martedì 25 novembre 2008

Pelle


ad occhi chiusi ho cercato
il contatto con la tua pelle,
sento sotto le dita la morbidezza.

ad occhi aperti ho cercato
il contatto con la tua pelle
sento sotto le dita la morbidezza

dormo e cerco nel sogno
il contatto con la tua pelle
sento sotto le dita la morbidezza

solamente da solo,
scopro che la mia ricerca
è dentro la mia pelle, sei tu

persevera la sensazione,
continua la presenza,
la sento sotto le dita anche ora.

mi tocco, e ti sento dentro,
qualsiasi parte del corpo sfiori
vivo l'emozione delle tue mani.


nel cercare di liberarmi
mi hai messo paura che
volessi liberarti, poi ho pensato

a mille cose diverse,
malattie, pericoli, ansie,
che mi avessi abbandonato,

sò quanto mi vuoi bene,
non ho osato pensar nulla
di diverso, sto tenendo fede

alla mia promessa, lascio
che il mio sguardo si posi,
ieri ho desiderato un semplice ciao,

perchè questo?, dimmelo,
perchè ieri mi son sentito
un tossico in crisi d'affetto?

Ieri..perchè ti parlo di ieri?
ad occhi chiusi, ti ho cercata
e desiderata, sapevo di essere solo.


Mi sei mancata, tanto,

tanto da lasciarmi piovere
addosso, per lasciare le gocce

confuse su di me, tanto
da non aver freddo, da non sentire
il caldo, o non desiderarlo,

tanto da ripudiare le compagnie,
da non desiderar altro, solo
la splendida solitudine

che mi facesse compagnia,
mi permettesse di guardarti,
di scoprire ogni particolare

del tuo viso, ogni espressione,
forse, hai avuto ed hai ragione,
perdo l'orientamento e sragiono.

Torno nella mia ombra,
esco, ritorno ancora dove
mi hai trovato, è diverso,

anche quel posto è cambiato,
insieme a me, ora sento netto
l'odore del dolore che mi ci aveva

tenuto, conosco l'aroma della gioia,
ne distinguo i tratti, capisco
le differenze del vivere una nuova vita.

Il mio rifugio si rivela
per quel che era diventato,
un sudario, solamente un sudario

per un uomo solo,
scostante, che non conosceva
altro, vedeva passato

senza pensare futuro,
uccideva il presente, stava
cedendo a se stesso, in una maschera

trasfigurava il viso, la voce,
i movimenti ed i pensieri,
senza maschera, sente gli odori.

E sento il tuo dolore, sento il tuo
amore, sento il tuo odore,
ti amo, Ishsha

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