Ho parlato a lungo con lui, raccontandogli della mia vita, raccontandogli dei miei affetti, di tutti i miei affetti, chiedendogli di pregare con loro nel cuore, mettendomi in disparte, per dare di più a voi, era quanto chiedevo per la mia serenità.
Vedi, i miei errori sono tanti, talmente tanti, da poterci scrivere un libro, da un certo momento, caratteri dorati e bella grafia, gli scarabocchi son diminuiti, un filo conduttore ed un'idea producono la storia. In quella trama, hai un posto importante, ne fai parte integralmente, per tutto quello che mi hai dato e mi dai, per i nuovi desideri che ho, hai, abbiamo.
Ho parlato degli sbagli commessi, di come mi sia comportato verso me stesso, verso le persone che mi erano vicine, di come, volessi il bene di chi mi è vicino, non mi ha interrotto.
Sereno, durante l'incontro, mi ha imposto il guanto appartenuto ad un santo, di cui è stato discepolo, son uscito con la sua benedizione, prima del congedo, ci siamo abbracciati, e son tornato sui miei passi...
La discesa, in un viale alberato, con le ombre ed i raggi del sole a far rimpiattino, mi vedo a terra maculato, mi vedo ombra, il verde e l'azzurro che creano giochi e forme, e la tua costante presenza al mio fianco. silenziosa anche nei pensieri.
Dalla porta del convento, si vede il mare a perdita d'occhio, vederlo e sognarti, è stato un tutt'uno, sapere che ti arriveranno i risultati richiesti dalle preci del sant'uomo e dalle mie, misere al loro confronto, misere al tuo confronto.
Le mie preghiere, i miei sogni, sapere un futuro sereno, che faccia di te, LA donna felice che meriti di essere, perchè, anche con quel gesto, voglio dirti una cosa, ti amo Ishsha
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