svegliati, svegliati, svegliati,
il vassoio sul letto, il caffè,
una rosa poggiata che si riflette
e fa da ornamento al tuo viso
mentre ti specchi nel prenderla.
un uomo ti guarda, io ti guardo,
ti sorrido, arrossisco, aspetto,
ogni tuo gesto, ogni tua parola,
ogni tua scelta, ogni tuo movimento,
e immobile, ti sorrido ancora.
Penso il tuo silenzio, ascolto
il tuo respiro e immagino, vorrei
non farlo, ma immagino cosa stai
per dirmi, leggo nei tuoi occhi
una pausa, le parole che non vogliono
diventare suono. Dille, dille per me,
libera il tuo cuore da quel peso,
libera la tua mente da quel pensiero,
lascia che i tuoi occhi, mi guardino,
senza abbassarsi, hanno già detto.
Nell'aria si diffonde la musica della vita,
questi giorni l'abbiamo ascoltata
singolarmente, ripetiamo le melodie
scelte, confrontiamole, le note son
le stesse?, il pentagramma è davanti
a noi, sul leggio una bacchetta,
l'orchestra aspetta solo il La,
uno, due, tre, quattro, la bacchetta
si alza e, magicamente, gli strumenti
iniziano ad emettere la musica.
E tutto questo è poesia, poesia,
dal primo minuto, dal primo sguardo,
da quando ti ho conosciuta, poesia,
che scorre tra il cuore e le dita, poesia
solo per te, anche ora, al mattino
mentre il sogno mi riporta a te,
in un circolo infinito di pensieri,
in un desiderio senza fine, in una
poesia, nei momenti di passione,
nei momenti di solitudine,
nella giostra della vita, che tutto
fa girare, nella consuetudine,
vedo i colori della luce, respiro
i colori del buio, in mezzo la pace,
in mezzo il respiro, in mezzo, Tu.
Ti amo, Ishsha