venerdì 2 gennaio 2009

Pugni chiusi, mani aperte...


Pugni chiusi, in tasca, poi lungo il corpo,
ora tengo le mani aperte, cosa tenevo stretto?
Il nulla, ora so, che quando li stringo, tengo
te, nelle mie mani, tengo stretta al cuore
la tua immagine, e apro le dita per farla scorrere.
Quando tengo le mani aperte, carezzo il vento
per riscaldarlo, affinchè porti le mie carezze
al tuo viso, e ti faccia sentire quanto ti amo, Ishsha

giovedì 1 gennaio 2009

il botto...

L'ultima bottiglia è stata stappata,
briciole di dolci per terra, segni della festa
appena conclusa, l'anno si è appena presentato,

con un tappo di spumante in mano,

guardo la dose di fortuna raccolta.
mi lecco le dita...ho conosciuto te

gli affondi della lingua, i sensi
che si risvegliano, e tanto tanto
affetto, e ancora sensazioni nuove

in un anno che s'inizia, la speranza,
qualcosa che possa dare un sorriso,
che possa far uscire il buono che conservo.

Nella Grecia di Socrate, conosci te stesso,
nell'Italia di Pirandello, ci son tanti te stesso,
nel mondo c'è UNA donna, ci sei TU,

con i tuoi meravigliosi difetti, con le tue dolci fobie
con le tue splendide lacrime, col tuo magnifico sorriso
e con tutto l'affetto di cui sei capace.

Ed io...ti amo, Ishsha

mercoledì 31 dicembre 2008

2007-2008


ti ho conosciuta nel 2007, corteggiata e amata nel 2008, continuerò ad amarti nel 2009...e sempre, i migliori auguri di buona fine e migliore inizio, Ishsha, ti amo..

martedì 30 dicembre 2008

Qui...


ogni sera, la porta si chiude, si apre
uno scenario dove la fantasia regna,
in quelle scene, tu, regina incontrastata.

Quando ho capito di cosa si trattava?,
quando mi son accorto che mi mancavi,
quando mi son reso conto di vivere l'attesa.

il solo pensiero della tua esistenza
diventa serenità, vederti e sognare
un tutt'uno, come sognare e vederti

Sensazioni che si accavallano,
guardo l'orologio, le lancette scorrono
lentamente, come volessero punirmi.

Tic tac,tic tac, tic tac, driin
ecco il momento che ho aspettato,
son qui, ci sei, sento il tuo profumo

t'immagino a contare i minuti
come piccole perle, le tue mani
sulla collana, scorrerla come un rosario

oltre il tuo profumo, sento il tuo sguardo,
il tuo sorriso, sento il battito del tuo cuore
sillabare ogni parola, il silenzio nell'aria

spezza il respiro, alzo gli occhi al cielo
nel momento in cui preparo i miei pensieri
a guardarti, sentirti, dirti senza parlare

per non turbare l'armonia del momento.
Il suono del silenzio tra noi,
non diciamo una parola, solo

cogli l'attimo nel mio sguardo,
mentre afferro il tuo col mio,
le parole tra noi....sempre le stesse

ti amo, Ishsha

lunedì 29 dicembre 2008

non riuscivo a dormire e....


e la magia uscì dal tuo ventre
con un rumore di rammarico
rientrò ancora, e ancora uscì
riempendo ogni tuo spazio
sino, ad arrivare al cuore..

e nel cuore, si sentì un suono,
misto di tuono, tamburi, lampi,
pianoforte, mandolino, liuto, voce,
coro, e pensieri che s'intrecciano
stringendoti forte e allagando d'amore

E la magià tornò, alle tue mani,
con un rumore di gioia, con una risata
cristallina, ecco le campane tubolari,
ecco le trombe, ecco ancora la voce
il coro, che ti allarga il cuore

E col cuore aperto, mi hai teso le mani,
mi hai abbracciato, hai sorriso, pianto,
mi hai dato la magia che possedevi,
facendomi sentire i tuoi suoni, il tuo cuore
ed io, posso solamente amarti

ti amo, Ishsha

domenica 28 dicembre 2008

speranza...


Il silenzio, il lungo silenzio, si è affievolito, ora qualcosa s'intravede, una speranza.Un piccolo pensiero, non so cosa e come accadrà ma, ti amo, Ishsha..e son l'uomo che affronta e affronterà chiunque, e qualunque cosa.
Vedi, il mio viaggio nella vita, con te, al tuo fianco, ha preso una piega che non immaginavo avrebbe preso, sorpreso di me stesso, di quanto sto ora facendo, di come lo sto facendo.
Che importano queste cose, son solo delle sciocche considerazioni, o no?, è la descrizione di una vita, della mia vita, ti porto sempre con me, come se il sole avesse ripensato il suo percorso, o si fosse fermato per far germogliare il sorriso.
Un bacio, due parole, la speranza, il combattere per migliorare e migliorarsi, per sentirsi pari, per aver da dare qualcosa, per amare ed essere amati.
Ed ora, mentre ti parlo, sento il desiderio della tua bocca...di stringere le tue mani, desiderio di te, Ishsha

Le maschere


Le maschere bianche del teatro kabuki
rappresentano uno spettacolo, solo
i flauti ed il gong, danno voce alle movenze.

Una donna, senza maschera, irrompe nel proscenio,
il suono dei timpani segna il suo passo,
nella platea solo silenzio, all'improvviso

una voce, un sussurro che sembra un urlo.
Il tuo nome, solo il tuo nome, ma l'eco della sala
lo moltiplica per mille volte, e cento ancora..

non mi son saputo trattenere, l'ho detto,
ti ho chiamata, una volta, due volte, mille volte
in un solo sussurro, ho pronunciato il tuo nome

E dal fondo del palcoscenico, dietro l'orchestra, come dal coro, un'eco diversa, ti amo Ishsha, ti amo Ishsha, ti amo Ishsha.

son stati giorni...in cui ho desiderato veramente il silenzio, ecco il motivo dell'immagine scelta oggi...ed ho desiderato, il tuo silenzio, i tuoi puntini, le risposte dove tutto è scritto, come nel libro di Melquiades, e nessuno se ne rendeva conto, e Macondo vive, vive ancora, la natura lascia questo posto inalterato, ti rende omaggio, coi suoi silenzi, con le lacrime ed i sorrisi, lascia questo luogo a perenne omaggio, come un segno, come un sogno, come un piccolo grande Eden per te, costruito per te, Ishsha. Un luogo dove trovi la firma che conosci come tua.

Ti amo, Ishsha


mercoledì 24 dicembre 2008

senza parole...Ishsha

Ti amo, Ishsha
Sentire la tua voce, parlarti, è sempre un momento magico, mi manchi tantissimo, tanto da restare senza parole in questa vigilia natalizia, ti lascio qui i miei auguri sperando di poterteli fare a voce, tanti tanti auguri, tesò, per un Natale di doni e serenità, ti amo
T.

martedì 23 dicembre 2008

modellare il mondo....

Pennelli, una tela bianca,
una figura sullo sfondo,
sdraiata su una dormieuse

silente, riesce con gli occhi
a catalizzare l'attenzione,
immobile, sembra non respiri

La tela inizia a cambiar aspetto,
lentamente si delinea l'ovale del viso,
i capelli, bagnati dal sole, irradiano

i suoi raggi per tutta la stanza.
Colpito da quei raggi, ipnotizzato
dallo sguardo, col pennello a mezz'aria,

quando, la mano, inizia a vivere di vita propria,
senza nemmeno guardare, i colori
seguono l'armonia che si è creata

Silenzio, rotto solo dal rumore
del pennello che scorre sulla tela,
la figura prende forma, si vedono

i contrasti tra luci ed ombre appaiono,
in tutta la loro bellezza, impossibili
da dipingere, si fissano con lo sguardo.

Fissarli dentro il cuore, tenerli stretti
e far scorrere liberamente il pennello
su quella superficie, non più bianca,

s'iniziano a distinguere altri particolari,
la mano è sempre più veloce, uno sgabello
per poggiare il pensiero, e sorridere

nella pausa, senza paura,
la modella si alza, guarda la tela,
i suoi tratteggi, senza una parola

torna al suo posto, le sue emozioni
hanno cambiato l'espressione del viso,
la sua bellezza è negli occhi.

Non voglio, vederti con gli occhi tristi, sorridi,
sorridimi e, se vuoi, lacera la tela.
Se quanto sto dipingendo ti fa male,

permetti, che racconti e raccolga
i brandelli di quel disegno squarciato,
modellando ancora il mondo...per te?,

altrimenti butterò cavalletto e colori,
tele, sgabello, in un dirupo,
pur di darti il bene che ti voglio.

Se vorrai tu stesso potrai buttarli,
o ignorarne l'esistenza cancellandoli,
con un sol gesto, capirò...

vedrò in quell'azione il tuo ordine,
la tua felicità, e sarò comunque
felice, senza rimpianti, sarò uomo, per te.

Ti amo, Ishsha

lunedì 22 dicembre 2008

Romeo e Giulietta

Cosi è la vita, mentre ti scrivo
penso "Romeo, dove sei tu Romeo?" e immagino
il senso di quelle parole.

Perdersi in un balcone, dal quale
osserviamo la vita scorrere sotto,
formiche senza nome e lo sguardo

perso lontano, persi i pensieri,
in una sola emozione, un solo
sogno, cercare quel che sappiamo

essere il momento proibito
o immaginiamo, dipingendo il mondo
con farfalle, fiori, ninfee, amore

Così è la vita mentre vedo le mie mani
vuote, quando non trovo le tue,
sento il mio cuore battere, sento il tuo

respiro nel vento, il vento che respira con te,
e le lacrime trasformate in pioggia,
calda pioggia, che scorre sui visi.

Non ci saranno sieri, non ci saranno veleni,
ci sarà solamente quel che sceglierai,
e sarà il tuo desiderio a darti serenità.

Ed il tuo desiderio, sarà per me ordine,
non sarà mai abbraccio nel vuoto,
tra le mie braccia, nel mio cuore, tu.

Ti amo, Ishsha