Certe notti la voglia ti assale,
ti svegli, abbracci il cuscino,
cerchi una mano, cerchi un corpo,
certe notti, desideri solo...non esser solo.
Quelle notti, lunghe da non passare mai
scorrono i titoli, sulle stelle, sulla luna,
la presentazione del sogno ha il tuo nome
e la musica, in sottofondo, i miei sospiri.
Sospiro, mi rilasso, mentre ti penso,
ora so, di non essere solo,
sei con me, le lenzuola calde
come il tuo affetto, mi avvolgono.
So il tuo impegno, la tua voglia
di emergere, ed in questo senti,
la stima e l'affetto che ti do,
di giorno, e di notte..anche, certe notti.
Oggi, ho trascorso la giornata
a pensare, arriva la sera, torno qui
mi manchi, questo spazio è nostro,
è sera, la luce del giorno scomparsa.
Riappari, ti sento, mi senti,
so che in questo momento
stai pensando a me, guardi
e cerchi tra le righe, di coprirmi.
Mi copri per non dire a nessuno,
per non far sapere a nessuno,
nei tuoi pensieri, nel brillare
dei tuoi occhi, io, anzi, NOI.
E anche stasera, come tutte le sere,
anche stanotte, come tutte le notti,
com'è stata la mia giornata,
ti amo, Ishsha
Ed ora posso dirtelo, una volta mi hai detto
"hai diritto a guardare lontano, a cercare",
ho provato a farlo, guardare altrove,
mi son sentito ridicolo e falso nel farlo,
ho sentito sempre cosa non andava.
Sai cosa non andava?, nessuna era TE,
nessuna aveva i tuoi occhi, le tue labbra,
quello che mi dai, il paragone stesso,
IMPOSSIBILE, come si può farlo?
Ti amo, per quello che sei,
ho fatto quanto mi hai chiesto
ed ho fallito nel farlo, o forse no...
non ho fallito, non per me.
Posso ancora chiamarti amore,
tesò, posso pronunciare il tuo nome
senza avvicinarlo ad altro,
e son sempre, certe notti
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