note di anni fa, ricordi, il liceo, l'ingenuità
note più recenti l'università, il lavoro
note ancora più recenti, le canzoni
che ti hanno portato a me...
e scoprire una cultura, uno stile
che credevo perso nel nulla, trovarmi
ad essere semplicemente me stesso
a fianco ad una donna splendida
con le sue speranze, le sue contraddizioni
i desideri, e i dolori diversi ma condivisi,
ognuno portava dentro sogni infranti
o sul punto di esserlo. Una sola cosa,
una carezza, un gelato, quanta gioia
in quegli occhi, quanta forza, ed eri tu, Ishsha.
Sei ancora tu, guardati con i miei occhi
ti scoprirai ancora più bella e forte,
con tutto l'amore di questo mondo.
T.

Immani immagini di quanto vorrei per te
immanenti figure di mani che si stringono
ed esprimono calore, amore, stima, solidarietà,
Le tue mani nelle mie, le mie nelle tue, unite,
Strette, calde, avvolgenti, dolcemente dolci, Ishsha
son quelle che vorrei dirti, darti, avere da te anche solo una parola,
un cenno, in momenti come quelli che stai vivendo, è moltissimo,
non ripaga, ma copre d'oro ogni e qualsiasi gesto possa fare nei tuoi confronti.
Sentirti, dover e voler riflettere su come tranquillizzarti,
sul modo migliore per portare la tua conoscenza delle cose
al di fuori dell'ottica conflittuale vissuta, nella scelta della sfida
e dei mezzi per poterla vincere, o almeno, per poter scegliere serenamente.
E continuo a volerti bene ed a stimarti sempre di più, Ishsha
di una donna, ammiro l'onestà, ti amo e ti ammiro, Ishsha.
Ancor di più ora..
potrei chiudere qui, con le parole che hai appena letto,
mi manchi veramente Ishsha, so quanto stai vivendo,
so quanto sia difficile cambiare tutto ed io....
ed io mi sento impotente a non poterti dare il mio sangue
se questo servisse a farti vivere meglio.
In questi giorni è riapparso un personaggio del mio passato,
una di quelle figure di cui si parla in scena che appare
solo quando si verifica il coup de theatre e cerca
invano di riavvolgere la trama, facendo apparire spettri.
Spettri che appartengono ad un gioco che senso non ha più,
fantasmi senza ombra o colore, senza amore, solo
esclusivamente tanto schifo e tanta pietà.
Maschere, maschere indossate mille volte in modo diverso
per apparire più, di fronte a chi, come me, del più non sa che farsene.
Ora, ancora di più, non so che farmene di giochi
con nomi improbabili, impronunciabili nella loro realtà,
preferisco quella mano che ho stretto, quel sorriso semplice,
quella fresca maturità di donna che sa cosa vuole
ed è disposta a pagare ogni prezzo per ottenerlo,
quella creatura che ha rivolto il suo sguardo su di me,
uomo dal futuro incerto ma, che può dire a tutto il mondo
"io voglio bene a Ishsha", sapendo di dire il vero
sai, in un momento simile, sapendo dei problemi che vivi
ho desiderato come non mai di sentirti, non ho composto il numero,
non ti ho mandato messaggi, continuo a lasciarti l'iniziativa
per non turbare la tua concentrazione su cose importanti.
Però, una cosa voglio tu sappia, continuo a volerti bene, Ishsha
Ho letto da qualche parte che l'autunno porta la nebbia del ricordo.
la giornata è limpida, il ricordo, la voglia di abbracciarti pure.
Autunno, colori intensi sulle foglie, scorci di vento appaiono e le vele,
ali poggiate sulle barche, gonfie di vita propria, trascinano i marinai sul mare.
Come una vela, mi trascini nel turbine dei pensieri, alcuni hanno il colore
del momento, altri del passato, altri ancora...di un futuro dove niente sarà
come prima, a parte te, Ishsha
notte, ancora notte, attesa, agognata notte,
poggiare la testa sul cuscino per avere
quello che in questo momento, è l'unico contatto
con te, il sogno.
Notte, senza buio, con la luce di un incontro,
confortato da una carezza, coccolato da un sorriso,
in uno scenario senza luogo o tempo a condizionarlo.
Stretto tra le braccia il cuscino, chiudo gli occhi e...
ti aspetto, attendo il tuo uscire dal buio in uno splendido
raggio di sole, mi chiedo, qual'è il raggio e qual'è la tua luce?
Risveglio, una nuova giornata, tante voci,
il sogno negli occhi e nelle orecchie,
la tua voce, tu, Ishsha
ogni volta che decido di scrivere, apro lo spazio
e cliccando su nuovo post vedo "nuova immagine".
Nuova immagine, sorrido, vedo sempre una sola
immagine, la tua, Ishsha
nell'aria, dispiegando al vento le ali,
seguendo il movimento delle foglie,
delle onde e delle persone....
Vola, vola, vola, Ishsha, lo sai e lo puoi fare