lunedì 9 giugno 2008

chi...sono?

girandomi, scopro volta per volta, cose nuove, non più incerto, non più spavaldo, normalmente umano. Il guardarmi è frutto di un'intuizione TUA, di un grande sorriso, delle tue parole, di mio, il cammino della "pulizia", scopro...il fascino discreto della borghesia, come diceva Bunuel in un famoso film.
Piacere, sono l'uomo che si sta rapportando a te, quella persona sconosciuta ai più, sconosciuta a me stesso, quella persona che può dire "ieri mi sei mancata Ishsha", dicendo comunque una bugia, tu...mi manchi sempre.
In questi giorni, so i tuoi pensieri rivolti ad altro, comprensibilmente, ad un problema che si deve risolvere, sentimi vicino, abbi fede, le cose andranno bene, permettimi un abbraccio forte.

Appena ho trovato quel bacio, mi sono rasserenato, avevo pensato mille cose diverse, ma, con quel gesto, hai reso la notte serena, vorrei saperti altrettanto serena quando lascerai questo giardino...il nostro giardino, tesoro.

domenica 8 giugno 2008

un cieco


Sino a ieri cieco, ho avuto tante donne..o tante donne hanno avuto me(?), ma nessuna ha cercato dentro, ha voluto esplorare...mi ha voluto mostrare la luce, sino a che..ti ho conosciuta.
Cieco, nasco conteso da una nonna ed una madre, da zie, da ragazze e donne di fatica, cresco nell'idea del provvisorio, quando ho sentito la pelle bruciarmi, quando son diventato ancora, l'uomo dalle labbra bianche, senza nascondermi, ho capito la luce dell'amore. Amore in una parola di conforto, amore nel sentirmi veramente dentro e nel sentirti insieme a me, nel mio cuore..
Son stato capace di cecità per anni, attirato da lustrini e paillettes, sino a scoprire la serena bellezza di una donna schiva, che ha tentato di allontanarmi, di mettermi in discussione, di farmi riflettere su cosa desiderassi.
Ho camminato a lungo, cammino ancora per..scoprirmi, nel farlo ti scopro, scopro di amarti sempre più, di non dirti "ti son vicino" per dare attestati di cortesia, ma perchè lo sono veramente, Ishsha.
Notte, la tua ansia spero trovi nel riposo, ristoro e oblio, ti lascio il mio buongiorno, il mio bacio
T.

sabato 7 giugno 2008

per il dolore che provi...


Ti voglio bene...Ishsha
non posso far molto
in questo frangente
la mia impotenza è...
incapacità di farti superare
quel che tu chiami impotenza
voglio esserti vicino, amore
foss'anche con questo giardino
con questo spazio, con una canzone
si, sei LA donna, non Una..LA
da amare, sostenere, sei la forza
prendi da me, quel che vuoi
ti do, quel che posso
abbracciami, scarica su di me
ansie, paure, pianti
ti darò..l'affetto che cerchi e meriti
T.

venerdì 6 giugno 2008

ho iniziato tre volte

a scrivere questo post, ogni volta l'ho cancellato.
Tre volte, perché?, le parole sembravano lettere messe a casaccio, pareva non avessero senso compiuto, una volta, la prima, scrivevo per raccontarti un mio sogno, spiegarti quanto avevo "visto", la soluzione trovata al cammino, ai luoghi ed alle persone, la seconda, per parlarti della mia vita, di come stia lentamente cambiando grazie alle scoperte fatte, la terza volta ho iniziato per parlarti del nostro conoscerci, della tua bellezza, del desiderarti, ed ora eccomi, nella stesura definitiva.
Ho scritto, riscritto e scritto ancora, per arrivare alle poche righe rimaste, accetta quest'essenza, in essa troverai il mio tutto, quel che ti offro.
Lascia che io sia, ...mi trovo a scriverti semplicemente "ti voglio bene", solamente questo, per te



Prima che tu lasci questo spazio, lasciati cullare sulle note di quest'ultima canzone, te la dedico, portala con te, con un bacio

mercoledì 4 giugno 2008

come ti ho vista..


Nella sala vuota troneggia un pianoforte a coda, nero, lucido, nessun rumore.
Si accendono i riflettori, entra la concertista, lo strumento viene aperto, mi, re, mi, re, mi, si, re, do, la sequenza iniziale di Per Elisa, le mani scorrono sulla tastiera veloci e morbide, senza guardare lo spartito.
Dalla platea il riflesso fa vedere le corde che si muovono ad ogni pigiare sui tasti, una sinfonia inesauribile d'amore per un'inesausta voglia d'amore, mi chiedo, è lo strumento a suonare o la concertista a dargli vita?, strumento e concertista si fondono nei pensieri.
Prigioniera dei tuoi pensieri, ami, ami, ami, devi, puoi, vuoi essere amata, applausi a scena aperta, il piccolo spettatore alzandosi, grida, "ti voglio bene", mentre una lacrima scorre, appare un sorriso.



Cambia la musica, ecco la nuova sinfonia, senti l'applauso, senti l'affetto, ora il palco è pieno di fiori, il pianoforte è unito al flauto, è un aria sulla quarta corda, è l'apoteosi dell'amore, il crescendo che hai evocato, desiderato, visto, è tuo.
In piedi, raccogli l'ovazione, gli inchini verso la platea plaudente, i fiori continuano ad arrivare sul palco ed impallidire quando cadono ai tuoi piedi, basito il piccolo uomo dalle labbra bianche dice una sola parola, "grazie".
Ora, ti si avvicina, porgi le mani, le bacia, chinandosi, arrossendo, le bagna con le sue lacrime, solleva lo sguardo al tuo gesto del toccarlo sotto il mento, sussurra..per non essere sentito, le sue parole sono, "ti amo".
L'amplificazione è ancora accesa, il sussurro, attraverso il microfono, diventa musica, tutti sentono, sanno, sorridono, applaudono, arrossisci timida, porti lo spettatore sul palco e..dopo averne sollevato le mani, unisci le tue labbra alle sue, suggellando in quel gesto, lo spartito della vita.
Unisci le tue labbra alle mie, Ishsha, dirò ancora "grazie, amore", null'altro, per non levare agli sguardi la loro bellezza, per non distrarmi dal guardarti, per amarti in silenzio.


martedì 3 giugno 2008

ti voglio bene

A teatro, il gobbo suggerisce le battute, nel copione della vita, vorrei suggerirti serenità.
In un momento che so, essere difficile, per te, con la stanchezza del lavoro e le preoccupazioni sopravvenute...l'ansia, e l'impegno che metti in ogni cosa.

La mia corsa ieri si è fermata al primo torneo, oggi la partita è molto più impegnativa, scopo della gara, cercare di regalare un sorriso alla persona cui voglio bene, prima mossa, saluto, "buongiorno amore", seconda mossa, pensarla intensamente, terza mossa, abbracciarla forte, quarta e ultima mossa, farle capire quanto la si sente vicina.
Ed ora, un abbraccio forte, un bacio, un altro abbraccio, un altro bacio, trovi tutto di me, potrai portare con te il mio affetto e la forza che sentirai addosso..., usala!!, ti sono vicino, Ishsha.



sabato 31 maggio 2008

...sospeso a pensare

Ho sentito fluire in me l'affetto che mi dai, un fiume in piena mi attraversa, impetuoso e, placido, nel suo scorrere.
Avrei potuto sognare il tuo corpo, le tue labbra, avrei potuto sognare le tue mani, ho sentito l'affetto che penetrava sempre più in fondo, riempiva ogni angolo con la gioia, col dolore, con tutta te, Ishsha.
Le mie parole, le mie povere parole, non rendono merito a quanto vorrei dirti con un bacio, o con un solo sguardo, aprendo alla luce dei tuoi occhi..quel che ho dentro, mettendomi a nudo, per te.

giovedì 29 maggio 2008

chi sei..


Una persona che ha mille impegni, una "difficile" una "dura" che non si riposa, una che tiene alla famiglia, che da poco spazio, la non appariscente, la poco giocosa, secondo la tua definizione "una stronza", ed io rispondo no, SEI LA DONNA CHE AMO!!
Pensarti preoccupata, saperti in apprensione per tuo padre, non per il gatto, per il cane, per il tuo genitore, con tutti i problemi del lavoro, con quelli legati alla famiglia, con la stanchezza per quanto hai fatto e stai facendo, senza concederti un minuto, dovrebbe allontanarmi, invece, ti rende semplicemente LA CREATURA D' AMMIRARE E DA AMARE!!!
Vuoi sentire critiche?, eccone una, sei lontana logisticamente, ed egoisticamente vorrei averti ed esserto a fianco, le altezze, le vertiginose emozioni come quelle raggiunte da quando ti conosco, valgono una vita, sono la vita, sei bellissima Ishsha!
Vederti un secondo e desiderarti, vederti un secondo e deificarti, senza frustrazione per l'enunciato, per la lontananza, senza se e senza ma, ti voglio bene per quello che sei, rappresenti per me, LA semplice NATURALEZZA, pulita, bella dentro e fuori...ed ora ti chiedo una sola cosa, non piangere, lascia i tuoi occhi limpidi.
Se le lacrime, dovessero scorrere, che sia per un pianto liberatorio, di quelli fatti per aprire alla gioia, per lasciare aperta quella porta del tuo cuore all'affetto, a quel che posso darti e vorrei ricevessi, ti voglio bene.

mercoledì 28 maggio 2008

ronzio

ieri si sentiva il ronzio dei tuoi pensieri, la stanchezza, le preoccupazioni, la dolcezza.
Quando ho chiesto se gradivi la mia presenza è stato per darti modo di distrarti, di valutare in un istante se, almeno il sapermi vicino, ti rilassava.
Hai avuto, hai, conferma di essere l'unica, la domina del mio cuore, quella che non ha concorrenza, le reazioni cui hai assistito ne sono riprova.
Ti voglio bene..

martedì 27 maggio 2008

ti voglio bene

Buongiorno tesoro
finalmente il corso di formazione ha avuto fine, oltre la soddisfazione di aver portato a termine il compito, avrai a disposizione più tempo da dedicarti, sarai più rilassata.
Vedrai, la vicenda che ora ti preoccupa si risolverà quanto prima, in bene, e potrai sorridere alla vita come meriti, spero presto di poterti presentare un uomo sereno, meno brillante ma più sereno.
Litigare per ogni sciocchezza, arrivando a discutere l'uso del PC, litigare per la normale e civile divisione della casa, e far vivere al cucciolo le ansie di un ex rapporto, della degenerazione oramai visibile.
Il mio tempo qui, spero termini presto, dovrò affrontare le fasi "finanziarie" della cessione, e chiarire come intendo disporre della mia proprietà, dopo...tutto sarà diverso.
Perchè ti dico queste cose?, semplicemente perchè voglio sussurrarle, parlarne senza nascondere nulla, nemmeno le cose più brutte, mettendoti a parte dei miei pensieri, di tutto quel che mi riguarda direttamente.