
La tua determinazione, la tua forza d'animo,
hanno permesso che tu conseguissi questo risultato,
ora, godi le meritate congratulazioni e...amati, Ishsha
milioni di caratteri scorrono sui video, mille tastiere
all'unisono suonano la sinfonia della rete.
Chi parla d'amore, chi di politica, a volte del nulla,
già, il nulla, virtualità, fantasia, dar corpo ai sogni
dipingendoli con parole aspettando risposte.
Una cosa, è sempre e comunque reale, su quelle tastiere,
dietro a quegli schermi, senza schema, c'è chi ti ama e ti desidera,
Ishsha, per quello che sei, per come sei.
ascoltando i miei silenzi, sapendo che,
quando sarei tornato, avrei avuto,
ancora una volta un suono, una musica,
che esprimesse cosa penso e quanto pesa, il sapere.
So, di tutto quel che passa e di quanto resta,
so, di te, di me, delle nostre vite,
unite nella separazione e simili,
tali da poterci confrontare allo specchio....uno sull'altra.
Due persone, un pensiero, l'amore, Ishsha
parole scritte da un grande, oggi le rileggevo
e mi rendevo partecipe, con una variante
voglio vivere, ti scrivo mentre la febbre rode il mio corpo.
il sapore della bocca, è quello tipico del malessere
ma la dolcezza non mi abbandona mai.
Dentro di me porto una risata, porto lo sguardo severo,
porto una passeggiata sotto la pioggia, porto te, Ishsha.
E vivo, sogno, vivo...anche tu sei parte della mia vita
è la prima cosa che mi viene in mente, augurarti il buongiorno
senza se, senza ma, ancora e sempre buongiorno....Ishsha
Badare ai particolari non ha alcun senso, la sostanza è già in se
il particolare più importante, smembrare una schermaglia, una domanda
da quel che penso e sento, diventerebbe esercizio privo di senso,
e tu, hai senso per il solo fatto di esistere.
Un bacio dolcissimo
il braccio con un segno bluastro....e momenti di solitudine
mentre ti scrivo, ma son qui, Ishsha, per te
do
mi avvicino a quest'oasi di pace,
cerco e sento ancora il tuo ridere,
vedo scorrere immagini di dolcezza
in un film che conserva i colori dell'amore.
Città senza tempo, il vento del mare,
colline e monti si stagliano a cornice
di gente che sembra coreografia solo a te,
ed è così che ti penso e ti sogno, Ishsha, ancora e sempre...
Città milionaria, città malinconica, maschera,
maschere che mostrano e nascondono
quel che hanno dentro, senza mai arrivare
a scalfire la tua immagine col loro ghignare.
Case nobili che s'intersecano con vicoli pieni
di un'umanità talmente bella da esser teatro del teatrale
e una donna che passa leggiadra, ha il suo spazio,
quella donna, sei tu.
L'eleganza è un domino?, è una veletta?
la gestualità sfacciata?, o semplicemente un rossore
un desiderio che rende le labbra fiore,
che fa di un bacio piacere, sensualità.
Mi manca la mia regina, mi manchi, Ishsha.
qui, ancora, ancora, ancora.....
questo posto mi attira, è come possedere una cornucopia
passarci col pensiero di te, scrivere parole che fluenti
escono dalle dita, vivono di vita propria,
ed ancora, ancora, ancora, Ishsha, per te
come una danzatrice voli dentro un palcoscenico
e muovi ogni sentimento, sino al parossismo della musica
ad un Bolero che nessun Ravel ha ancora scritto
e mai potrà scrivere, se non amandoti
come un bimbo..un uomo ombra mai cresciuto o come?
te lo chiedo, me lo chiedo, Ishsha
che galleggiano placide, ma l'acqua su cui poggiano è tempestosa, in ansia per notizie che non arrivano o per un addio silenzioso, quasi di dispregio.
Perché questo?, basterebbe una parola...una sola, Ishsha.
Sappi che in ogni caso, qualsiasi cosa sia successa, stia succedendo, ti son vicino, se vuoi..