lascerò aperto questo sito...senza aggiungere nulla.
Attenderò come ho sempre fatto..senza dir nulla
che tu dica, "scrivi per me", o semplicemente...
lo faccia capire. Non sto dando niente, quando scrivo,
perchè non ricevi nulla, ti mando un bacio.
sapendo che non è il momento di dire una parola, ho voglia di piacere, di voluttà, di carezze...di dormire con te
nella stessa immagine, cento pensieri, nello stesso pensiero.
Voglio scriverti parole d'amore, voglio toccarti, voglio scuoterti
dal torpore delle lacrime per darti certezze, quelle che ora senti
sfuggirti dalle mani, impetuosa come l'onda, non vedi l'ora
di concludere il percorso iniziato e tentenni ad ogni scoglio.
Riuscirai ad averlo...credici!!!, Io, che uso l'imperativo con te
quando tendenzialmente ti stringerei forte, devo invece
usare toni che non appartengono al nostro rapporto,
dirti, parlarti di fatti estranei ma incuneati nella tua mente
permettendoti di visualizzare il tuo lasciarti andare,
al solo fine di ridestare in te la donna guerriera che adoro.
sveglio, un ricordo evocato da estemporanee letture, l'arcobaleno.
In prati sconfinati, dove i colori si calano nel verde, si narra di mitiche
pentole ricolme d'oro, di tesori sepolti da tempi immemorabili.
La leggera brezza rende la temperatura tenue e il cielo terso,
ho rivolto lo sguardo nella tua direzione, ho chiuso gli occhi,
ti ho vista sorridere...era solo un sogno, ma bellissimo,
c'eri tu, Ishsha.
per affermare la propria esistenza, farlo ancora per lasciare dei messaggi, ripetere il gesto per dire "ti voglio bene", senza attendere nulla o meglio, senza chiedere nulla..
Scrivo per te, desiderando toccarti, carezzarti, far l'amore, passeggiare, ridere...ma questa, è un'altra storia, son miei desideri che spero siano condivisi, Ishsha
delle splendide fresie a profumare l'aria. Con i loro colori davano
un senso di pace, col loro profumo irroravano l'ambiente circostante
come loro e tu, sapete fare. I giochi di luci ed ombre dati dal vento
sembravano scarmigliare il giardino, evocavano il gesto di una carezza,
inducevano riflessioni sugli affetti e la loro gestualità, fatta di silenzi
talmente lunghi da diventare dialoghi interminabili.
Ed ora, mattinata uggiosa, il solo pensare quelle fresie mi conduce a te,
dolcissimo fiore...
ascoltavo una canzone, improvviso un pensiero che con la stessa, poco aveva in comune, ho voglia di abbracciarti, stringerti, coccolarti, fare l'amore con te.
Non so come, ma realmente è accaduto questo fenomenale evento, desiderio allo stato puro, nella più totale assenza di "collegamento" con te, mentre dovevo occuparmi di un problema di ben altra natura, ho pensato te...
ricordo il tuo nome, lo sento, lo ripeto, ti chiamo..
Nel ricordarlo evoco mille pensieri, piacevoli sensazioni
avvolgono i momenti che dedico a te, piaceri indescrivibili
al solo pensarti, ed insieme, la consapevolezza del tuo
riuscire ad emergere vittoriosa, perchè so della tua forza
so, di poterti vedere, di poterti abbracciare
e vivo uno stato di desiderio e ansia, so di vivere
perchè mi vuoi bene, esisto nei tuoi pensieri e tu nei miei.
Adesso è certezza, il solo pensiero di sfiorarti il viso
quasi mi fa tremare, come un ragazzino immagino
il rossore che mi renderà un uomo felice, felice di stare con te
notte di bufera, il rumore della risacca misto alla pioggia battente
faceva impazzire le tende del locale mosse dal vento.
Pioveva, senza accorgermene il pensiero è volato da te,
sempre vicina a momenti di gioia, sempre pensosa, sempre vicina
a momenti di "pioggia dolorosa" per le vicende che ti circondano.
La risacca sembrava un coro che intonava il tuo nome, lo modulava
su mille toni diversi, diceva indefessamente Ishsha, Ishshaaa, e ti pensavo
come sto facendo anche ora..ti voglio bene