato solo per comunicare emozioni, per far vivere un sentimento, oggi racconto un modo diverso di vivere una storia nel raccontarla, nell'idealizzarla, idealizzandoti dirai, e non si tratta di questo, si tratta invece di vederti sotto la tua luce.
Lontananza, vicinanza, lontananza, distanza, reale e voluta, creata e razionale, per non creare illusioni, miti, per lasciare continuare la vita come un fiume a cui affacciarsi, scorre il tempo ed ancora continuo a scrivere in questo luogo magico.
Dentro te, frugo nei tuoi pensieri, sento la tua voce, leggo i tuoi messaggi, vedo i tuoi silenzi, il tuo dolore, le tue gioie, e mentre guardo te, vedo me, esploro la mia vita, i miei ricordi, quel che mi hai dato, quel che ho avuto, le mille vicende di cui son stato attore o comparsa o spettatore.
Provenire da due vicende dolorose, piene d'amore e d'inganni, e conoscerti, promettendoti amore, sentendo e ricevendo da te molto, e spogliandomi di orpelli e maschere per tornare ad essere il tranquillo, sereno, uomo che ora sono.
L'uomo dalle labbra bianche, del caffè solubile, dei sorrisi e dei baci, null'altro!, se non chi continua ad usare questo spazio, e continuerà a farlo sino ad una tua parola o sino a che, questo spazio, non sarà più accessibile.
Ma sino ad allora, qui mi sentirò dentro te, ogni volta che passerò per questi lidi, ti sentirai dentro me, ogni volta che lo farai, come hai fatto mille volte, sempre in silenzio, a volte lasciando piccoli segni, bagnati di lacrime, ridenti di sorrisi, con la rabbia, con la tristezza o con la gioia.
Un dolcissimo bacio, un abbraccio ed una carezza
Ti amo, Ishsha



gocce di pioggia scendono fredde dal cielo,
i brividi ogni volta che toccano la pelle,
ad ogni goccia un sussulto, il corpo
viaggia su pensieri ed ombre d'amore

i desideri si moltiplicano, arriva il vento
con i suoi ululati a far stormire le fronde,
oramai nulla frena i movimenti, gli occhi
sembrano pieni di lacrime, i capelli bagnati

scendono sulle spalle, una coltre di silenzio
improvvisa scende sul pensiero, solo il cuore
batte come impazzito, che succede?, che succede?
le mani avvolgono il viso in una carezza...

hanno raccolto nell'aria un bacio, lo senti
poggiarsi sulle labbra, senti altri baci
sulla fronte, sulle guance, sul collo, sulle mani,
convulsamente ti muovi, non è sogno, è desiderio


il mio desiderio di te
e continuo ad amarti, Ishsha

mercoledì 11 febbraio 2009

solo una canzone....



Oggi, mi sento Porgy, conosci la storia di Porgy and Bess?
si.."son ricco di niente ma quel niente è molto per me",
sai qual'è la mia ricchezza?, ti voglio bene.

Per questo ti dico,"non piangere", e non piango,
come nell'opera, sei lontana, ti sento vicina, ti cercherò,
ti sentirò presente nel mio cuore, e li ti troverò.

Quando ci vedremo, se vorrai che ciò accada,
avrai di fronte un uomo, non un grand'uomo,
un semplice uomo che ama, vive, e sa di farlo.

Quest'uomo non implora con voce piagnucolante,
quest'uomo non regala nulla, non si regala a nessuno,
non cerca, nessuno a cui darsi, preferisce star qui, solo...

con i suoi pensieri, i suoi desideri, la sua vita,
stretta nelle mani del fato, aperta a mille soluzioni,
ma sua, da usare in ogni momento, da vivere.

Libero nella mente, libero nello spirito, libero e legato a te,
per scelta, legato a te, che sei e rimani LIBERA, libera
anche da me, per tutto quel che desideri, LIBERA.

Ho una certezza, qualsiasi cosa tu deciderai,
avrai qualcosa che ti rimarrà sempre dentro,
lo sentirai tuo, anche se decidessi di cancellarlo.

Fai si, che tutto questo non sia stato o non sia
solo una canzone col suo ritornello, con la sua musica,
qui, c'è parte di te e parte di me, ci sono io, tu, e noi...

E sentirai ancora Summertime, la ninna nanna
dei cuori incantati, potrai essere la bimba che dorme,
potrai essere la madre che la culla, potrai essere...

Per me, sei la donna da ammirare, da stimare, da amare,
l'unica del giardino terrestre, la creatura con cui parlare,
uscire, ridere, piangere, far l'amore, sognare, sognare senza il forse

Ti amo, Ishsha

martedì 10 febbraio 2009

insonnia d'amore


trascorrono le ore e ti penso, mi giro nel letto
cerco il tuo corpo, cerco la tua mente, so che sei lontana.

mi chiedo quanto lontana, e quanto vicina,
sei nei miei sogni e nelle mie notti, sei presente

nel tuo affetto, nel tuo "ti voglio molto bene" mi domando
qual'è il confine con l'amore e dico, "non esiste confine"

le lunghe notti insonni, dedicate a te come i giorni,
le ore, i minuti, in un continuo mistero intrico di emozioni

ed il desiderio aumenta ogni volta, qui con il corpo
ma altrove con lo spirito, vicino a te per sussurrarti

Ti amo, Ishsha

Le comunicazioni di ieri cosa sono?, cosa sono state?, sono state e sono semplicemente un ribadire cose già dette, che hanno già trovato affermazione e smentita più volte, in momenti diversi, con modalità diverse.
L'ultima volta che abbiamo parlato di questo, mi son trovato ad ascoltare il tuo bisogno, che corrisponde al mio, conosciamo entrambi pregi e difetti della situazione reale, sappiamo cosa aspettarci e ci troviamo insieme, a volerci bene.
Questa è la chiave di volta di un rapporto/non rapporto, beviamo in noi sentimento, ce ne nutriamo, è pace, è quello scrigno da aprire per scoprire se ci son nuove gioie dentro, sapendo che il contenitore stesso è un gioiello che ci appartiene, e non dobbiamo dividerlo con nessuno.
Un gioiello che può essere distrutto semplicemente con un comando, che può essere coperto di polvere o ignorato, o fatto brillare come una mina nei nostri cuori, raccogliendone i pezzi, o ancora, fatto brillare come il sole di fronte ai nostri occhi, con orgoglio e tenerezza...e tanto tanto affetto.
Un affetto talmente grande da rendere difficile la sua identificazione, un affetto tale da sentire le carezze, i baci ed i suoni delle voci, un affetto o un amore, o amore?, non l'innamoramento dei bimbi, un amore adulto, da adulti che hanno conosciuto il dolore, la noia, l'abbandono.
Adulti che hanno conosciuto il sentirsi usati, l'essere meno di nulla, ed uso il termine nulla per evitare altre parole, che si ripropongono nell' "usati", ingannati, e combattere ancora è il nostro credo, per migliorarci, per crescere, per amare ed essere amati.
T.
P.S. user e password, non son mai cambiati....


domenica 8 febbraio 2009

Sapere


.so, che ..mi senti, senza dire una parola,
in ogni manifestazione, riesci a capire
se sto male, se ti desidero, cosa desidero

come lo desidero, cosa sogno..
ma che importa parlarne, che importa descrivere
una cosa che sai?, o è importante?per te...

vedrò son parole d'amore cerco...
vedrò son parole d'amore, do..
vedrò, son parole d'amore, faccio

so una cosa, so di amarti, so che
sei importante, che non riesco ad essere
altro, ma ti amo, ti amo, ti amo

parole, amore, azioni, carezze,
pensieri, baci, abbracci, imbarazzi,
sospiri e rossori, e ancora baci


Ed ogni volta è primavera, ci diciamo "è bello,
sarà ancora più bello", dolce inganno di toccarci
anche qui, e lo facciamo col cuore.

Resta, rimani ancora un pochino,
questo nostro amore per ora, è meglio
di niente, lo sai, lo so, amiamoci
.

E' arrivata la primavera e non ho più freddo,
scopri il mio cuore, allontana le ombre,
avvicinati, voglio sentirti ancora.

A volte per la paura di non rivederti,
sembra mi crescano le ali, e mi par di volare,
ma voglio stare qui, mi attacco anche alle pietre,

ai fili d'erba, ai petali dei fiori,
alle foglie, ai rumori, al vento,
ascoltando muto i suoi rumori per dirti


Ti amo, Ishsha

giovedì 5 febbraio 2009

Mattino....


Una tosse convulsa mi sveglia, in un letto non mio,
in un talamo che non riesco a sentir mio, lenzuola
che non riesco a percepire, dove non sento calore.
La cappa di nubi rende la mattina grigia, frugo sotto
i cuscini, ti cerco, cerco la tua mano per stringerla.
Il letto è caldo, la luce filtra dalla serranda, come
un'abat-jour enorme accesa, dal mondo esterno rumori,
le mie scarpe, i miei abiti son spoglie di una notte,
li vedo freddi, mancano del tuo profumo, quell'aroma
di cui vorrei inebriarmi ora, annuso per cercarlo.
In un momento chiudo gli occhi, ed è come se ti avessi
vicina, abbraccio il cuscino caldo dei miei pensieri,
sfioro il tuo corpo, le tue labbra, sfioro i tuoi capelli,
con gli sguardi della fantasia si accende la passione.
Ed eccomi, ora, a descrivere una sensazione,
pallida idea di quanto ho vissuto in quei momenti,
di quanto vivo ogni volta che sogno i tuoi occhi
su di me, le tue mani, le tue labbra, il tuo sorriso.
Forse avrò visitato il tuo sogno,
forse lo visiterò ora, o lo sto visitando,
vorrei essere la tua realtà, una piuma che
vola sospinta dal vento, un desiderio..che si avvera,
il tuo desiderio, che si avvera.
Un nuovo colpo di tosse mi riporta alla realtà....mi manchi
Ti amo, Ishsha

c'era una volta....


Un uomo che scriveva per una donna, questa leggeva, commentava, sapeva, poi, il silenzio.
C'era una volta un sogno condiviso, mi chiedo, c'è ancora?, cosa scrive quell'uomo e cosa legge quella donna?, se legge...
Le comunicazioni, i contatti, radi, sempre più radi, vicissitudini e impedimenti e ancora altri fatti che si son mischiati nelle esistenze di questi esseri, che credono nell'amore, nell'affetto, che lo respirano e ne sentono la mancanza.
C'è un uomo che scrive, che desidera una donna, l'ha chiamata Ishsha, la chiama ancora con quel nome e vorrebbe sentire la sua voce, carezzare il suo viso, baciarla, rimarrà un desiderio?
Ti amo, Ishsha