come la voce dei muezzin
si leva dai minareti, così
lancio nel vuoto, le mie sure
Ecco, il libro sacro si apre,
solo chi conosce, può leggerlo
altri, vedono caratteri senza senso
Il libro diventa Torah, Corano,
diventa saggezza orientale,
cambia ancora i caratteri, oro.
Oro, sangue e passione,
Macondo è scomparsa, la natura
ha ripreso i suoi spazi, soli.
E tutto era già scritto,
tutto appare chiaro e luminoso
solo in noi, è rimasto il ricordo
di quei caratteri che non riuscivamo
a leggere, dei nostri sforzi,
dei nostri mostri, della vita
che abbaia alla luna, della vita
che abbiamo tra le mani
e sentiamo nostra...
Ti amo, Ishsha, sei nel mio libro
il capitolo più bello, quello con
immagini su cornici dorate.
Diviso tra sole e pioggia,
mare e vulcano, gelato e caffè,
vita frenetica ed un bacio.
1 commento:
Lo rammento anch'io con tanta tenerezza.
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