venerdì 27 febbraio 2009

quattro minuti....


risposta.....30, tutto qui?, sono solo questo e valgo così poco?
o il solo pensarmi crea in te, sentimenti diversi, di cui
non parli, questo è lo spazio della distrazione, il tuo!!!

Non chiedo il tuo tempo, chiederlo sarebbe forzare
una tua libera scelta, e questa dev'essere sempre la tua libertà,
anche nel chiudere, nel cancellare, nel mettere ...quel che vuoi.

Vedi, occorre lo stesso tempo per accettare un'amicizia,
poco più di un minuto, et voilà, come dicono i prestigiatori,
il coniglio sarà uscito dal cappello, la roulette avrà fatto uscire

il suo numero, les jeux son faits, mentre i giocatori osservano.
Ho esordito dicendo "sono", per essere c'è bisogno di osservazione,
certificazione, di altri che affermino per te, corretto sarebbe dire

"siamo", in tutte le sfumature possibili, le varie accezioni.
Ogni giorno è un risvegliarsi, avendo negli occhi il senso
dell'affetto, quel colore tenue che fa vibrare, tremare, sussultare,

ogni volta che lo si guarda, come io guardo te.
Parlo, parlo, racconto, parlo ancora, per te, per dirti ancora,
per lasciarlo scritto sulla roccia, sempre, qualsiasi cosa

venga fatta, sia stata decisa, verrà scelta.
Anche in quel trenta, c'era molto, c'è molto..di te,
un abbraccio, un bacio, una carezza, un pensiero
che mi hai dedicato con tutta te stessa

Ti amo, Ishsha

giovedì 26 febbraio 2009

....mille punti


per un momento in cui distrattamente passerai
a vedere se ancora son qui, mille punti, mille parole,
saranno racchiuse in un pensiero, rivolto a te.

Una foglia al vento, prima di conoscerti,
un albero ora...che si nutre d'affetto e cerca
di rendertelo con la sua ombra, col suo riparo.

Riparo da pensieri tristi e sensazioni negative,
da emozioni e dolori, da bruttezze e ansie,
che vorrei poter assorbire dentro me.

E far di te la stella più brillante del firmamento,
sorridente, felice, radiosa come ti ho vista
sempre t'immagino e come vorrei tu fossi.

Prima che ti vedessi, ero una foglia al vento,
ora mi sento un albero che affonda le sue radici
nell'affetto che riversi in me, ogni momento.

Sentire la tua voce, sapere che ci sei,
capire, ascoltare, desiderare, desiderarti,
il tutto in pochi minuti, per una vita.

Ti amo, Ishsha

martedì 24 febbraio 2009

toc toc...


sto bussando alle porte del paradiso,
sto bussando alle porte del tuo cuore.

Un rumore familiare mi rincuora, sento
il palpitare nel tuo petto, vedo i tuoi occhi.

Ho immaginato mille volte questo momento,
ci separa solo una porta socchiusa.

Dopo averti vista apparire, dopo averti
intravista apparire, ora tu, dietro quell'uscio,

a farmi idealizzare ancora, a farmi sognare,
ad essere speranza e passione, affetto.

percepisco le tue ansie, le tue delusioni,
i tuoi nervosismi, le tue lune e le tue aspettative,

quanti desideri frustrati, quante cose da realizzare,
ed un'unica vera cosa importante, sentirti viva,

sentirti amata, amata e rispettata, forse la cosa
che ti manca di più che ti manca veramente.

Busso, e reco in mano, una sola cosa, non un mazzo di fiori,
non un prezioso monile, non una scatola di cioccolatini,

solamente il mio cuore, te lo offro con tutto me stesso,
te lo porgo sulle mani unite, in un gesto consueto

per chi vuol dare quanto possiede di prezioso.
Prezioso per chi, come te, usa a ricevere omaggi,

può esser solo una cosa inconsueta, ho solo quello,
gradiscilo, è unito ad un sorriso, ad un abbraccio,

ad una carezza, ad un bacio tenero o passionale,
alle parole che trovi qui, e son tue per sempre.

Quando le avrai lette, quando le avrai sentite,
saranno nel tuo cuore, nei tuoi occhi, nella tua mente,

tue, tue, anche se deciderai di cancellare tutto,
perchè questo è il mio regalo per te.

Ti amo, Ishsha

lunedì 23 febbraio 2009

messaggio nella bottiglia...


da un'isola deserta partono messaggi
dei naufraghi racchiusi nelle bottiglie,
la speranza riposta nel mare e nelle correnti,
da questo scrigno, partono parole d'amore per te.

Ti amo Ishsha

venerdì 20 febbraio 2009

un vaso di fiori...

mi ricorda te, con i tuoi mille colori,
lo guardo con amore ogni volta ed ogni volta
riesco a vedergli nuove nuances, come i tuoi occhi.

Un vaso di fiori, rigoglioso e orgoglioso della sua
bellezza, fiero di esser protetto e proposto
come unico, perchè tu sei unica.

Le oscillazioni create dal vento cambiano
ogni volta lo scenario, i fiori si mischiano
lasciando inalterato l'insieme di gioia e pensieri.

Ogni giorno, guadagnano uno spazio infinito
oscurando il resto, facendolo diventare semplice
scenario dove l'attrice è una ed una solamente, tu.

Ti amo, Ishsha

giovedì 19 febbraio 2009

lascio qui..


gocce di felicità, il mio buongiorno, il mio abbraccio,
la mia voglia di vederti, stringerti, parlarti, baciarti

la mattina si presenta luminosa, appena il tuo viso
fa capolino nelle immagini indistinte del risveglio

spariscono le nubi ed il freddo invernale, è primavera.
Ti amo, Ishsha

Buongiorno, che sia veramente LA buona giornata, Ishsha.
Ho aperto gli occhi, visto, guardato e adorato un'immagine sorridente che conservo gelosamente nei miei pensieri, la notte appena trascorsa, frastagliata di sogni "particolari", di viaggi, motori, auto, di un lungomare stupendo con una città alle spalle, e il sole, e tu, al mio fianco.
Buongiorno, ho chiamato le mie parole, "lascio qui..", sapendo di non lasciare nulla a nessuno, ma di darle e dedicarle ad una persona speciale, che trova in questo scrigno la fonte dove raccogliere sorsi di dolcezza suoi, esclusivamente suoi.
Le gemme dello scrigno, le gocce della fonte, immagini sonore che senza te, sarebbero perdute in uno spazio immenso, invece, trovano sulla loro strada un cuore ancora più grande ed un sentimento senza confini...
Ti lascio un regalo, ti dono il mio sogno, prendilo nelle tue mani, stringilo, carezzalo, guardalo, è un sogno, coccolalo, come io partecipo ad i tuoi, sentimi vicino ai tuoi desideri
Ti amo, Ishsha



e noi siamo qui per...e lo sussurriamo



State molto attenti a far piangere una donna,
che poi Dio conta le sue lacrime!
La donna è uscita dalla costola dell'uomo,
non dai piedi perchè dovesse essere pestata,
non dalla testa per essere superiore,
ma dal fianco per essere uguale...
un pò più in basso del braccio per essere protetta,
e dal lato del cuore per essere amata...

dal Talmud

mercoledì 18 febbraio 2009

ancora....





Torno ancora qui, sempre qui, mille volte qui,
leggo un commento, apro ancora gli occhi e ti vedo,
continuo a vederti, mi sento con la canzone del cuore.

Ancora, mi sento con la canzone del cuore, aperto
e offerto, capisco le tue parole, capisco e ascolto,
da uomo, da uomo che ti ama comunque.

Mille parole scritte, con un'unica firma, la stessa dedica,
per la stessa donna, per te, Ishsha, ancora qui presente,
ma libera, libera, questo son io, mentre guardo le mie mani.

Ed ora vorrei sapere da te una cosa, dimmi, qual'è il tuo
pensiero, il tuo desiderio?, puoi farlo, puoi cancellare,
ignorare no, cancellare si, questo spazio, queste parole.

Ti lascio ad i tuoi pensieri, alle tue emozioni, alle tue
riflessioni, sperando di non averti annoiato con queste
mie, che puoi chiamare sciocchezze..perchè..

Ti amo, Ishsha

TI AMO, TI AMO, TI AMO


lunedì 16 febbraio 2009

costruzione...


Da bambino, con le mie costruzioni di legno, creavo immaginifiche case e castelli, scene di caccia, armenti con le formiche, durante la bella stagione, poi son diventato adulto e di quel gioco ho conservato la memoria.
Ho creato un muro virtuale, altissimo, dietro cui difendere il bambino, nascondendolo a tutti, ho costruito un bambino mai adulto, un "grande", mai bambino, sino a quando ti ho incontrata.
E pezzo per pezzo, ho smontato il muro ed il bimbo, riportando a nudo ed evidenziando quel che sono realmente, le stesse cose mostrate, hanno assunto una nuova luce.
Mille amori,(?), le mie donne, i miei sogni, i miei affetti, i miei desideri, la maschera indossata per una vita intera, per mostrarmi a te, sotto una veste diversa, la veste
dell'uomo.
Come al risveglio di un sogno, mi son scoperto uomo e solo,
circondato dal nulla, da un'idea usata per nascondermi, per farmi piacere il dolore che avevo dentro, giustificandolo, ed a far apparire il tutto, è bastata una tua parola.

Conoscerti è stata rivelazione, come Adamo nel mio piccolo Eden, viaggiavo da solo, senza accorgermi che si trattava dell'Ade in cui ero precipitato a causa di un inganno, che consumava ogni mia energia vitale, e faceva scorrere il mio amore verso una palude.
Ed ora esiste una costruzione, fatta di piccoli pezzi raccattati dentro me, messi insieme con fatica per crescere, credendo e sapendo di poterlo fare.
Oggi il mio affetto scorre placido, la mia costruzione è frutto di un tuo intervento, di quanto mi hai dato e mi stai dando, anche nei tuoi silenzi..ed ogni volta apro questo spazio per dirtelo ancora, ogni volta in modo diverso e uguale, sempre e solo per te.
Ti amo, Ishsha

sabato 14 febbraio 2009

Auguri....


di San Valentino, Ishsha

giovedì 12 febbraio 2009

dentro te....


Essere qui, è un mio modo di stare dentro te, di viverti, desirarti...forse, farmi desiderare.
Qui, in uno spazio creato solo per comunicare emozioni, per far vivere un sentimento, oggi racconto un modo diverso di vivere una storia nel raccontarla, nell'idealizzarla, idealizzandoti dirai, e non si tratta di questo, si tratta invece di vederti sotto la tua luce.
Lontananza, vicinanza, lontananza, distanza, reale e voluta, creata e razionale, per non creare illusioni, miti, per lasciare continuare la vita come un fiume a cui affacciarsi, scorre il tempo ed ancora continuo a scrivere in questo luogo magico.
Dentro te, frugo nei tuoi pensieri, sento la tua voce, leggo i tuoi messaggi, vedo i tuoi silenzi, il tuo dolore, le tue gioie, e mentre guardo te, vedo me, esploro la mia vita, i miei ricordi, quel che mi hai dato, quel che ho avuto, le mille vicende di cui son stato attore o comparsa o spettatore.
Provenire da due vicende dolorose, piene d'amore e d'inganni, e conoscerti, promettendoti amore, sentendo e ricevendo da te molto, e spogliandomi di orpelli e maschere per tornare ad essere il tranquillo, sereno, uomo che ora sono.
L'uomo dalle labbra bianche, del caffè solubile, dei sorrisi e dei baci, null'altro!, se non chi continua ad usare questo spazio, e continuerà a farlo sino ad una tua parola o sino a che, questo spazio, non sarà più accessibile.
Ma sino ad allora, qui mi sentirò dentro te, ogni volta che passerò per questi lidi, ti sentirai dentro me, ogni volta che lo farai, come hai fatto mille volte, sempre in silenzio, a volte lasciando piccoli segni, bagnati di lacrime, ridenti di sorrisi, con la rabbia, con la tristezza o con la gioia.
Un dolcissimo bacio, un abbraccio ed una carezza
Ti amo, Ishsha



gocce di pioggia scendono fredde dal cielo,
i brividi ogni volta che toccano la pelle,
ad ogni goccia un sussulto, il corpo
viaggia su pensieri ed ombre d'amore

i desideri si moltiplicano, arriva il vento
con i suoi ululati a far stormire le fronde,
oramai nulla frena i movimenti, gli occhi
sembrano pieni di lacrime, i capelli bagnati

scendono sulle spalle, una coltre di silenzio
improvvisa scende sul pensiero, solo il cuore
batte come impazzito, che succede?, che succede?
le mani avvolgono il viso in una carezza...

hanno raccolto nell'aria un bacio, lo senti
poggiarsi sulle labbra, senti altri baci
sulla fronte, sulle guance, sul collo, sulle mani,
convulsamente ti muovi, non è sogno, è desiderio


il mio desiderio di te
e continuo ad amarti, Ishsha