martedì 23 settembre 2008

corpi


Ishshaaaa, Ishshaaaaaa, Ishshaaaaaaaaaaaaaaaa
l'incubo, svegliarmi senza te
ed ora qui, qui a cercare le tue mani
disfatto, dopo una notte di sonno
mancato, di sogni intercalati a incubi
e qui, la pace..la serenità
qui il tuo sguardo, il mio bacio
per te.
Esco, sento la tua partecipazione
ai miei problemi, dovrei avere uno scatto
d'orgoglio e tacerteli, perchè
tu, ferma/decisionista/disperata...DONNA
sei riservata anche nell'affetto
ti rifinisci, ti definisci all'esterno
e dentro di te, la tua fragilità
i pensieri di attimi e futuro
di cui non vuoi parlare
nemmeno a te stessa.
Il tuo sguardo è posato su quanto
di più lontano, vedi vicino
su parole scritte in un video
da un uomo, da quell'uomo
con le labbra bianche, e nel leggerle
lo vedi, lo senti parlarti.
Quell'uomo, ti ama, Ishsha,
ed è corpo, siamo corpi
che si muovono, spinti dal cuore
da anime vicine tra loro
sempre...sempre più vicine

lunedì 22 settembre 2008

vedere

c'è chi nasce cieco, chi per motivi suoi, sceglie di diventarlo, non riuscendo a vedere la luce, si crogiuola nel suo malessere, bendandosi.
L'ho fatto per un lungo periodo, nascondendo la realtà, creando una maschera impenetrabile, un'identità diversa da quel che sentivo, che sento, la trasgressione pur di evitare contatti umani, ed ora, eco di pensieri lontani, sono qui con te.
Si può riacquistare la vista ad una condizione, levare la benda, una mattinata di sole, mi è stata levata, ho visto un viso ed ho sentito sulle labbra sapore d'amore..in un lungo bacio al sole di una splendida città.
Pensare la luce, quel che sta avvenendo, provare l'emozione delle tue emozioni, delle tue preoccupazioni, dei tuoi desideri, e volerti bene, sei una creatura strana, ti ferisci e ti curi, risorgi, sempre arricchita.
Son rimasto chiuso in un bocciolo senza voler affrontare il dolore per sbocciare, ora conosco la differenza,
so, e capisco, le tue difficoltà, tu capisci le mie, ti desidero, sei passione, complicità, affetto, bellezza e,..ti amo, Ishsha.

sabato 20 settembre 2008

sognare



Le emozioni non si comprano, non si vendono,
non si ignorano con l'apparente serenità,
restano come un marchio sulla carne viva.
Emozioni che rischiarano il buio
fan scomparire la tristezza
portano voglie carnali
portano desiderio di una carezza
e di un bacio, guarda, guardale, guardati
ora mentre sogni l'attimo.
Ignora per un momento
il dolore ed il dovere, chiudi gli occhi
e, compi per me un gesto
apri la mano, col palmo rivolto in alto
porta le tue labbra..baciala
chiudi il pugno, quando lo riaprirai
ogni volta che lo riaprirai
troverai il sapore di quel bacio
del mio bacio per te

venerdì 19 settembre 2008

comunicare..


un semplice messaggio
un buongiorno...a volte non si può
fare di più, significa dare il senso
alla presenza, continuità dell'affetto
contentarsi..di un sorriso
vale moltissimo, lo coltiviamo
amandoci, Ishsha

giovedì 18 settembre 2008

tu...

solamente tu...una battuta di spirito
un commento, e reagisci
violentemente ribadisci "sei mio"
cosa di cui, sei già certa
ti amo, te lo ripeto e lo ripeterò
ancora, ti amo, Ishsha
desidero sentire il sapore
del tuo piacere, carezzare
il tuo viso, sino agli occhi,
diventati oceano, perdermi
nel guardarti, in un silenzio
rotto solamente dal rumore
degli sguardi che si incrociano
e dalle labbra che si uniscono

martedì 16 settembre 2008

vivere una favola

ogni attimo con te
il solo pensiero di te
è questo...ogni volta
che dà sale alla vita

Posso, chiederti perdono
per quante ansie ti procuro?
posso chiederti scusa
per i problemi che ti creo?

La favola ha anche questo
un uomo dalle labbra bianche
i "guasti" della nostra vita
e, le zone oscure della non-vita

Il c'era una volta, non fa per noi
sappiamo, conosciamo, vogliamo
sopratutto, siamo, e sognamo
quegli attimi nostri..da soli

Quei momenti, per NOI
sono la favola, la gioia
un momento d'amore non si ripete
è eterno, immenso come il tuo sorriso

Vivere, una favola
è amarti, desiderarti
osservare lo scorrere del tempo
e, sognare la prossima volta

Ti amo, Ishsha
la mia favola sei tu
la mia realtà gioiosa, sempre tu
laccio cui ho scelto di legarmi

Lascio qui un sorriso
perchè tu lo colga
come un fiore, o lo veda crescere
giorno per giorno


domenica 14 settembre 2008

passato..

senti l'odore del passato, ognuno di noi ha il suo.
Non cerco emozioni gratis, cercavo, ed ho trovato, una persona speciale, una donna stupenda, preoccupata, presente...gelosa, che mi vuole bene, le voglio bene, e non ho occhi che per lei.
Cercavo?, Cercavi?, ci siamo trovati, scoperti, ritrovati in NOI, in quell'emozione forte che ci rende NOI, io e te, tu ed io, NOI.
Conosco i suoi problemi, come lei conosce i miei, ed i momenti che ruba al suo stress quotidiano sono gemme preziose, che mi dona senza pensare a se stessa, lei è fatta così!, Ishsha, cancellare non risolve, ma eliminare le cose che ti danno fastidio, limitarle, si. Sorpreso ogni volta ed ogni volta apprezzo, le tue parole, lascia esplodere in te la risata , quel suono cristallino emesso dai tuoi occhi lucenti, chiamalo col suo nome, chiamalo gioia, chiamalo certezza, chiamalo amore.
TI AMO!



A volte le parole, son inutili, nel silenzio senti il cuore battere., i nostri, battono all'unisono!, non ci stiamo offrendo su un piatto d'argento, apprezziamo entrambi l'unicità del dono che rappresentiamo, uno per l'altra, amore mio.

sabato 13 settembre 2008

una poesia..


sei una poesia..Ishsha, ti dedico dei versi di Garcia Lorca, spero...ti piacciano

Giaccio da solo nella casa silenziosa,
la lampada e' spenta,
e stendo pian piano e mie mani
per afferrare le tue,
e lentamente spingo la mia fervente bocca
verso di te e bacio me fino a stancarmi e ferirmi -
e all'improvviso son sveglio,
ed intorno a me la fredda notte tace,
luccica nella finestra una limpida stella -
o tu, dove sono i tuoi capelli biondi,
dov'e' la tua dolce bocca?
Ora bevo in ogni piacere la sofferenza
e veleno in ogni vino;
mai avrei immaginato che fosse tanto amaro
essere solo
essere solo e senza di te!"

vorrei darti...L' abbraccio, vegliare sul tuo sonno,
senza nemmeno sfiorare la tua pelle
seduto a guardare il tuo respiro ed immaginare i tuoi sogni
con dolcezza..silenzioso spettatore, pronto a stringerti la mano se
dovessi tenderla sotto il cuscino.. a cercarmi

venerdì 12 settembre 2008

silenzio

Un pensiero..oggi và così, il silenzio delle risposte mi sconcerta...solo con la mia notte, solo col mio sole, solo, ascolto il silenzio.
Il tuo silenzio che sò fatto di mille pensieri diversi, ti sento turbata, triste, spero di sbagliarmi, ma il mio cuore dice così, voglio dargli credito.
Non preoccuparti, va tutto bene, quel che hai sentito ieri, è un racconto di fantasia, o forse no, no!, è reale, quel bisogno , quell'
affetto ha bisogno di essere riversato, perchè in quel gesto c'è la negazione della solitudine.Ti chiedo, accetta il mio affetto, accettalo per quel che è, senza porti domande, accettalo come dono.
Dono, lo considero tale, se non dovessi viverlo in questo modo lo direi, se no dovessi o volessi accettarlo, o gradirlo, o lo desiderassi in altra forma, ..dillo, dimmelo, capirò, ho sempre capito.
Sono l'equilibrista, abituato a camminare sulla corda tesa, non ricordi?,
e ho nell'anima in fondo all'anima
cieli immensi e immenso amore
e poi ancora, ancora amore amor per te,

le parole di una canzone, fascinazione dei nostri ricordi, del mio liceo.
Conosco il sapore salato, lo conosci anche tu, quel gusto che non reprimiamo se siamo soli, ma controlliamo ogni qualvolta ci troviamo a "dover essere", fai che ci sia, sulle tue labbra un sorriso, per TE, si..per TE, Ishsha, non pensare altro, sorridi.
T.

mi manchi, sei i miei giardini di marzo


giovedì 11 settembre 2008

una storia..un bambino

all'età di tre mesi, primo cambio di casa, a quasi quattro anni, il primo abbandono definitivo.
Poco dopo un abbandono momentaneo, sparisce e riappare la madre che oramai è "grande", dopo solo undici anni di "assenza", via..si cambia casa, e d'estate si torna al nido, passano gli anni, ancora altra casa, madre, nonna..., i i giocattoli, le cose, gli spazi...dove sono?
Cambiare casa, perdere i giocattoli, perdere gli affetti, perdere l'identità, ricostruirsi, creare delle sinapsi velocissime che impediscano al vuoto di propagarsi, il buco nero è esistito UNA volta in modo irreversibile, trovandolo impreparato, è bastato per tutta la vita.
Una giostra continua, dalla quale non si scende mai, altro giro altra corsa, ancora uno, su, bambino, ancora un giro, è il gioco delle vita quel parco giochi che stai visitando.
E ancora avanti, ricordi la bicicletta, il regalo di tuo padre, rivista dopo anni, ed un'automobilina, mai più rivista, le piccole, povere cose....perdute, come granelli di sabbia nel vento, come i vapori di un sabbah satanico, Volti e voci diverse, affetti perduti, affetto che ha bisogno di essere riversato, perchè in quel gesto c'è la negazione della solitudine.
Bambino, sai il dolore della morte ed il colore del vuoto, uomo che cresci conoscendo la precarietà, sperando ogni volta che sia l'ultima volta, sapendo, capendo, e capisci, ti capisco..ti voglio bene