ho vissuto questi giorni con l'ansia, è finita
la paura, con parole confortanti e sorrisi, è finita bene
tra mura oramai familiari e convenevoli di rito.
Vorrei poter dire, tre alla fine, non posso e non potrò mai farlo,
solo una ragionevole speranza che cresce ogni volta di più,
nutrita dall'affetto e dalla ragione, dalla voglia di vivere e sentirmi
uomo, sempre più uomo per te, per me stesso.
Ti amo, Ishsha
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