venerdì 29 aprile 2011

come in una conchiglia

quando passo qui, ad accogliere in me la tua presenza, ascoltando la voce del silenzio, è pace intorno.
Un silenzio cercato, desiderato, un silenzio di pace, mentre scrivo so di farlo per liberare il sentimento, rendendolo tangibile nell'unico modo che ho, in questi momenti, volare e planare sul migliore dei sogni.
La conchiglia parla di te, mormora, sussurra, racconta, ti riveste di musica e colori, senza mai violare il silenzio che circonda questo spazio, rendendola una piccola oasi fatta di parole, colori, affetti, riempendola di te.
Come in una conchiglia immensa, guardo la madreperla delle volte, del pavimento, delle pareti, la spirale perfetta che avvolgendomi, da un senso di pace, avvolgendomi, riconcilia la vita di ogni giorno con una realtà diversa, avvolgendomi, riveste te di gioia.
Immaginarti sorridere, immaginarti felice, aumenta il senso di pace, starti vicino è anche questo, scrivere in questo spazio, come in una conchiglia, per far si che tu possa ascoltarne la musica.


mercoledì 27 aprile 2011

colori e profumi


al mattino, ti prepari, belletti, profumi e l'abito che vestirà la tua mattinata.
Belletti e creme, il viso carezzato dalle tue mani, fresco, senti lo scorrere delle dita sulla pelle, vedi i tuoi occhi circondati dalla matita, ora, un tocco leggero di profumo e sei pronta.
Senza questi preparativi, la tua immagine, acqua e sapone, non ti fa ancora sentire la guerriera cui sei abituata, sei una donna, solo ed esclusivamente la donna nuda, nella sua delicatezza, nella sua grazia da Venere.
Nuda, vestita di te stessa, quando gli ori, i belletti ed i profumi ti ricoprono, diventi l'altra Ishsha, occhi attenti scrutano lo specchio per scoprire se l'immagine del giorno è consona ai tuoi desideri, se trasmette le emozioni della tua sicurezza, o della tua insicurezza.
Amarti è guardare oltre, riportarti alla nudità, sentire la tua pelle, sentire il tuo respiro, i tuoi sguardi, vivere con te i momenti del prima e del dopo, e darti quel che mai chiederesti per orgoglio.
Quel sentimento, ti fa onore, ti stimo e ti ammiro, amore mio, permettimi di chiamarti amore, in un sogno reale che dura, contro ogni circostanza ed ogni logica, un sogno che permette d'essere ancora e sempre, l'uomo delle labbra bianche.

domenica 24 aprile 2011

tutto..niente


due risvolti della stessa medaglia, sei tutto e il niente non ti appartiene, anzi.lo sovrasti, ti voglio bene, Ishsha.
Niente è quel che ora senti tra le tue mani, vorrei sentissi almeno parte dell'affetto e dell'amore che ti circondano, e prendessi il piacere di goderne il possesso.
Quel "niente", è moltissimo, in momenti di sconforto, quel niente vede anche me, pensarti e desiderare la tua felicità, auspicarla ed averne certezza.
Felicità è...quella cosa che ognuno di noi desidera, anche il bene degli altri, nel mio caso, il tuo bene, amore, il tuo sorriso, la voglia di andare avanti, la certezza che riuscirai.
Tutto, niente, quando rapporto questa metafora al mio vivere, il tuo spazio nel mio cuore è vastissimo, una donna magnifica che merita ogni cosa, e non si tratta di un complimento, è una precisa constatazione, per quello che sei, per quello che dai.
E ancora auguri, per questo passaggio, come dev'essere interpretata la Pasqua, passaggio, il tuo mar Rosso chiuderà le sue acque sui tuoi nemici, lasciando dietro di te, solo la calma del sollievo, amore mio, e non vedermi come il maestro con la matita rosso/blu, il mio compito è zeppo di errori.

giovedì 21 aprile 2011

per te, tesoro mio


Prendo spunto da una delle mie letture per un auspicio particolare, ti voglio visionaria.
Visionario è colui che non vede l'oggetto, lo visiona, penetrandone l'essenza ed i contenuti, non altera la visione ma la riempie di significati, dandogli un'aura viva e mobile.
Stai osservando lo scorrere dei giorni dando un significato "dolente", cerchi di nasconderlo a te stessa nel voler ripristinare abitudini desuete, solleva lo sguardo e vedrai apparire dentro quello stesso periodo, il tuo futuro prossimo, visionalo.
La tua battaglia non è volta ad ottenere una tua "libertà", quanto a conquistare la tua dignità di persona, consapevole del peso delle scelte, dei doveri connessi, della forza che possiede.
Oggi, nel sentire queste parole, nel conoscere chi ti scrive, hai un dato ulteriore, sai quanto affetto c'è dietro, conosci quanti sforzi esistano per ignorare un problema che potrebbe sovrastare molti, renderli "pazzi", e sai anche quanto queste parole ti appartengano, esattamente come se fosse stata la tua mano a vergarle.
Mia dolce Ishsha, alla domanda formulata sul cosa e come scrivere, rispondo così, sii visionaria, il futuro ti appartiene.
Con tanto amore
T.

lunedì 18 aprile 2011

da oggi..

lascerò aperto questo sito...senza aggiungere nulla.
Attenderò come ho sempre fatto..senza dir nulla
che tu dica, "scrivi per me", o semplicemente...
lo faccia capire. Non sto dando niente, quando scrivo,
perchè non ricevi nulla, ti mando un bacio.

giovedì 14 aprile 2011

silenzio..


sapendo che non è il momento di dire una parola, ho voglia di piacere, di voluttà, di carezze...di dormire con te

martedì 12 aprile 2011

cento immagini...


nella stessa immagine, cento pensieri, nello stesso pensiero.
Voglio scriverti parole d'amore, voglio toccarti, voglio scuoterti
dal torpore delle lacrime per darti certezze, quelle che ora senti
sfuggirti dalle mani, impetuosa come l'onda, non vedi l'ora
di concludere il percorso iniziato e tentenni ad ogni scoglio.
Riuscirai ad averlo...credici!!!, Io, che uso l'imperativo con te
quando tendenzialmente ti stringerei forte, devo invece
usare toni che non appartengono al nostro rapporto,
dirti, parlarti di fatti estranei ma incuneati nella tua mente
permettendoti di visualizzare il tuo lasciarti andare,
al solo fine di ridestare in te la donna guerriera che adoro.

giovedì 7 aprile 2011

stamani


sveglio, un ricordo evocato da estemporanee letture, l'arcobaleno.
In prati sconfinati, dove i colori si calano nel verde, si narra di mitiche
pentole ricolme d'oro, di tesori sepolti da tempi immemorabili.
La leggera brezza rende la temperatura tenue e il cielo terso,
ho rivolto lo sguardo nella tua direzione, ho chiuso gli occhi,
ti ho vista sorridere...era solo un sogno, ma bellissimo,
c'eri tu, Ishsha.

lunedì 4 aprile 2011

scrivere..


per affermare la propria esistenza, farlo ancora per lasciare dei messaggi, ripetere il gesto per dire "ti voglio bene", senza attendere nulla o meglio, senza chiedere nulla..
Scrivo per te, desiderando toccarti, carezzarti, far l'amore, passeggiare, ridere...ma questa, è un'altra storia, son miei desideri che spero siano condivisi, Ishsha

martedì 29 marzo 2011

in un giardino incantato


delle splendide fresie a profumare l'aria. Con i loro colori davano
un senso di pace, col loro profumo irroravano l'ambiente circostante
come loro e tu, sapete fare. I giochi di luci ed ombre dati dal vento
sembravano scarmigliare il giardino, evocavano il gesto di una carezza,
inducevano riflessioni sugli affetti e la loro gestualità, fatta di silenzi
talmente lunghi da diventare dialoghi interminabili.
Ed ora, mattinata uggiosa, il solo pensare quelle fresie mi conduce a te,
dolcissimo fiore...